Aeroporto Ridolfi, Morrone: "Conclusa positivamente l'istruttoria tecnica, ora il finanziamento"

“Abbiamo ovviamente seguito l’iter della pratica dopo i ritardi e la gestione un po’ superficiale da parte del ministero delle Infrastrutture - spiegano i parlamentari leghisti – e possiamo dire che è arrivata in porto"

“Si è conclusa con un segno positivo l’istruttoria tecnica che consentirà all’aeroporto di Forlì di rientrare negli scali della tabella A, qualificandolo quindi come scalo di rilevanza nazionale dove lo Stato provvede a fornire il personale dei Vigili del Fuoco per il servizio anti incendio. Ora serve trovare la copertura finanziaria che si dovrebbe reperire nella prossima legge di bilancio”. Ne danno notizia i parlamentari della Lega Jacopo Morrone e Stefano Candiani che nei primi giorni di agosto, quando ancora era operativo il governo Conte primo, avevano annunciato l’avvio di questa procedura tecnica durante una riunione avvenuta in Comune a Forlì, a cui avevano preso parte, oltre a Candiani e Morrone, anche il sindaco Gian Luca Zattini e la società di gestione FA Srl.

“Abbiamo ovviamente seguito l’iter della pratica dopo i ritardi e la gestione un po’ superficiale da parte del ministero delle Infrastrutture - spiegano i parlamentari leghisti – e possiamo dire che è arrivata in porto. Si presenta ora la questione dei finanziamenti che dovrebbe risolversi in sede di legge di bilancio anche con la presentazione di un emendamento ad hoc".

L'intervento di Di Maio

Attacca il deputato di Italia Viva, Marco Di Maio: "Dopo non aver concluso nulla per mesi, non aver partecipato alla riunioni convocate e, anzi, essere riusciti persino a peggiorare la situazione esistente, ora ci si affretta ad appuntarsi al petto una medaglietta per la quale non si ha alcun titolo: quella di aver sbloccato la situazione dell'aeroporto di Forlì".

"Noi continuiamo a lavorare silenziosamente e senza polemiche (come concordato col sindaco e gli imprenditori che hanno investito soldi propri nello scalo) con i nuovi interlocutori che siedono al Ministero dell’Interno e ai quali si dovrà, se ci riusciremo, la ripartenza dell'aeroporto - conclude l'esponente forlivese -. Guai a sbandierare risultati per i quali non solo non si ha alcun merito; ma soprattutto che sono ancora tutti da raggiungere. Dichiarazioni affrettate rischiano solo di essere dannose in questa delicata fase".

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