Lavori per 300mila euro a Villa Saffi: "Diventi un polo culturale del Risorgimento, aperto tutto l'anno"

Con questo obiettivo, il Comune ha avviato un intervento di recupero della storica villa che si trova lungo via Firenze. Pur essendo aperta e fruibile, la struttura ha consistenti problemi di staticità

Rendere Villa Saffi, a San Varano, un polo culturale del Risorgimento a Forlì, accanto ad altri poli culturali come il San Domenico e il razionalismo del Novecento. Con questo obiettivo, il Comune ha avviato un intervento di recupero della storica villa che si trova lungo via Firenze. Pur essendo aperta e fruibile, la struttura ha consistenti problemi di staticità, tanto che i solai di alcuni ambienti sono picchettati  con pioli e impalcature. Non un bel vedere in una villa piena di fascino, dove il tempo pare essersi fermato all'Ottocento.

Video - Aurelio Saffi veste il tricolore

Con un intervento da 300mila euro, il Comune – che ha la proprietà dell'edificio – andrà a ristrutturare la Villa dal punto di vista statico, “un intervento consistente e definitivo”, lo definisce l'assessore alla Cultura Valerio Melandri. “Con un doppio scopo: farne un'area vissuta dal quartiere, il giardino in particolare, e come punto storico  importante del Risorgimento”, sempre Melandri. Attualmente Villa Saffi è già una casa-museo, ma il progetto mira a farla uscire dal circuito dei soli addetti ai lavori, da un turismo esclusivamente specializzato, e farlo diventare “un libro aperto tutto l'anno, un'attrazione turistica culturale, per un pubblico anche non specialistico, porta di accesso sul Risorgimento”, spiega Stefano Benetti, dirigente del settore Cultura del Comune di Forlì. “L'idea è di portarci cimeli anche da altre collezioni forlivesi”, aggiunge Melandri.

Le celebrazioni del Bicentenario della Nascita di Saffi

Ma prima di realizzare un nuovo allestimento è necessario intervenire sull'edificio e ridarne piena fruibilità. La presentazione dell'intervento, venerdì in sala Randi, in Comune, è il primo degli eventi inseriti nella celebrazione del Bicentenario della nascita di Aurelio Saffi, che nacque esattamente il 13 ottobre del 1819. “Forlì vuole onorare uno dei suoi figli più illustri, il personaggio a cui è dedicata la piazza, coinvolgendo le scuole, con un recupero della villa e un programma che in gran parte ereditiamo. Con tale programma siamo stati onorati con la medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica”, spiega il sindaco Gian Luca Zattini. Per l'occasione per tre giorni, fino a domenica, la statua di Saffi in piazza sarà illuminata con il tricolore della bandiera italiana.

Gli eventi entrano nel vivo sabato alle 11 con la lectio magistralis di Roberto Balzani “Aurelio Saffi tra Nazione e Umanità”, presenti anche il sindaco Zattini, il presidente della Provincia Gabriele Fratto e l'assessore alle Attività educative Paola Casara (salone comunale, ore 11). Sempre sabato, alle 10, la Casa del mutilato di via Maroncelli 3 accoglie l'inaugurazione della mostra storico documentale 'Aurelio Saffi e la Repubblica Romana' (orari sabato e domenica dalle 15 alle 19, fino alla fine dell'anno).

Domenica a Casa Saffi (via Albicini 25, ore 10,30) le autorità renderanno omaggio all'epigrafe di Aurelio Saffi, alla presenza dei diretti discendenti, Francesca Boesch e il ramo Gaiani, che da alcuni anni ha cambiato cognome in Gaiani-Saffi. Sempre Casa Saffi ospiterà la mostra dedicata al bicentenario, a cura di Enrico Bertoni, aperta fino alle ore 18. Se 'Casa Saffi' è la storica casa del centro storico di Forlì (appartiene alla Provincia), Villa Saffi era invece la casa di campagna, ma anche teatro di tanti episodi di vita del patriota forlivese. Dalle 11 alle 13 ci saranno visite guidate nella villa di San Varano.

Alle 16,30 di domenica il salone comunale ospita il concerto per Aurelio Saffi, a cura della Banda Città di Forlì, diretta dal maestro Alessandro Spazzoli. Porta il suo saluto Alessandra Ascari Raccagni, presidente del Consiglio comunale di Forlì, che ricorda come Saffi, oltre ad essere un figlio di Forlì, è stato anche “padre, impegnato nell'elevamento delle classi povere, rendendo all'epoca Forlì fu una fucina repubblicana, tanto che l'educazione di Saffi continua a vivere nella coscienza di molti forlivesi”. Il programma si conclude martedì con la presentazione del volume “Le due vite del monumento ad Aurelio Saffi a Forlì”, a cura degli autori Flavia Bugani e Andrea Savorelli.

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