Electrolux ed Hera riconosciute come "Top Employer Italia"

Electrolux ed Hera, due aziende che operano a Forlì, hanno ricevuto, per il sesto anno consecutivo, il riconoscimento di Top Employer Italia

Electrolux ed Hera, due aziende che operano a Forlì, hanno ricevuto, per il sesto anno consecutivo, il riconoscimento di Top Employer Italia. Spiega una nota di Electrolux: “Tra le aziende certificate Top Employer Italia 2017, Electrolux si è contraddistinta per il forte coinvolgimento dei dipendenti nel perseguimento della strategia di Gruppo, per le politiche di formazione a tutti i livelli dell’organizzazione e per la promozione dei valori di collaborazione, dimostrando così di essere un’azienda leader impegnata nella valorizzazione delle proprie risorse.
 
“Siamo molto orgogliosi di essere ancora una volta Top Employer Italia. Questa certificazione premia il grande lavoro che stiamo facendo per essere tra le eccellenze in ambito Risorse umane. Politiche di formazione continua, programmi per la gestione dei talenti e lo sviluppo personale e professionale dei dipendenti sono solo alcuni degli strategie del nostro approccio, che risultano vincenti sia per l’azienda che per il lavoratore”, ha dichiarato Marco Mondini, Manager delle risorse umane di Electrolux Italia. La cerimonia di premiazione si è tenuta ieri 14 febbraio, a Milano, presso le Cristallerie Livellara, in un suggestivo edificio degli anni ’30, esempio di archeologia industriale riconvertito.

Ed anche il Gruppo Hera si è aggiudicato la certificazione “Top Employers”. Le aziende certificate quest’anno in Italia sono state 79: tra queste l’unica multiutility è il Gruppo Hera, che partecipa al progetto dal 2010 e ha conseguito il riconoscimento per l’ottavo anno consecutivo. Quest’anno, inoltre, Hera è nella top ten come unica azienda italiana al fianco di importanti multinazionali. 
In particolare, Hera si è distinta per il nuovo piano integrato di welfare aziendale “Hextra”, attivo da luglio 2016 per gli oltre 8.500 dipendenti del Gruppo e caratterizzato da una quota di risorse “personalizzabile” da ciascun lavoratore in base alle proprie esigenze; per le misure volte a favorire la conciliazione vita-lavoro (come le politiche di gestione dei congedi o assenze e il relativo supporto nel momento di rientro in azienda, asili nido per i figli dei dipendenti nei diversi territori, sostegno alla mobilità) e per le politiche che prevedono interventi di sviluppo per tutta la popolazione aziendale.