"Da Forlì si volerà a Washington": e il fondo F2i valuta l'ingresso in Air Romagna

Robert Halcombe martedì a Forlì per una serie di incontri sul futuro dell'aeroporto. Vertice segreto con il sindaco Drei, il presidente della Fondazione, Pinza, e quello della Camera di Commercio, Zambianchi

Un'intera giornata a Forlì quella di martedì per l'imprenditore americano Robert Halcombe, titolare della Aviacom, società di maggioranza di Air Romagna spa, di cui Aviacom detiene il 92% delle quote. Il manager statunitense ha svolto una serie di incontri presso l'aeroporto e in Comune a Forlì, volti a fare il punto della situazione in vista della possibile riapertura dello scalo. Si parla, come annunciato, di fine marzo, inizio aprile.

A cominciare dall'idea di operare in futuro un volo Forlì-Washington, annunciata dallo stesso Halcombe ai giornalisti ("ne sto già parlando con il direttore dell'aeroporto americano", ha detto l'imprenditore alla stampa). E forse questo si collega con i buoni rapporti dichiarati dallo stesso investitore con la Delta Airlines, una delle più importanti compagnie aeree statunitensi. Nelle dichiarazioni rilasciate a 'Carlino' e 'Corriere' Halcombe parla anche di essere pronto a investire 25 milioni di dollari "per cominciare", poi si vedrà. Insomma, grandi progetti.

Resta sotto il più stretto riserbo il contenuto degli incontri svolti in Comune, dove il sindaco Davide Drei avrebbe incontrato Halcombe alla sola presenza di Roberto Pinza (presidente della Fondazione Cassa dei risparmi di Forlì) e Alberto Zambianchi (presidente della Camera di commercio), senza la presenza di altri interlocutori. Neppure di Armando De Girolamo, titolare della Lotras (la società che gestisce lo scalo merci di Villa Selva e che per prima ha versato denaro contante e reale per l'aeroporto), che pure ha atteso per due ore nei corridoi del municipio.

Pare che nei colloqui, di cui neppure il consiglio comunale che era convocato ieri pomeriggio è stato informato, si sia affrontata l'ipotesi che il fondo F2i possa rilevare una quota della Air Romagna spa (la società a capitale intertamente privato che ha ottenuto la concessione per la gestione dell'aeroporto). F2i è un fondo di investimento in infrastrutture che già quando il "Ridolfi" era funestato dalla crisi di Seaf pareva interessato a intervenire attraverso l'intercessione dell'allora presidente della Fondazione Carisp, Piergiuseppe Dolcini. Non se ne fece nulla ai tempi, forse oggi potrebbero esserci condizioni più mature.

Intanto i sindacati e gli ex dipendenti dello scalo chiedono chiarezza sul proprio futuro. In particolare per capire quali sono le intenzioni della nuova società, di cui Halcombe è amministratore e Sandro Gasparrini uomo di fiducia quando l'americano si trova fuori dell'Italia, circa le assunzioni, i progetti di sviluppo, le ricadute sul territorio. Ancora nessuna risposta. Pur essendo fissato per aprile l'obiettivo di tornare a vedere atterrare e decollare aerei da Forlì.

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