Frena il mercato delle auto, crescono le tedesche. Calano Alfa e Fiat. L'ibrido piace sempre di più

Interessante la scelta delle motorizzazioni: il diesel crolla del 29,9%, da 5597 immatricolazioni alle 3926, così come il metano (-22,7%, da 581 a 449)

Frena il mercato delle auto nel 2019 nella provincia di Forlì-Cesena. Se in Italia le immatricolazioni hanno fatto registrare un lieve incremento (+0,29%) rispetto al 2018, non si può dire lo stesso nella nostra provincia, dove la flessione è stata del 3,6%. E' quanto emerge dai dati raccolti dal Centro Studi e Statistiche Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. Nel 2018 le auto vendute furono 11551, mentre nell'anno appena concluso sono state 11130. Fiat si conferma il marchio più venduto, con 1464 immatricolazioni, ma ha registrato una flessione nelle vendite del 16,8% (nel 2018 le auto vendute dalla casa italiana furono 1759).

Guardando le altre Case italiane, Alfa Romeo ha registrato un crollo nelle vendite del 33%, passato dalle 103 immatricolazioni del 2018 alle 69 del 2019. La berlina Giulia e il Suv Stelvio non sono stati in grado di rispettare le previsioni di vendita fatte dai dirigenti della Casa italiana in fase di lancio. Le due vetture, nonostante i molti riconoscimenti ricevuti da parte degli addetti ai lavori, non hanno mai raggiunto il successo commerciale sperato. La casa del Biscione si potrà rifare nel 2020 con le nuove Giulia e Stelvio, in attesa del lancio della Tonale. Lieve flessione per la Lancia (-4,9%), da 387 a 368 unità.

E' stato un 2019 positivo per Audi e Wolkswagen. Il marchio dei quattro anelli, dopo un 2018 col 39,23% d'immatricolazioni in meno sul 2017, ha guadagnato il 36,9%, passando da 187 a 256 veicoli immatricolati. La casa automobilistica di Wolfsburg è cresciuta del 12,1%, con 134 nuovi clienti. Piace anche Mercedes, in crescita del 6,3% dopo un 2018 chiuso con un -11,57%. Segno meno per Bmw, che ha perso 34 unità, da 168 a 134 immatricolazioni.

Balzo per le giapponesi trainate dell'ibrido: Honda è cresciuta da 108 a 131 unità (24 ibride), Kia da 346 a 388 (22 ibride), Madza da 75 a 80 (23 ibride), Suzuki da 186 a 212 (58 ibride) e Toyota da 354 a ben 467 unità (317 ibride). E' stato un 2019 in linea col 2018 per Land Rover grazie alle motorizzazioni ibride, chiudendo l'anno con un immatricolazione in meno rispetto al precedente (126 a fronte delle 127), così come per Volvo, da 154 a 157 immatricazioni, 15 delle quali ibride. Differenza di sette unità per Seat, da 146 a 139.

Il 2019 ha sorriso alla romena Dacia (acquistata da Renault), cresciuta del 36,2% (801 clienti contro i 588 del 2018). Tra le city car cresce anche Smart, con 9 auto immatricolate in più rispetto alle 25 del 2018. Lievi flessioni per Citroen (da 340 a 330 clienti), Ford (da 1033 a 997) e Skoda (da 143 a 137). Calo di immatricolazioni anche per Huyndai (-8,9%), Nissan (-34%), Opel (-13%), Peugeot (-7,1%), Renault (-17,2%). Dopo l'exploit delle 523 vendite del 2018, Jeep ha fatto segnare un -36,3%, da 523 a 333 auto acquistate. Subaru ha invece venduto solo sette modelli.

Per quanto concerne i marchi di lusso, Porsche ha praticamente raddoppiato le immatricolazioni, da 22 a 41; crescita anche per Lexus (35 ibride a fronte delle 20 dell'anno precedente), mentre è rimasto immutato il mercato per Lamborghini (2 immatricolazioni). Sono tre i clienti che nel 2019 hanno acquistato una Ferrari, mentre in sei hanno optato per una Maserati. Segno meno per Jaguar: da 81 a 62 immatricolazioni.

Motorizzazioni

Interessante la scelta delle motorizzazioni: il diesel crolla del 29,9%, da 5597 immatricolazioni alle 3926, così come il metano (-22,7%, da 581 a 449). I motori a benzina sono stati preferiti da 4619 nuovi clienti (+23% sul 2018), mentre il gpl è stato scelto da 1455 automobilisti (+3,3%). Significativa la crescita dell'ibrido (+39,12%), da 392 a 645 immatricolazioni. Rispetto al 2018 il numero di auto elettriche è aumentato dell'80%, passando da 20 a 36. La prevalenza sono Tesla, con 16 nuove auto in circolazione (nell'anno precedente furono 4). Completamente elettriche sono in circolazione anche una Bmw, una Citroen, quattro Hyundai, quattro Jaguar, tre Nissan, quattro Renault e tre Smart.

A livello nazionale, dall’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 elaborata dal Centro Studi e Statistiche Unrae, nel periodo Marzo-Dicembre risultano in aumento le vendite di autovetture nelle fasce che godono dell’Ecobonus: con un incremento del 110% (oltre il 300% i privati) nella fascia sino a 20 g/km di CO2 e del 40% nella fascia 21-70 g/km, che complessivamente rappresentano quasi l’1% delle vendite.

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