Una ciclofficina vicino alla stazione pensata per dare lavoro ai giovani. E ci sarà anche un parcheggio custodito

Questo è il progetto nato per iniziativa della Cooperativa sociale Butterfly onlus, che opera nel territorio forlivese dal 2010 e accoglie complessivamente ventincinque minorenni all'interno di due strutture residenziali educative

Una ciclofficina per dare una mano a cinque ragazzi neomaggiorenni in uscita dalle comunità minorili, offrendo loro una concreta possibilità di lavoro e di inserimento nella società in modo rispettoso per l'ambiente. Questo è il progetto nato per iniziativa della Cooperativa sociale Butterfly onlus, che opera nel territorio forlivese dal 2010 e accoglie complessivamente ventincinque minorenni all'interno di due strutture residenziali educative, "Podere Serra" e "Casa degli aquiloni". La cooperativa cerca di far fronte alle richieste che pervengono da parte dei servizi sociali e del Ministero della Giustizia minorile. Molti di loro sono stranieri non accompagnati, altri, italiani, vittime di abusi o maltrattamenti famigliari.

Il progetto è attualmente protagonista di una campagna di crowdfunding sulla piattaforma "Produzioni dal Basso" e supportato da Bper Banca: se si raggiungerà il 50% del budget prestabilito tramite la raccolta fondi, infatti, per il restante 50% la ciclofficina sarà cofinanziata dall'istituto di credito emiliano. Duplice la valenza: quella di offrire, a cinque ragazzi ex ospiti delle comunità residenziali per minori, un’opportunità di crescita in un lavoro qualificato e quella di incoraggiare l’utilizzo della bicicletta e del trasporto ferroviario nell’ambito di un territorio particolarmente sensibile ed attento all’ambiente. Due ragazzi, che saranno adeguatamente formati quali meccanici, si faranno carico nel corso della  giornata, oltre che del lavoro corrente, di eventuali riparazioni urgenti delle biciclette di chi sta viaggiando in treno, mentre altri tre giovani, a turno, si occuperanno di garantire la sicurezza del deposito di bici e ciclomotori.

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"La realizzazione di una officina meccanica per la riparazione di biciclette, nei locali adiacenti alla stazione ferroviaria di Forlì, con un adeguato spazio antistante da destinare a deposito custodito di biciclette e ciclomotori, potrebbe essere un progetto sostenibile e di estremo interesse per i nostri ragazzi - dichiarano i volontari della cooperativa - Dallo stato attuale del deposito non custodito di biciclette nella stazione di Forlì si evince che ci sia una seria preoccupazione, da parte di tutti, studenti e lavoratori che di fatto fanno i pendolari per ragioni di lavoro o studio, di furto di biciclette che non siano vecchie ed arrugginite, alla quale si potrebbe dare una risposta mediante un parcheggio debitamente monitorato ed assicurato. Si ipotizza un costo mensile di custodia pari a 50 euro al mese mese in caso di abbonamento mensile e di 3 euro al giorno. La compresenza di una officina meccanica che potrebbe consentire riparazioni in giornata durante l’assenza del relativo proprietario, potrebbe essere un ulteriore motivo di interesse per l’avviamento di questo progetto". 
 

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