L'appuntamento si trasforma in una trappola: narcotizzato e rapinato da conviventi

Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di assicurare alla giustizia i responsabili: una coppia di conviventi, lei una 33enne incensurata, lui un campano di 35 anni con precedenti

Un vassoio di pasticcini ed una bottiglia di vino. Così si era presentato in quello che doveva essere una sorta di incontro 'galante'. Ma l'appuntamento non era altro che una trappola. Narcotizzato con un escamotage è stato rapinato della somma di 400 euro. Vittima dell'episodio un pugliese cinquantenne, domiciliato a Forlì. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di assicurare alla giustizia i responsabili: una coppia di conviventi entrambi disoccupati, lei una 33enne incensurata, lui un campano di 35 anni con precedenti.

Il cinquantenne, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva un'infatuazione per la ragazza, un'ex collega di lavoro. Dopo il fallimento della ditta per la quale lavoravano come operai, i due avevano comunque mantenuto rapporti d'amicizia, scrivendosi attraverso i social network. Così la 33enne l'ha inviato nella sua abitazione di Fiumana per trascorrere il pomeriggio. La donna era probabilmente a conoscenza delle abitudini del cinquantenne, in particolare quella di avere nel portafogli una cospicua somma di denaro da usare in casi di necessità. E col convivente è stato organizzato l'incontro.

All'appuntamento, avvenuto il 21 dicembre scorso, la vittima si è presentata con pasticcini e vino. Ma oltre alla 33enne in casa era presente anche il compagno. Quest'ultimo è già noto alle forze dell'ordine per una serie di precedenti specifici. Recentemente era stato denunciato nell'ambito delle indagini sulla rapina subìta da un benzinaio lo scorso settembre e conclusa con una serie di arresti.

Il pomeriggio era trascorso tra le chiacchiere, fino a quando al malcapitato non è stato offerto del vino da bere. Nel calice erano state messe diverse gocce di medicinale benzodiazepina, normalmente utilizzato per i disturbi dell'addormentamento e della continuità del sonno su base ansiosa. In questo modo i due sono riusciti a stordire l'uomo, approfittando dello stato di semi-incoscienza per rapinarlo del denaro che aveva nel portafogli. Nel frangente sono state scattate anche delle foto che ritraevano l'uomo e la giovane sul divano.

E' stata la coppia stessa ad accompagnare successivamente sull'uscio di casa il 50enne, parlandogli di improvviso malore. I familiari della vittima non hanno creduto alla versione raccontata, segnalando i fatti ai Carabinieri. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretti dal luogotenente Gino Lifrieri, hanno avuto modo di ascoltare la testimonianza del pugliese solo dopo che quest'ultimo si è ripreso dall'effetto del medicinale, ricordando solo alcuni flash di quanto accaduto.

Nel frattempo la coppia ha proseguito nell'astuto piano, contattando la famiglia dell'uomo e riferendo di esser in possesso di immagini compromettenti che lo riguardavano. Una sorta di “jolly” che poteva essere usato come arma di ricatto per un eventuale tentativo di estorsione. Non c'è stata infatti richiesta di denaro. I due sono stati rintracciati mercoledì mattina in un casolare nella zona di Predappio, dove si erano recentementi trasferti per sviare gli inquirenti.

La perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare il flacone medicinale usato per stordire la vittima. Per la coppia si sono aperte le porte del carcere della Rocca in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal sostituto procuratore Filippo Santangelo e firmata dal giudice per le indagini preliminari Monica Galassi. Le accuse sono di rapina e tentata estorsione in concorso.

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