Ausl Unica, accordo in Regione: "Da novembre assunzioni a tempo indeterminato"

I sindacati sottolineano che nell'accordo c'è "l'impegno a proseguire il confronto per una puntuale ricognizione del personale atipico (circa 2.300 persone) al fine di superare il lavoro flessibile e precario"

I sindacati di categoria e confederali, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo in Regione Emilia Romagna (poi integralmente recepito dalla delibera di Giunta del 3 novembre scorso), ottenendo risultati giudicati “molto positivi, in assoluta controtendenza a quanto avviene a livello nazionale”. Si prevede, a partire già dal mese di novembre, di procedere all'assunzione a tempo indeterminato, utilizzando le graduatorie in essere, di circa mille figure professionali che rientrano nel sanitario, con la relativa dismissione di un egual numero di tempi determinati”.

“Questo punto – sostengono i sindacati - assume particolare importanza perché dà certezza ai lavoratori ed allo stesso tempo si garantiscono i servizi. Il 25 novembre avremo il primo confronto per concertare i criteri, le qualifiche ed i fabbisogni complessivi dei singoli ambiti territoriali. Chiediamo una valutazione dell'Azienda sanitaria romagnola e non una semplice applicazione delle dotazioni definite dalle singole ex aziende. Se ciò avvenisse, per effetto di storie politiche e gestionali diversificate, siamo certi che il territorio forlivese, già sottoposto a percorsi riorganizzativi molto pesanti, finirebbe ulteriormente penalizzato sia sul numero di persone da assumere a tempo indeterminato e sia sul versante delle potenzialità di erogazione di servizi”.

I sindacati sottolineano che nell'accordo c'è “l'impegno a proseguire il confronto per una puntuale ricognizione del personale atipico (circa 2.300 persone) al fine di superare il lavoro flessibile e precario. Inoltre la possibilità, attraverso al contrattazione decentrata integrativa, con progetti innovativi e di riorganizzazione vi sia un riconoscimento economico per valorizzare il personale partecipante. Altro problema con ripercussioni importantissime a breve è la situazione del personale precario amministrativo. L'ambito forlivese – spiegano Cigil, Cisl e Uil - che ha il blocco delle assunzioni di amministrativi da 4 anni sui servizi alla persona come Cup, cassa, punti informativi si è retto esclusivamente su personale con incarichi straordinari. Da gennaio, per effetto anche delle continue modifiche sulla legislazione nazionale, gran parte di questi lavoratori termineranno sostituiti solo in parte da eventuali nuovi incarichi con nuovo personale da formare”.

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“Oltre al problema del singolo lavoratore che diventa disoccupato, oltre al problema dei costi, sia umani che finanziari, che l'operazione comporta perché comunque il nuovo personale deve essere formato e quindi seguito nelle sue operazioni da personale stabile, il problema principale è che interi uffici sono stati retti negli ultimi due anni esclusivamente o prevalentemente da personale con contratti a termine e quindi a gennaio, quando ci saranno sostituzioni, non ci sarà nessuno disponibile o in grado di affiancare i nuovi assunti”, chiudono i sindacati.

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