Cna, la sfida ai costruttori di camion: già in 750 partecipano alla class action

In virtù di tale massiccia adesione si è deciso di prorogare i termini per l’adesione al 31 gennaio, fornendo in questo modo la possibilità a quanti più associati possibile di partecipare all’istanza risarcitoria

Ha preso quota l’attività di raccolta dati per l’azione risarcitoria collettiva nei confronti del cartello delle case costruttrici di autocarri promossa da Cna Fita Forlì-Cesena. Ad oggi le imprese che hanno aderito arrivano a un totale di oltre 750 autocarri. Si tratta perlopiù di tantissimi artigiani autotrasportatori, ma hanno aderito anche molte imprese strutturate, provenienti anche al di fuori del mondo dell’autotrasporto (nell’ambito dell’edilizia e dell’impiantistica che nel periodo di vigenza del cartello hanno acquistato gli autocarri). In virtù di tale massiccia adesione si è deciso di prorogare i termini per l’adesione al 31 gennaio, fornendo in questo modo la possibilità a quanti più associati possibile di partecipare all’istanza risarcitoria.

Cna Fita si è attivata tempestivamente per promuovere un’azione legale collettiva al fine di far risarcire tutti gli associati coinvolti, con la campagna “Insieme per una giusta causa”. Sono interessati tutti coloro che hanno acquistato, preso in leasing