Saldi, inizio col pollice all'insù. Studio di Confesercenti: cresce l'ottimismo dei negozianti

"Il dato è particolarmente significativo", afferma Fabio Lucchi, funzionario della Fismo (Federazione Italiana Settore Moda) della Confesercenti provinciale forlivese

Il primo weekend di gennaio, che ha visto la partenza dei saldi anche nel territorio forlivese, ha registrato mediamente un buon andamento delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e una generale soddisfazione fra gli imprenditori commerciali e i consumatori. E’ quanto emerge dall’indagine svolta dal Centro Studi della Confesercenti su un campione di imprese commerciali del settore abbigliamento, calzature e accessori della nostra città. Il 70% degli intervistati ha confermato un aumento o un livello identico delle vendite nel primo week-end rispetto allo stesso periodo del 2018 e solo il rimanente 30% ha rilevato una diminuzione dei prodotti venduti. 

Lo sconto medio praticato è stato del 30%, con un quarto degli intervistati che ha dichiarato di aver praticato già da questo primo week-end uno sconto superiore al 30% con un 5% delle imprese che ha applicato sconti del 50% o più. Il valore dello scontrino medio è risultato, rispetto allo stesso periodo del 2018, invariato o superiore per più del 75% delle imprese, con un valore medio di circa 100 euro. Quasi il 70% delle imprese ha manifestato soddisfazione rispetto all’andamento delle vendite e fiducia per i prossimi giorni di saldi anche perché la proposta, in termini di offerta, rimane alta, con un’ampia possibilità di scelta in termini di prodotti e taglie.

"Il dato è particolarmente significativo - afferma Fabio Lucchi, funzionario della Fismo (Federazione Italiana Settore Moda) della Confesercenti provinciale forlivese - perché, per le imprese del settore, i saldi continuano a rappresentare una percentuale significativa del volume d’affari annuale (pari al 30,21%) e vengono dopo i primi dieci mesi del 2018 che avevano fatto registrare una flessione delle vendite superiore al 2% parzialmente recuperate nel mese di novembre grazie al cosiddetto Black Friday e al periodo natalizio. Questo inizio serve a ridare un po’ di fiducia alle imprese anche se appare sempre più necessario cercare di regolamentare in modo più preciso il fenomeno delle vendite on-line che, ad oggi, per quanto riguarda i grandi gruppi, sfugge spesso ad ogni regolamentazione amministrativa e fiscale generando una concorrenza poco leale e trasparente".

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