Unione dei Comuni, il sindaco Drei è il presidente che succede a Balzani

L'assemblea è stata convocata per la prima volta dopo la tornata elettorale del maggio scorso, in seguito alla quale è stata rinnovata la maggior parte delle amministrazioni comunali che compongono la nuova istituzione del territorio

Nella serata di lunedì 21 luglio 2014 si è insediato il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese. L’assemblea è stata convocata per la prima volta dopo la tornata elettorale del maggio scorso, in seguito alla quale è stata rinnovata la maggior parte delle amministrazioni comunali che compongono la nuova istituzione del territorio. Nel corso dell’incontro serale si è proceduto alla nomina dei vertici.
Presidente dell’Unione dei Comuni è stato eletto a larghissima maggioranza il Sindaco di Forlì Davide Drei che sarà affiancato, in qualità di Vicepresidente, dal Sindaco di Rocca San Casciano Rosaria Tassinari, già impegnata nel medesimo incarico durante il precedente mandato. Conferma anche nel ruolo di Presidente del Consiglio dell’Unione per il Sindaco di Galeata Elisa Deo. La vicepresidenza dell’assemblea, invece, è stata assegnata al consigliere comunale di Predappio Carlo Spagnoli.

“Il percorso che ha portato alla nascita dell’Unione è stato molto importante - afferma il neo eletto Presidente - ed altrettanto importante è il lavoro che ci attende. La nascita dell’Unione è stata indotta da una legge per razionalizzazione costi e migliorare i servizi del territorio ma in realtà nel caso dell'Unione della Romagna forlivese si è fatto molto di più perché si è deciso che questi 15 territori vogliono condividere un destino comune”.


Nel suo intervento, Drei ha posto l’attenzione in particolare sulla necessità di riuscire a saper guidare e valorizzare il percorso di trasformazione del governo locale e della rappresentanza dei cittadini, evidenziando come la ricerca di unificare servizi, ridurre costi e organizzare investimenti, sta permettendo di acquisire maggior consapevolezza anche su risorse, necessità e opportunità. La capacità di essere parte attiva del cambiamento dipende anche dalla volontà di superare campanili e di investire sulla partecipazione a tutti i livelli. A tal fine, nel discorso di insediamento, il Presidente ha indicato ai Comuni e all’Unione nuove prospettive di azione. In primo luogo, nel caso della città di Forlì, di valorizzare al massimo le potenzialità del nuovo decentramento amministrativo che, senza più le Circoscrizioni, si baserà sul ruolo fondamentale dei Quartieri. Altro filone è costituito  dalla capacità degli Enti locali di riformare l’Ente Provincia nelle funzioni e nelle competenze. Un terzo aspetto è rappresentato dall’obiettivo di operare sempre di più in ambito di identità romagnola, così come si stanno già muovendo alcuni servizi pubblici (trasporto locale e sanità) e alcune realtà private del mondo economico, produttivo e del lavoro.

Nel corso della riunione ha preso forma  pure la prima organizzazione dei Gruppi consiliari. La maggioranza di centrosinistra si riconosce nel gruppo “Unione bene Comune” mentre “Gruppo di minoranza uscente provvisorio” è la denominazione adottata da alcuni esponenti della precedente minoranza di centrodestra. Due sono i componenti del gruppo “Movimento 5 stelle”. Nutrito, al momento, il Gruppo misto. La Giunta dell’Unione è composta dai 15 Sindaci del Comuni che la compongono.

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Scheda
L'Unione dei Comuni della Romagna forlivese
Al recente indirizzo del Governo nazionale di semplificazione, efficienza e riduzione dei costi della pubblica amministrazione, è seguita la legge regionale n. 21/2012 sul riordino territoriale, che definisce la riorganizzazione delle amministrazioni comunali in “ambiti territoriali ottimali”, al fine di rafforzare la cooperazione. Gli enti locali hanno avuto quindi la possibilità normativa e la opportunità di accedere a finanziamenti per fare rete e ricercare sul piano territoriale degli assetti non più solo funzionali alla gestione ed alla spesa, ma anche al rapporto immediato e diretto con i cittadini, in modo da liberare maggiori risorse possibili per i servizi alla persona, alle imprese, e per il territorio, ottenendo in  tale modo risparmi sulle spese di funzionamento e creando delle economie di scala. L’Unione dei Comuni della Romagna forlivese è formata da quindici Comuni: Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia e Tredozio. All’inizio del 2014 l'Unione Forlivese conta 188.357 abitanti con un’estensione di 1261 chilometri quadrati, dati che la rendono l'Unione dei Comuni più grande d’Italia.

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