Anche la Camera di Commercio festeggia il suo 150esimo

L’evento sarà ricordato dal Presidente Alberto Zambianchi e da Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Italiana, ai quali è affidato il compito di ripercorrere le tappe più significative

Un evento significativo per una ricorrenza importante: in occasione del 150° anniversario dell’istituzione della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, avrà luogo la 56° edizione della manifestazione di consegna dei Premi “Fedeltà al Lavoro - Progresso Economico”, destinati a lavoratori dipendenti e imprenditori che hanno contribuito significativamente allo sviluppo economico del territorio - diciotto i lavoratori dipendenti e venticinque le imprese della provincia che quest’anno riceveranno i riconoscimenti -; un’iniziativa che ha preso l’avvio nel 1952, quando il Presidente Arturo Dal Pozzo e la Giunta deliberarono l’istituzione del Premio e approvarono il Regolamento che fissava le modalità di attuazione. Verranno conferiti anche due “Premi al merito”, a Maurizio Gardini e al Consorzio Agrario Adriatico, e il “Premio Leonardo Melandri”, a Paola Zambelli, personalità di spicco del panorama culturale e della formazione universitaria.

L’appuntamento è per venerdì, a partire dalle ore 9,45 nella sede dell’Ente a Forlì (Corso Repubblica 5). La data è “storica”: infatti il 5 Ottobre 1862 esce il Regio Decreto n.872 con cui è istituita la Camera “… con giurisdizione sui circondari di Forlì e di Cesena…” . L’evento sarà ricordato dal Presidente Alberto Zambianchi e da Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Italiana, ai quali è affidato il compito di ripercorrere le tappe più significative che nel tempo hanno contraddistinto la storia, non solo dell’organismo camerale ma dell’intero sistema economico italiano. Seguirà poi la premiazione di imprese e lavoratori e la consegna di un particolare riconoscimento a due imprese storiche della nostra provincia, attive da più di 150 anni: il “Caffè Centrale” di Mercato Saraceno e la bottega di stampa romagnola su tessuto “Fratelli Pascucci 1826” di Gambettola.

Tutte queste premiazioni rappresentano un momento di esaltazione dei valori positivi del lavoro, nei suoi diversi aspetti, lavoro fondato sulla collaborazione e sull’impegno comune, è un riconoscimento a chi, con tenacia, competenza e passione ha contribuito a costruire la società attuale.

“Desidero rivolgere un ringraziamento davvero speciale – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - a quanti prendono parte a questo appuntamento “storico” per la nostra Camera: ne ricordiamo infatti l’istituzione, esattamente 150 anni fa, premiando lavoratori e imprese che hanno contribuito, con il loro impegno, allo sviluppo del nostro territorio, non solo sotto il profilo strettamente economico, ma soprattutto per quell’insieme di abilità, competenze, innovazioni che hanno reso possibile una lunga fase di progresso. Non vogliamo che questo evento sia una semplice celebrazione, ma sia piuttosto l’occasione per ribadire come il presente si fondi sulle esperienze passate che, essendo in continua evoluzione, rendono possibile progettare al meglio il futuro. A fronte delle difficoltà create dalla crisi attuale la Camera moltiplicherà le azioni di sostegno promuovendo iniziative che facilitino nuovi processi di crescita e favoriscano la coesione sociale. Continueremo anche a sostenere il credito e a varare iniziative che migliorino la competitività delle imprese e l’attrattività del territorio.

Parallelamente proseguiremo nell’impegno, già avviato, per ridurre la burocrazia, per erogare servizi efficienti, per aumentare la cultura economica e per difendere la legalità e il mercato. Tutto questo sarà fatto – ci tengo a sottolinearlo – convogliando energie e razionalizzando risorse in modo tale da migliorare ulteriormente la nostra capacità di intervento a supporto delle imprese e per lo sviluppo dell’economia e di tutti i suoi settori.”

Nell’ambito della manifestazione troverà spazio la valorizzazione del vasto patrimonio archivistico e artistico dell’Ente, raccolto in spazi espositivi e proposto all’attenzione dei presenti. In particolare si potrà ammirare il busto in marmo, appena riposizionato, raffigurante (presumibilmente) un importante membro della nobile famiglia Serughi, proprietaria del palazzo fino al 1927 (anno in cui fu acquistato dalla Camera), opera pregevole, databile a inizio ‘800, che gli esperti hanno attribuito allo scultore romagnolo Gaetano Lombardini.

Al piano terra, in Sala Borsa si può visitare l’esposizione di documenti storici che sono raccolti nell’archivio e nella biblioteca, documenti che sono parte integrante del patrimonio culturale cittadino, imprescindibili strumenti per ricerche e studi non solo sulla Camera, ma anche sull’economia e la società del nostro territorio.

Partendo dal 1863 – anno del documento più antico in nostro possesso – sono in mostra lettere, ordini del giorno e piante organiche dell’Ente e anche alcuni materiali dell’Unione Nazionale Italiana, a partire dal 1914.

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