Varco tra corso Diaz e via Miller, "Annullare le multe e rimborsare i cittadini che le hanno pagate"

Diversi cittadini di Forlì si sono rivolti a Federconsumatori per avere informazioni circa le modalità di accesso al varco tra corso Armando Diaz e via Miller

Diversi cittadini di Forlì si sono rivolti a Federconsumatori per avere informazioni circa le modalità di accesso al varco tra corso Armando Diaz e via Miller, lamentando che la relativa segnaletica era stata più volte modificata nell'arco di breve tempo, ingenerando confusione negli utenti – automobilisti.

"La problematica era stata sollevata nei mesi scorsi dall'Associazione innanzi all'amministrazione locale e aveva supportato diversi associati   avanti al Giudice di Pace di Forlì, in quanto molti cittadini – utenti forlivesi erano stati sanzionati e multati per aver violato la citata segnaletica posta al varco tra corso Armando Diaz e via Miller, con sanzioni che superavano, in alcuni casi, anche il migliaio di euro. L' Associazione Federconsumatori Forlì – Cesena, nella persona del suo Presidente Milad Jubran Basir, richiedeva all'Amministrazione Comunale l'annullamento delle citate multe, le cui infrazioni erano state rilevate attraverso la telecamera installata sul varco tra corso Diaz e via Miller, in quanto la segnaletica risultava inadeguata e fuorviante, tale da ingenerare confusione negli utenti" si legge nella nota di Federconsumatori.

"L'Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco di Forlì e del competente Dirigente di Servizio, presenziavano ad un sopralluogo congiunto con i responsabili di Federconsumatori Forlì – Cesena sul luogo, cioè al varco tra corso Armando Diaz e via Miller, al fine di verificare la situazione e discutere le problematiche evidenziate. All'esito dell'incontro l'Amministrazione Comunale ribadiva la regolarità della segnaletica stradale ivi apposta, dal punto di vista formale in relazione alle previsioni del Codice della Strada, ma riconosceva che il varco tra corso Armando Diaz e via Miller, rispetto gli altri tre presenti in città (Corso Mazzini, Corso Garibaldi e Corso della Repubblica) rappresentava un nodo critico, per motivi logistici, per cui necessitava di particolare attenzione, anche in relazione alla segnaletica ivi apposta, al fine di evitare problemi ai cittadini - utenti" continua la nota firmata dal presidente Basir.

"Dopo un esame approfondito sul campo, si conveniva pertanto di installare in loco un'ulteriore segnaletica aggiuntiva per agevolare la comunicazione agli automobilisti che vi transitano.     L'Associazione Federconsumatori di Forlì – Cesena richiedeva al Sindaco di Forlì anche di annullare tutte le contravvenzioni emesse a carico dei cittadini – utenti forlivesi che avevano transitato al varco tra corso Armando Diaz e via Miller, in precedenza, perché indotti in errore dalla segnaletica ivi apposta. La richiesta, tuttavia, veniva respinta" scrive ancora Federconsumatori nella sua disamina.

"Nel  mese di dicembre 2018 i primi ricorsi presentati dagli associati alla  Federconsumatori di Forlì – Cesena innanzi al Giudice di Pace di Forlì, relativi all'impugnazione delle contravvenzioni elevate contro chi aveva transitato al varco tra corso Armando Diaz e via Miller venivano accolti. In particolare con sentenza del 10.12.2018 il Giudice di Forlì annullava i verbali di contravvenzione impugnati dal ricorrente perché “la segnaletica stradale non chiara l'aveva indotto a ritenere legittimo transitare da via Miller”.     La decisione del Giudice di Pace trovava conferma anche nelle difese dell'Amministrazione Comunale che confermava come la segnaletica relativa al varco tra corso Armando Diaz e via Miller fosse stata a più riprese modificata" dice Basir.

LE RICHIESTE DI FEDERCONSUMATORI
"La citata sentenza riconosceva la fondatezza delle ragioni dei cittadini utenti coinvolti nella vicenda, a cui veniva così resa giustizia, così confermando il buon lavoro svolto dall'Associazione Federconsumatori Forlì-Cesena che, sin dall'inizio, si adoperava in ogni opportuna sede istituzionale per tutelare i diritti dei cittadini forlivesi che, ingiustamente, erano stati sanzionati e multati.    L' Associazione Federconsumatori Forlì-Cesena chiede oggi che l'Amministrazione Comunale di Forlì, nella persona del suo Sindaco, prenda atto della decisione assunta dal Giudice di Pace di Forlì sulla questione e, al fine di tutelare in ugual misura tutti i cittadini forlivesi coinvolti nella vicenda, e non solo quei cittadini che (correttamente) agivano in giudizio per la tutela dei propri diritti, voglia procedere a:
1 - rimborsare tutti i cittadini – utenti che venivano multati in quanto transitavano al varco tra corso Armando Diaz e via Miller, e che pagavano le relative multe, dal momento in cui veniva apposta la segnaletica rivelatasi poi “non chiara” e fuorviante per gli utenti, sino al momento in cui veniva emessa la citata sentenza del 10.12.2018
2 - annullare tutte le contravvenzioni emesse a carico dei cittadini – utenti che venivano multati in quanto transitavano al varco tra corso Armando Diaz e via Miller, ad oggi non ancora pagate;
3 – intervenire in loco per modificare la segnaletica stradale presente sul varco tra corso Armando Diaz e via Miller per renderla conforme alle esigenze dei cittadini utenti che vi transitano, in termini di maggiore chiarezza ed intelligibilità.

LA REPLICA DELLA POLIZIA MUNICIPALE
"L’Amministrazione Comunale, accogliendo le richieste avanzate dai cittadini, è intervenuta nei mesi scorsi rafforzando la segnaletica al fine di renderla ancor più chiara sotto il profilo comunicativo e per facilitare, quindi, gli automobilisti in transito. Le sanzioni elevate dal 8 maggio al 2 agosto sono state in gran parte già pagate dai trasgressori. I ricorsi al Giudice di Pace e al Prefetto sono stati in totale n. 56, di cui n. 44 accolti e 12 ancora in attesa di giudizio. Il Comando di Polizia Locale si è rimesso alla valutazione del Giudice o del Prefetto stante gli interventi effettuati sulla segnaletica dal 8 maggio in avanti, senza, comunque, esprimere parere favorevole all'accoglimento degli stessi. Tuttavia, va rimarcato che la segnaletica in essere al 8 maggio era adeguata a rendere noto il divieto di transito ai non autorizzati. Peraltro la segnaletica per la ZTL, con il conseguente divieto di transito in via Miller per i non autorizzati, era già installata dal 2004 e non vi erano mai state contestazioni in ordine alla sua visibilità. Inoltre, la segnaletica necessaria per l'attivazione dei varchi era stata evidenziata nel relativo progetto approvato dal Ministero" si legge in una nota.
"Va fatto presente che anche dopo il rafforzamento della segnaletica le violazioni sono continuate. I 4 ricorsi pervenuti per queste ultime violazioni sono fondati, anche essi, sull'asserita presunta insufficienza della segnaletica nonostante gli interventi di cui sopra. Va anche fortemente fatto presente che il Giudice di Pace nelle sue sentenze ha archiviato i verbali di accertamento ma ha compensato le spese di giudizio. Questo è un fatto molto rilevante poiché significa che non ha ritenuto illegittimo il procedimento sanzionatorio. In questo caso avrebbe condannato l'Amministrazione a rifondere le spese di giudizio ai ricorrenti. In ordine all'annullamento d'ufficio delle sanzioni va fatto presente quanto segue. Ai sensi del Codice della strada l'avvenuto pagamento delle sanzioni, che è quanto accaduto nella grande maggioranza dei casi, estingue l'illecito e all'Amministrazione non è più consentito alcun sindacato in merito ai verbali di accertamento. Nel caso in cui, invece, il trasgressore ritenga di avere valide ragioni per contestare la fondatezza giuridica o di fatto dell'accertamento dell'infrazione, può fare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale o al Prefetto entro 60 giorni. Questi termini sono perentori. Infatti una volta che essi siano trascorsi, l'interessato non ha più il diritto di impugnare gli atti di accertamento delle violazioni. L'istituto dell'autotutela, in questa materia, non esiste". 
 

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