Cambio al vertice di Cna Colline forlivesi: Davide Prati nuovo responsabile dell’area territoriale

Prati, il nuovo responsabile di Cna Colline forlivesi, sottolinea così la novità del suo ruolo: “Con l’organizzazione territoriale che si è data quasi tre anni fa, Cna Forlì-Cesena ha di fatto anticipato la semplificazione del quadro istituzionale"

Cna Colline forlivese è l’area territoriale a cui fanno riferimento le imprese dei 14 comuni del territorio forlivese (ad eccezione della città di Forlì), una vasta realtà che va da Santa Sofia a Modigliana passando per Forlimpopoli e Castrocaro, in cui Cna conta  complessivamente 9 uffici e 40 collaboratori , che forniscono servizi qualificati ed assistenza alle aziende. Da luglio questa area ha un nuovo responsabile, Davide Prati, che sostituisce Viviano Gentilini, chiamato ad un incarico di direzione nella Cna provinciale.

Prati è nato a Forlimpopoli nel 1973, è sposato ed ha 2 figli. Dopo la laurea in Economia e commercio, nel 1999 ha iniziato a lavorare in Cna nel settore dell'informatica. Dal 2001 al 2008 ha operato all’interno dell’Area Risorse umane e Controllo di gestione della direzione provinciale Cna (anche come consulente per le imprese), dal 2008 al 2014 è stato Responsabile dell’Area Servizi Provinciale. Si tratta perciò di una persona che una grande conoscenza della organizzazione e dei servizi dell’associazione.

Prati, il nuovo responsabile di Cna Colline forlivesi, sottolinea così la novità del suo ruolo: “Con l’organizzazione territoriale che si è data quasi tre anni fa, Cna Forlì-Cesena ha di fatto anticipato la semplificazione del quadro istituzionale. La nostra area territoriale, che comprende  14 Comuni,  è già pronta a dialogare in modo complessivo con le amministrazioni, a partire dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Già alcuni anni fa segnalammo l’esigenza di semplificare e omogeneizzare le procedure burocratiche e i regolamenti dei vari comuni, richieste che abbiamo ribadito anche alla vigilia delle ultime elezioni amministrative. Ora è il momento di passare dagli indirizzi alle scelte concrete.

Un altro aspetto su cui la presenza di un unico interlocutore è fondamentale, è la valorizzazione del territorio, in particolare sul versante turistico. La nostra realtà è caratterizzata da una grande varietà: le bellezze naturali della collina e della montagna, le terme, borghi, musei, aree archeologiche; oltre a un’offerta di prodotti di enogastronomia e artigianato tipico di grande qualità. Perciò sono sempre più necessarie politiche coordinate, che vadano oltre l’azione del singolo soggetto, pubblico o privato.  Noi siamo pronti a promuovere opportunità e progetti, e anche le  imprese che associamo”.

Cna, anche in questa realtà, è diffusa capillarmente: associa infatti 2250 imprenditori (di cui 600 imprenditrici, 550 giovani imprenditori e 70 imprenditori stranieri ), elabora 790 contabilità, 1770 cedolini paga mensili e predispone 2900 dichiarazioni dei redditi. Fanno riferimento al sistema CNA anche 980 pensionati. La suddivisione per settore della aziende aderenti a Cna, ricalca quelle che sono le vocazioni più significative dell’artigianato e della piccola e media impresa locale: attività di costruzione 320, servizi alla comunità 245; aziende di produzione 210, alimentare 190,  installazione e impianti 140, benessere e sanità 125, autotrasporto 120.

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