Il Tribunale di Forlì ha dichiarato il fallimento della Icot

Il Gruppo, che operava nei cantieri di Forlì, Pesaro e Roma e che a gennaio 2016 occupava 260 dipendenti (Forlì 140, Pesaro 50 e Roma 70), era arrivato ad accumulare 7 mesi di ritardo con gli stipendi determinando le dimissioni di molti lavoratori

Il tribunale di Forlì il 25 gennaio scorso ha dichiarato fallita la Icot Spa, capogruppo delle tre aziende del Gruppo Icot (le altre due sono Icot Tec già fallita ad agosto 2016 ed Icot Engineering che potrebbe seguire la stessa sorte). Il Gruppo, che operava nei cantieri di Forlì, Pesaro e Roma e che a gennaio 2016 occupava 260 dipendenti (Forlì 140, Pesaro 50 e Roma 70), ricordano Moreno Cimatti di Fiom ed Enrico Imolesi di Uilm "era arrivato ad accumulare 7 mesi di ritardo con gli stipendi determinando le dimissioni di molti lavoratori. Attualmente il Gruppo Icot occupa meno di 50 dipendenti in Cassa integrazione straordinaria dai primi giorni dello scorso luglio, quando Telecom ha tolto le commesse poiché Icot non era più nelle condizioni di svolgerle vista la mancanza dell’indispensabile come il combustibile per i mezzi o il materiale per eseguire i lavori".

"Fin dal 2012 come Fiom e Uilm - proseguono Cimatti e Imolesi - abbiamo chiesto dei cambiamenti nell'organizzazione del lavoro e un piano industriale per rilanciare l'azienda: ci è sempre stato risposto che questo fosse in fase preparatoria, ma che il problema fosse la scarsa produttività dei lavoratori; abbiamo sempre rifiutato questa loro posizione ritenendo che non fosse vera ma strumentale, proponemmo di aprire una discussione sul tema della produttività per migliorarla, ma purtroppo non avemmo mai risposta, fino ad arrivare a questo epilogo da noi temuto caratterizzato dal fallimento dell'azienda e perdita dei posti di lavoro".

Proseguono i sindacati: "Come Fiom e Uim territoriali e nazionali abbiamo chiesto fin da febbraio 2016 un tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico con la presenza di Telecom per tutelare i posti di lavoro e capire dal colosso nazionale delle telecomunicazioni come intendesse riassegnare i territori concessi in appalto ad Icot; purtroppo quell'incontro non c'è mai stato e abbiamo dovuto prendere atto che il Ministero e la politica locale non sono stati in grado di portare Telecom a quel tavolo. Abbiamo comunque constatato che Telecom ha assegnato il territorio in appalto a più aziende di piccole dimensioni, che a loro volta hanno dato in subappalto ad aziende ancora più piccole, con un conseguente trattamento normativo ed economico inferiore per i lavoratori e quindi un sostanziale impoverimento del tessuto economico ed industriale del territorio". 

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