Diserbanti sulle strade, il Wwf: "Stiamo ancora aspettando risposte concrete"

"Il nostro intervento in merito a questa problematica - ricorda il coordinatore Alberto Conti -. fu già definito l'anno scorso quando inviammo una lettera al sindaco di Forlì (21 marzo del 2013)"

Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì condivide le proteste in merito all'uso dei diserbanti nel nostro territorio. "Il nostro intervento in merito a questa problematica - ricorda il coordinatore Alberto Conti -. fu già definito l'anno scorso quando inviammo una lettera al sindaco di Forlì (21 marzo del 2013) nella quale evidenziavamo le importanti problematiche sanitarie attinenti l'uso di pesticidi nel nostro territorio in quanto "la maggior parte degli studi delle Associazioni mediche indica, infatti, un collegamento significativo tra l'esposizione ai pesticidi e vari deficit di tipo neuronale, respiratorio e riproduttivo nei bambini e negli adulti".

Dal Wwf "si chiede perciò di effettuare una ricognizione sulle modalità di utilizzo dei sopracitati prodotti, irrorati prevalentemente nei mesi di maggio e giugno, sia da parte delle categorie agricole che dagli operatori addetti alla manutenzione delle strade, delle ripe di fossi e canali e delle aree verdi". Prosegue Conti: "Il 7 febbraio, il Coordinamento Regionale "Pesticidi, no grazie!" gruppo con il quale collaboriamo, ha inoltrato una lettera a tutti i Sindaci (tutori della salute pubblica), ai Presidenti delle Province, agli Ordini Provinciali dei medici e a tutti gli assessorati coinvolti della Regione Emilia Romagna, nella quale si chiedeva di vietare l'impiego di qualsiasi prodotto fitosanitario e biocida nelle aree non agricole dei Comuni come prescritto dall'art. 12 della Direttiva 2009/128/CE e di attenersi scrupolosamente al Decreto Legislativo 2012/150 (Piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari)".

Conclude Conti: "Nonostante le diverse sollecitazioni effettuate presso le amministrazioni per cercare di ottenere in tempo il rispetto delle regole sopracitate – diversi comuni della Regione si sono mossi in tal senso, il Comune di Forlì, nel Regolamento del Verde pubblico, vieta l'uso di tali sostanze lungo i fossi e margini delle strade - stiamo ancora aspettando risposte concrete, rimanendo sconcertati di fronte al massiccio uso di diserbante che si è effettuato in questo periodo sia su territorio pubblico che privato infischiandosene apertamente della salute di tutti gli esseri viventi. Vogliamo citare fra i diserbanti più usati il glifosate, che, anche se secondo alcuni studi è "innocuo", è in grado di alterare la spermatogenesi (de Liz Oliveira Cavalli et al, Free Radic Biol Med 2013) e la maturazione sessuale (Romano et al, Arch Toxicol 2012); è tossico per le cellule umane (Gasnier et al, Toxicology 2009) e stimola la crescita di cellule di tumore della mammella (Thongprakaisang et al, Food Chem Toxicol 2013)".

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