Imprese, i bilanci delle società di capitale: cresce il fatturato

“Nonostante la complessità e le difficoltà dello scenario, le elaborazioni più aggiornate - dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - registrano per le imprese di maggiori dimensioni, un lieve miglioramento dei principali indicatori di performance"

Il presidente della Camera di Commercio, Alberto Zambianchi

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena ha elaborato un prezioso approfondimento sui bilanci delle società di capitale della nostra provincia che prosegue il percorso di analisi avviato nel 1997. I risultati sono relativi alle performance 2014 (i bilanci 2015 sono attualmente in corso di deposito) e si basano sull’analisi dei bilanci di 4.344 società di capitale compresenti (società che hanno correttamente depositato il bilancio negli anni considerati, 2012, 2013 e 2014).

L’analisi svolta è riferita all’intero universo ed è quindi particolarmente ricca ed affidabile. I bilanci, depositati annualmente al Registro delle Imprese, rappresentano un patrimonio di informazioni fondamentale per l'analisi economica territoriale ed in particolare per interpretare le dinamiche del sistema imprenditoriale in questa complessa fase economica.

Oltre all’elevata rappresentatività, altri aspetti qualificanti del lavoro di analisi svolto sono le performance analizzate nelle tre dimensioni fondamentali (economica, patrimoniale e finanziaria e sono arricchite dal confronto territoriale e temporale); il modello di analisi utilizzato è funzionale agli obiettivi di valutazione del merito di credito; le analisi sono state effettuate sui principali comparti di attività economica: ben 35 le schede settoriali rese disponibili e riferite a tutti i principali settori di attività; i dati sono disponibili per classi di fatturato; le analisi sono state realizzate specificatamente anche per le società cooperative; e gli approfondimenti per livello tecnologico delle imprese e sugli investimenti.

I principali risultati - L’analisi approfondita effettuata sui bilanci delle società di capitale della provincia per il triennio 2012-2014, evidenzia risultati positivi e conferma un trend crescente del fatturato in ambito provinciale (+7,4%) maggiore rispetto alla media dell’Emilia-Romagna (+5,7%). Questo andamento è associato però ad una crescita del valore aggiunto (+6,4%) inferiore rispetto alle medie regionali (+9,9%), ma con una inversione di tendenza nel corso dell’anno 2014. L’incremento di fatturato, come già osservato negli anni passati, si è concentrato in prevalenza nelle imprese di maggior dimensioni, mentre le piccole imprese (Fatturato < 5 milioni) hanno subito una riduzione dei ricavi, più marcata in ambito provinciale.

Un aspetto positivo da evidenziare rispetto alle analisi svolte negli anni precedenti, è costituito dal fatto che, complessivamente, le società di capitale della provincia hanno incrementato il rendimento sul capitale investito (ROI = dal 5% del 2012 al 6,3% del 2014). Questo andamento si è concentrato nelle classi dimensionali maggiori (medie e grandi), mentre le piccole società di capitale sono riuscite solamente a mantenere invariato il rendimento sul capitale investito.

Un ulteriore elemento degno di nota è la riduzione del grado di leva finanziaria (Debt-Equity = dallo 0,76 del 2012 allo 0,66 del 2014) e dell’incidenza dei debiti finanziari sul fatturato (dal 30,2% del 2012 al 25,5% del 2014). Questa riduzione è avvenuta in maniera significativa per le grandi e le medie società di capitale, mentre le piccole società di capitale hanno fatto rilevare una riduzione meno sensibile del rapporto di indebitamento e un leggero incremento dell’incidenza dei debiti finanziari sul fatturato. La riduzione del rapporto di leva finanziaria si è associato al mantenimento di un equilibrio delle fonti di finanziamento nella loro composizione (breve-lungo). Infatti, gli investimenti risultano finanziati con fonti di capitale durevole (Capitale netto + Debiti finanziari a medio lungo); questa situazione è confermata anche per le piccole imprese che, in passato, non riuscivano invece ad avere una corretta copertura degli investimenti.

A fronte della riduzione del rapporto di leva finanziaria e di una bassa incidenza dei debiti finanziari sul fatturato rispetto alle medie regionali, per le imprese provinciali si conferma però la forte dipendenza delle fonti di finanziamento dal tradizionale canale bancario, nettamente superiore a quella rilevata in ambito regionale e quindi una scarsa diversificazione delle fonti di finanziamento.

“Nonostante la complessità e le difficoltà dello scenario, le elaborazioni più aggiornate - dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - registrano per le imprese di maggiori dimensioni, un lieve miglioramento dei principali indicatori di performance in termini di crescita del fatturato, di rendimento del capitale investito e di riduzione del grado di leva finanziaria. Si tratta di risultati importanti che vanno però consolidati continuando a perseguire anche il miglioramento della redditività e una migliore gestione complessiva del rischio finanziario. La Camera di Commercio, con il suo articolato piano di azioni, è impegnata quindi a sostenere tutte le imprese e a creare le condizioni favorevoli perché un numero sempre maggiore di esse, a partire da quelle più piccole e meno strutturate, siano sempre più direttamente coinvolte in percorsi virtuosi di crescita e di competitività.”

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Le analisi realizzate sulle imprese “driver” sono particolarmente utili per gli attori della governance, per il sistema bancario, per le imprese e per il sistema formativo. I risultati forniscono strumenti informativi utili ai processi decisionali e alla pianificazione delle azioni, al benchmarking e alla valutazione del rating del settore, allo sviluppo della cultura d’impresa nei percorsi formativi specialistici. Inoltre, le singole imprese, attraverso il sistema informativo “Performance Aziendali” possono confrontare le proprie performance - indici di sviluppo, equilibrio economico, patrimoniale, finanziario e redditività - con i risultati settoriali provinciali e regionali. La finalità principale e più concreta del sistema informativo è infatti quella di supportare il miglioramento degli asset competitivi organizzativi e gestionali del nostro Sistema Imprenditoriale. Le analisi sulle dinamiche imprenditoriali complessivamente realizzate dalla Camera di Commercio nelle principali dimensioni di analisi, anagrafica e di performance, rendono disponibili - gratuitamente e tempestivamente - un patrimonio di informazioni di portata strategica

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