Coronavirus, soffre il settore del commercio: "Fatturati in calo dal 40 al 90%". La Lega propone la "tax-free zone"

Lo esclama Confcommercio Emilia-Romagna, segnalando dunque che l'emergenza legata al virus e' anche economica

Stoppare mutui e scadenze fiscali per far respirare commercio non alimentare, turismo e trasporti, piegati dall'allerta coronavirus. "Bisogna agire molto rapidamente per evitare di far sprofondare il sistema imprenditoriale in una fase di paralisi in cui sarebbe drammaticamente difficile uscire. Si registrano nei nostri settori di riferimento cali che vanno dal 40 al 90% di fatturato. Gli imprenditori non sanno quanto potranno reggere se le cose non cambiano. Si tratta anche di salvare l'occupazione". Lo esclama Confcommercio Emilia-Romagna, segnalando dunque che l'emergenza legata al virus e' anche economica.

Bisogna evitare, manda a dire l'associazione alla Regione, "il concreto rischio di una recessione dagli effetti devastanti, predisponendo ad ogni livello istituzionale e sociale ogni tipo di sostegno alle attivita' imprenditoriali, dove tutti fanno la loro parte con un forte senso di responsabilita' comune". Per l'Emilia-Romagna, Confcommercio chiede "la moratoria per le rate di mutui e leasing in scadenza, attraverso un accordo con il sistema finanziario anche per evitare impatti negativi sul rating creditizio delle imprese", cosi' come "la sospensione delle scadenze fiscali, contributive e delle utenze".

Viene invocata pure "l'attivazione di un fondo per il sostegno al reddito in collaborazione con gli enti bilaterali, per consentire una diminuzione dei costi del personale", ma anche "ogni possibile forma di ammortizzatore sociale". Conclude l'associazione: "Confidiamo nella capacita' e sensibilita' della Regione, gia' dimostrate in altri momenti drammatici come il sisma del 2012, di attivare ogni strumento, oltre che per la migliore gestione dell'emergenza sanitaria, per far convergere sul sistema imprenditoriale tutti i necessari sostegni".

“L’emergenza dettata dall’adozione di misure preventive contro la diffusione del Coronavirus, sta mettendo letteralmente in ginocchio il sistema produttivo dell’intera provincia - afferma il il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli -. Per questa ragione, chiedo al governatore Bonaccini, anche nella sua duplice veste di presidente della Conferenza Stato-Regioni, di farsi portavoce delle istanze del nostro territorio presso il Governo, ragionando in termini apartitici e nell’interesse esclusivo della comunità regionale".

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L'esponente del Carroccio chiede un aiuto “concreto a tutte quelle famiglie e imprese colpite dall'emergenza Coronavirus. In particolare, come Lega, chiediamo l'esonero dai versamenti Iva, Irap, Irpef, Inps, la sospensione dei termini della rottamazione, la sospensione delle rate dei mutui, l'attivazione di una "tax-free zone", la sospensione degli articoli 3 e 4 del Decreto fiscale, l'attivazione della Cassa integrazione in deroga, un fondo straordinario per l'affitto dei locali commerciali, un piano straordinario per il turismo e l'istituzione della cedolare secca sugli affitti".

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