E-commerce e artigianato, l'analisi: una piccola impresa su dieci vende sul web

Si focalizza l’attenzione sull’evoluzione dei mercati in un contesto di crescente digitalizzazione dell’economia soprattutto della distribuzione di beni e servizi

L’ufficio studi di Confartigianato ha analizzato i dati relativi alla diffusione dell’e-commerce, nella settimana del blackfriday. Obiettivo è focalizzare l’attenzione sull’evoluzione dei mercati in un contesto di crescente digitalizzazione dell’economia soprattutto della distribuzione di beni e servizi. "Nei primi nove mesi del 2018 il valore delle vendite al dettaglio ristagna, con una variazione del -0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente - commenta il vicesegretario Marco Valenti -. Lo studio evidenzia che la forma distributiva mostra la tenuta della grande distribuzione (+0,8%), mentre calano le vendite delle imprese operanti su piccole superfici (-1,6%); all’opposto si osserva un marcato dinamismo delle vendite in e-commerce che salgono del 10,3%; nell’arco dell’ultimo triennio (2015-2018) la crescita delle vendite dell’ecommerce arriva al 30%".

In parallelo alla crescita dell’e-commerce, sale il valore delle transazioni con carte di credito per operazioni con carte personali o familiari che nel 2017 ammonta a 55.318 milioni di euro e registra una crescita del 7,1% rispetto all’anno precedente. Nel 2017 il 53% degli utenti internet ha acquistato on line. La dinamica degli e-shoppers più assidui vede più di 9 milioni di individui che hanno acquistato in rete negli ultimi tre mesi, pari al 28,7% degli utenti internet. Spiega ancora Valenti: "Nell’ultimo anno gli acquirenti più assidui sul web sono saliti dell’11,4%. La nostra regione si colloca all’undicesimo posto, con un 31,3% di cittadini che acquistano i rete. Nel 2017 l’11,4% delle piccole imprese ha utilizzato la rete per vendere i propri prodotti; pur con un ritardo rispetto ai principali paesi dell’Unione Europea, l’Italia presenta un apprezzabile dinamismo, con le piccole imprese che offrono attraverso il canale dell’e-commerce in salita del 13,6%, negli ultimi 12 mesi".

Segnale evidente che il digitale è realtà. Le imprese che vendono via web nell’81,2% dei casi utilizzano siti o app dell’impresa, ma più di una su due (53,8%) utilizza piattaforme di ecommerce di terzi o app condivise da più imprese. Il vicesegretario conclude: "Quest’innovazione ha comportato l’aumento del peso delle grandi piattaforme di intermediazione di beni e servizi, richiedendo interventi legislativi in materia fiscale (web tax) in relazione agli squilibri tra ricavi e prelievo fiscale, per tutelare la regolarità del mercato. Ma non è più possibile ignorare il peso di internet per incrementare le vendite".

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