Le imprese femminili volano del territorio forlivese: "E non si rinuncia ad esser mogli o madri"

Nel confronto con il 31 dicembre 2018 si riscontra una lieve diminuzione delle imprese femminili (-0,3%), in linea con quella dell’Emilia-Romagna (-0,4%)

Sono 7.607 le imprese femminili attive nel territorio provinciale di Forlì-Cesena e che costituiscono il 20,8% del totale delle imprese attive provinciali (21,2% in regione e 22,7% a livello nazionale). Nel confronto con il 31 dicembre 2018 si riscontra una lieve diminuzione delle imprese femminili (-0,3%), in linea con quella dell’Emilia-Romagna (-0,4%), mentre una sostanziale stabilità caratterizza l’Italia (-0,1%). La variazione è altrettanto negativa nel medio periodo: -2,% rispetto al 31 dicembre 2014.

"L’imprenditorialità femminile e l’apporto complessivo delle donne al mondo del lavoro sono imprescindibili per avere un quadro di riferimento completo di qualsiasi sistema economico - commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna -. Le imprese femminili costituiscono oltre un quinto del nostro tessuto imprenditoriale, un vero e proprio “volano” che genera ricadute positive a 360 gradi, a partire dallo sviluppo dei consumi, con un effetto moltiplicativo di 2,2 volte. Va, poi, sempre ricordato che una donna che guida un’impresa è pur sempre una persona che non ha rinunciato ad altri ruoli importanti, come quelli di “moglie” e di “madre”, cosa che le conferisce un valore sociale “aggiunto”".

"Per tutto quanto detto, lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile genera benefici concreti per tutto il sistema economico e sociale - continua Zambianchi -. Va però ricordato che ci sono ancora tante potenzialità inespresse: in Romagna, oltre la metà degli abitanti sono femmine, il 51,5%, ma le donne che detengono cariche sociali nelle nostre imprese sono solo il 28,8%. E non va neppure dimenticato il differenziale penalizzante a livello retributivo. È sempre più importante, perciò, riservare all’imprenditorialità femminile più attenzione e adeguati incentivi, in modo da consolidarne e ampliarne la presenza complessiva, anche in quei settori in cui tradizionalmente le donne imprenditrici sono meno numerose".

L'analisi per settori

I principali settori economici risultano il "Commercio" (25,6% delle imprese femminili), l’"Agricoltura" (17,5%), le "Altre attività di servizi" (prevalentemente servizi alle persone) (13,7%), l’"Alloggio e ristorazione" (11,4%), l’"Industria Manifatturiera" (8,6%) e le "Attività immobiliari" (5,5%).Rispetto al 31 dicembre del 2018 calano le imprese femminili attive del "Commercio" (-1,4%), dell’"Agricoltura" (-1,9%), dell’"Alloggio e ristorazione" (-2,7%) e del "Manifatturiero" (-2,1%), crescono quelle dell’"Immobiliare" (+4,8%), mentre rimangono sostanzialmente stabili le imprese operanti nelle "Altre attività di servizi" (+0,1%).

I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese femminili sul totale delle imprese attive sono, nell’ordine "Altre attività di servizi" (57,2%), "Alloggio e ristorazione" (31,5%), "Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese" (25,6%), "Commercio" (24,4%) e "Agricoltura" (20,7%). Riguardo alla natura giuridica prevalgono le imprese femminili individuali (68% del totale), seguite dalle società di persone (16,8%) e società di capitale (13,4%); nel confronto con l’anno precedente crescono le società di capitale (+4,2%) mentre diminuiscono sia le imprese individuali (-0,8%) sia le società di persone (-1,5%).

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In un contesto di analisi territoriale, infine, si evidenzia come più della metà delle imprese femminili provinciali (il 51,8%) si trovano nei comuni di Forlì (28,7%) e Cesena (23,1%), ossia nei "Grandi centri urbani"; buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (8,9%), Forlimpopoli (3,1%) e Bertinoro (2,8%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 14,8%), e di Savignano sul Rubicone (4,6%), San Mauro Pascoli (2,6%), Gambettola (2,4%) e Gatteo (2,3%) (”area del Basso Rubicone”, totale, con Longiano, 13,3%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,5%) (Valle del Bidente), Bagno di Romagna (1,9%) e Mercato Saraceno (1,8%) (Valle del Savio) e Castrocaro Terme e Terra del Sole (1,9%) (Valle del Montone). In sintesi, il 53,6% delle imprese femminili attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 46,4% nel comprensorio di Forlì.

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