Imprese, c'è ottimismo: aumentano produzione e fatturato

Questi, in sintesi, i risultati dell’ultima indagine alla cui rilevazione hanno partecipato 178 imprese che a fine trimestre occupavano 14.667 addetti

Prosegue la positiva fase congiunturale per le imprese manifatturiere della provincia sostenuta prevalentemente dal comparto delle “confezioni”, dei “prodotti in metallo” e dalle “altre industrie”. Anche se i tassi di crescita restano contenuti e i risultati non sono omogenei fra i vari settori: secondo gli imprenditori, le prospettive per il secondo trimestre 2016 sono migliori di quelle espresse un anno fa. E' quanto emerge dai dati divulgati dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena nel primo trimestre dell’anno.

“In un contesto generale ancora complesso - dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena - i risultati del primo trimestre 2016, relativi al nostro settore manifatturiero, confermano l’impegno delle imprese della nostra provincia per la crescita, nonostante sia confermato anche il persistere delle difficoltà delle imprese di minori dimensioni. Come Istituzioni, insieme alle associazioni di categoria e al sistema bancario, dobbiamo continuare a lavorare per sostenere le imprese e per migliorare la competitività e l’attrattività del nostro Territorio.”

L’ultima indagine dell'ente camera si bassa sulle rilevazioni di 178 imprese che a fine trimestre occupavano 14.667 addetti. Con un grado di copertura del 23,3% delle imprese e del 47,0% degli addetti, si tratta di un campione largamente rappresentativo delle imprese con dimensione aziendale di 10 addetti e oltre. L’indagine, dalla quale sono escluse le piccolissime imprese (da 1 a 9 addetti), è di tipo congiunturale e pertanto non tiene conto delle variazioni strutturali dei settori determinate dalla chiusura di imprese prima operative e dell’apertura di nuove imprese; i dati di struttura, settoriali e dimensionali, sono infatti utilizzati esclusivamente nella ponderazione dei risultati raccolti e vengono aggiornati annualmente.

Nell’arco degli ultimi 12 mesi le performance produttive appaiono positive, in linea con quelle desunte dalle ultime rilevazioni; i risultati sono però non omogenei fra i settori analizzati. Anche fra le classi dimensionali l’andamento è sostanzialmente positivo; fanno eccezione le imprese che occupano meno di 20 addetti che registrano un lieve calo dell’occupazione. In aumento la percentuale di imprese in crescita: il 54,5% ha dichiarato un incremento della produzione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno mentre il 27,0% ha indicato una diminuzione. In questo trimestre anche l’occupazione ha segnato un incremento che, in base alle aspettative espresse per il secondo trimestre, dovrebbe essere confermato nei prossimi mesi.

RISULTATI RISPETTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE - Rispetto al trimestre precedente, i mesi di gennaio, febbraio e marzo hanno segnato una contrazione dei ritmi lavorativi; si è, infatti, registrato un calo del volume fisico della produzione (-6,2%) accompagnato dalla stazionarietà del fatturato (+0,2% a valori correnti) e dalla crescita della domanda sia interna (+3,7%) che estera (+1,0%). Nel corso di questo trimestre il numero degli addetti occupati si è confermato in aumento (+2,1%). L’occupazione è risultata in aumento nei settori “chimica e plastica”, “mobili”, “alimentare”, “calzature”, “macchinari” e “prodotti in metallo”; in leggero calo, invece, in quelli delle “altre industrie”, del “legno”, e delle “confezioni”.

 

RISULTATI RISPETTO ALLO STESSO TRIMESTRE DELLO SCORSO ANNO - Gli andamenti riscontrati dal complesso delle imprese intervistate rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno evidenziano performance abbastanza buone; la produzione è cresciuta del 6,1% come pure gli ordinativi (+4,0 sul mercato interno e +0,8% quelli pervenuti dall’estero). Anche il fatturato a valori correnti ha registrato un altro aumento considerevole (+7,1%), sostenuto in particolare dai settori “confezioni”, “legno”, “macchinari”, “altre industrie” e “alimentare”; hanno fatto ancora eccezione le “calzature” e i “mobili” che hanno segnato una lieve contrazione. Rispetto all’anno scorso il numero degli occupati è aumentato del 5,5% con risultati settoriali però che vanno dal -2,6% del “legno” al +10,1% dei “prodotti in metallo”.

RISULTATI DELLA MEDIA DEGLI ULTIMI 12 MESI RISPETTO AI 12 MESI PRECEDENTI - Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori confermano la tendenza delineata: assieme ad una crescita della produzione (+3,3%) si è registrato un interessante aumento del fatturato (+11,3%); la domanda interna ha segnato una crescita del 2,4% superata di poco dall’aumento di quella estera (+3,0%). La percentuale media delle vendite effettuate al di fuori dell'Italia ha raggiunto il 30,3% del fatturato complessivo. Anche il saldo occupazionale è risultato positivo (+2,8%).

Il dato occupazione, sostenuto in particolare dai settori “prodotti in metallo”, “calzature” e “alimentare”, ha invece risentito negativamente del saldo di “legno” e “confezioni”. I livelli occupazionali sono risultati in crescita in tutte la classi dimensionali in particolare in quelle comprese fra 20 e 49 addetti. Fa eccezione quella che raggruppa le imprese con meno di 20 addetti che ha segnato ancora un lieve calo. Dal punto di vista territoriale il settore industriale ha segnato una crescita produttiva sia nell’area di Forlì che in quella di Cesena.

PROSPETTIVE - "Per il secondo trimestre del 2016 rispetto al precedente gli imprenditori intervistati prevedono una ulteriore crescita della produzione e del fatturato, sostenuta da un andamento positivo degli ordini (sia interni che esteri) e stabilità nell’occupazione. Le aspettative sono complessivamente migliori di quelle raccolte un anno fa", conclude Zambianchi.

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