Dichiarato il fallimento della Croci, i sindacati: "Garantire gli ammortizzatori sociali"

"Siamo giunti - esordiscono Michele Bulgarelli ed Enrico Imolesi, rispettivamente per le segreterie di Fiom Cgil e Uilm Uil - all’epilogo di una vicenda iniziata nell’autunno del 2011"

Il 7 maggio ha sancito il fallimento per la Aluroll srl (già Croci spa) di Bertinoro. "Siamo giunti - esordiscono Michele Bulgarelli ed Enrico Imolesi, rispettivamente per le segreterie di Fiom Cgil e Uilm Uil - all’epilogo di una vicenda iniziata nell’autunno del 2011 quando la proprietà dell’azienda (nella persona di Vittorio Croci) decise di affrontare la crisi che stava attraversando l’impresa avviando uno scontro con i lavoratori e il sindacato e cancellando la storia contrattuale dell’impresa, con la disdetta di tutti i contratti aziendali (a partire dalla quattordicesima) nel novembre 2011 e con una serie di difficoltà finanziare scaricate sui lavoratori che hanno visto a partire dalla prima metà del 2012 continui ritardi nei pagamenti delle retribuzioni".

"La situazione è andata via via degradando fino alla messa in liquidazione della società nel luglio 2013 e alla cassa integrazione straordinaria per chiusura a ottobre dello stesso 2013 - aggiungono i sindacati -. Anche di fronte a tali comportamenti della proprietà i lavoratori e il sindacato dei metalmeccanici hanno comunque sempre perseguito la strada del confronto e firmato tutti gli accordi necessari per far andare avanti l’impresa. Ora siamo al fallimento, con l’azienda che ha portato i libri in Tribunale lo scorso 14 aprile e auspichiamo che siano svolte tutte le necessarie verifiche sulle operazioni finanziarie e societarie che la Croci ha messo in atto negli ultimi anni e che non hanno evitato il fallimento".

"Questa vicenda - proseguono Bulgarelli ed Imolesi - testimonia che ancora una volta i lavoratori pagano con la perdita del proprio posto di lavoro e del proprio reddito, scelte sbagliate della proprietà nel gestire l’azienda. Com Fiom Cgil e Ulm Uil abbiamo già preso contatto con il curatore fallimentare nominato dal tribunale e fissato un primo incontro per il giorno lunedì prossimo al fine di definire gli idonei ammortizzatori sociali per i lavoratori coinvolti nel fallimento. A seguito di tale incontro convocheremo una riunione di tutti i lavoratori interessati dal fallimento per fare il punto sulla situazione e sulle procedure necessarie a tutela dei crediti vantati dagli stessi".

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