Vaccinazioni, chi non è in regola sarà escluso da nidi e materne: le famiglie chiedono un incontro col sindaco

Spiegano da "Libero per tutti": "Le famiglie forlivesi iscritte al nostro comitato, che in tutto sono 350, hanno sempre provveduto in tale senso, e sono in regola con la legge vigente"

Il comitato "Libero per tutti", al quale aderiscono i genitori dei bimbi "per la libera scelta" in materia di vaccinazioni, ha chiesto un incontro al sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, "in quanto massima autorità del territorio in ambito sanitario", e all'assessore alla Scuola Paola Casara a poche settimane dalla prima campanella. La legge 119/2017, approvata due anni fa e che ha visto la riorganizzazione degli obblighi vaccinali per i ragazzi dagli 0 ai 16 anni, prevede che l'iscrizione dei bambini i cui genitori non hanno provveduto a portare la documentazione idonea entro la data del 10 luglio decada. L’articolo 3bis di tale legge, che si attua da quest'anno, prevede che per perfezionare l'iscrizione a scuola sia sufficiente anche la richiesta di appuntamento vaccinale all'azienda sanitaria di riferimento.

Spiegano da "Libero per tutti": "Le famiglie forlivesi iscritte al nostro comitato, che in tutto sono 350, hanno sempre provveduto in tale senso, e sono in regola con la legge vigente. Purtroppo alcuni dirigenti scolastici hanno dato una personale interpretazione della normativa ed hanno escluso dagli elenchi degli iscritti alcuni bambini che secondo loro non erano in regola, già dal 10 luglio scorso. Il percorso che le famiglie hanno intrapreso con l’Ausl dura già da tempo, ed è un percorso fatto di domande ben precise e documentate, domande riguardo l’atto medico a cui i genitori devono sottoporre i propri figli, ad esempio in merito al rapporto tra rischi e benefici della vaccinazione, al contenuto dei vaccini, domande sugli esami prevaccinali, sugli eventi avversi. Un percorso di richiesta di informazioni alle quali l’Ausl non ha mai, in nessun caso, dato risposte esaurienti".

"Le domande dei genitori sono più che lecite, in quanto il consenso all’atto medico è regolato da norme ben precise che ne fanno l’elemento cardine - proseguono dal comitato -. È vero che esiste un obbligo in capo ai genitori (quello di vaccinare), ma è altresì vero che esiste un obbligo ugualmente stringente in capo ai medici di Ausl (quello di informare in maniera completa ed esaustiva i destinatari dei trattamenti sanitari)". "Libero per tutti" ha così chiesto un incontro: "Speriamo vivamente che, visto i tempi stringenti dovuti all'imminente inizio del nuovo anno scolastico, essi vorranno ascoltarci e cercare di risolvere un problema che riguarderebbe l'intera comunità cittadina. Decine e decine di bambini piccoli esclusi dalle loro comunità scolastiche non possono lasciare nessuno nell'indifferenza". Dagli ultimi dati forniti dall'Ausl Romagna il 19 luglio scorso, sono state elevate 261 sanzioni, ciascuna da 166 euro.

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