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L'assessore Maltoni: "Marchi noti per rilanciare il centro storico"

L'assessore allo sviluppo economico del Comune, Maria Maltoni, risponde alle opinioni lette sui quotidiani online e cartacei relativamente alla iniziativa "Fare Centro"

L'assessore allo sviluppo economico del Comune, Maria Maltoni, risponde alle opinioni lette sui quotidiani online e cartacei relativamente alla iniziativa "Fare Centro" per l'apertura di nuove attività economiche promossa da Comune, Associazioni di categoria e Forlì nel cuore, nell'ambito del progetto finanziato dalla Regione per la valorizzazione del centro cittadino come centro commerciale naturale.

"In particolare - dice Maltoni - mi hanno interessato alcune osservazioni di merito che, in alcuni casi, mostrano di non avere colto nella sua interezza il senso della proposta. Nonostante questo, però, va sottolineato che in pochissimi giorni sono arrivate oltre una decina di schede di “aspiranti imprenditori” e ci auguriamo che ne arrivino altre".

L'assessore ha quindi fatto alcune osservazioni. "La prima fa riferimento al fatto che occorrono anche attività artigianali nell'area del centro storico. Su questo sono assolutamente d'accordo, ed infatti l'azione di raccordo tra proprietà dei locali sfitti censiti, Consorzi Fidi e Fondo del Comune di Forlì per le nuove imprese, va anche in questa direzione. Il disciplinare del Fondo comunale per la promozione delle nuove imprese prevede che possano accedervi anche tutte le attività di artigianato artistico e tradizionali individuate come tali nel DPR 25 maggio 2001 n.228 quali ad esempio lavorazioni di metalli preziosi e pietre dure, ceramica, ricamo, tessitura, sartoria su misura, ecc.  Attività che sono importantissime in una città che vuole avere valenza turistica, a completamento dell'offerta commerciale tradizionale.  Perciò anche chi è interessato ad aprire attività artigiane può partecipare alla iniziativa “Fare centro” ed inviare la scheda".

Maltoni ricorda "che sono sempre più numerosi anche i franchising legati alle attività artigianali di servizio, quindi l'esperto incaricato dal Comune può mettere in contatto gli interessati anche con chi fornisce le attrezzature per la gestione di queste attività". "La seconda osservazione riguarda l'omologazione ingenerata dalle grandi catene commerciali - continua l'assessore -. E' vero, la globalizzazione porta con sé che i marchi  più noti e strutturati dal punto di vista commerciale sono disponibili in pratica di ogni angolo del pianeta ed in ogni centro commerciale, ma sono anche quelli a cui il consumatore è abituato. Perciò per rendere completa l' offerta nel nostro centro cittadino, affinchè ritorni ad essere "centro commerciale naturale", sono necessari sia i brand noti che i piccoli negozi e i laboratori artigiani".  

"Ricordo che l'esperto incaricato dal Comune , il dott. Aldo Pellegrino, è disponibile ad incontrare tutti coloro che sono interessati al progetto ed è possibile contattarlo alla mail aldo.pellegrino@comune.forli.fc.it lasciando un recapito telefonico - conclude Maltoni -. Certamente questa non è l'unica azione da mettere in campo per rivitalizzare il centro storico, ma se ognuno fa la sua parte, istituzioni, mondo economico, imprenditori, cittadini e proprietari di immobili, l'obiettivo di rivitalizzare il nostro "centro commerciale naturale" si può cogliere”.

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Commenti (38)

  • Se ti può consolare, Beppe, saremo in due a passare per razzisti, però io la penso come te su tutti i punti che hai proposto. Forlì non è più la stessa, rispetto a vent'anni fa, vogliamo capirlo o no!!! Io vorrei che tornasse tranquilla come una volta, vorrei vivere più serenamente, tutte le volte che mia figlia esce il sabato sera e va in piazza con le amiche. La domanda potrebbe sorgere spontanea? Ma se non sei serena perchè mandi tua figlia in piazza? La risposta è molto semplice. A 16/17 anni vogliono uscire il sabato sera e cosa possono fare... oltre a un cinema o una serata ogni tanto a casa di qualcuno??... la discoteca?? meglio lasciar perdere!!! Iniziative come la notte verde, non devono essere occasionali... su dunque!!!!

    • Avatar anonimo di John Dorian
      John Dorian

      Infatti sarete messi entrambi all'indice come pericolosi razzisti, probabilmente leghisti (anche non consapevoli) o filo berlusconiani che passate tutto il tempo a fare chissaché con delle donne (con delle donne ! orrore !!!). Non meritate di vivere a Forlì e di condividere la sublime gioia di essere amministrati da un gruppo di illuminati (ma non nel senso di angeli e demoni). Se vivessimo nell'unica citta meglio amministratta di Forlì (Pyongyang) sareste entrambi già oggetto di rieducazione, per correggere il vostro pensiero fallace. Ma così ancora non è, purtroppo. Pazienza. Ancora poco. ... Scherzi a parte (ora basta), la mia in parte era una velata provocazione. Temevo di trovare qualcuno che mi avrebbe dato ragione. Purtroppo l'ho trovato, ma me lo aspettavo.

  • Primo, leggere di comunità afro-italiani o italo-cinesi mi viene da "piangere", ma da dove vieni... Secondo la "lungimirante" amministrazione ha fatto ponti d'oro agli iper, evidentemente a qualcuno faceva comodo, ma allo stesso tempo ha buttato a mare il centro storico colonizzato da personaggi magari onesti e perbene, ma difficili da considarare CONcittadini, in nome di ben + alti valori, si evita di scacciare gli spacciatori o i parassiti (almeno dalle facce che hanno e dal presunto lavoro che fanno ) a questo punto per forza la gente comune preferisce un ambiente + rassicurante quale l'iper per passare un'oretta a struscio o a far compere. proposte... 1) Ripulire la piazza e le vie adiacenti dagli spacciatori o fancazzisti che possono vivere solo di espedienti 2) incentivare l'imprenditoria ITALIANA e far rispettare le regole rigorosamente ANCHE a quella immigrata, perchè !!! vorrei vedere ausl anche in certi negozietti !!! 3) incentivare con iniziative cultural/commerciali l'afflusso al centro, vedi i mercoledì straordinari che viviamo in certi periodi dell'anno. 4) portare le scolaresche e spiegare il significato e la storia di certe bellezze che anche Forlì nel suo piccolo può permettersi, fosse negli USA Forlì sarebbe promossa + disnyworld. 5) Aiutare gli universitari a vivere il centro con affitti agevolati e promuovere iniziative di aggregazione. 6) Controllare a tappeto tutti gli appartamenti affittati ad extracomunitari, con rigoroso metodo e mazzolare chi in centro affitta, guadagna e spesso non dichiara, vedreste che sfoltimento in breve tempo. Avrei anche altro da dire, ma, mi sono rotto, tanto poi mi becco del razzista.

    • Apprezzo molto le proposte, almeno tu le hai fatte, ti dico la mia opinione, in modo critico ma costruttivo, capisco il tuo ridiamo il centro agli italiani, ma non dimenticare che sono stati gli italiani a darlo in mano agli stranieri. 1) concordo, occorre dare più uomini e mezzi alle forze di Pubblica Sicurezza. Non significa impedire ai fancaxxisti di nulla facere, ma assicurarsi che anche nulla di male facciano. 2) ignoro, non so se l'Ausl (o la Dpl, perchè no, la Finanza) vada anche nei negozi degli stranieri. Sono fiducioso e non ho ragione di dubitare che lo facciano. I controlli devono valere per tutti. L'incentivo all'ITALIANO è semplicemente irrealizzabile, per norme di concorrenza europee. Se cambiamo quelle forse si potrà fare. 3) concordo al 100%. Poi tu beppe sai bene che i residenti del centro si lamentano del mercoledì estivo, c'è ressa, c'è musica (orrore!), c'è gente, non c'è parcheggio. Questi si lamentano a priori. Nevica, c'è neve. Piove= c'è acqua. il centro è vuoto= non si fanno iniziative. Si fanno iniziative= si fa rumore. 4) anche qui concordo al 100%, forse la proposta più realizzabile. 5) magari. Quanti proprietari forlivesi preferiscono affittare in nero piuttosto che ad affitti concordati? 6) d'accordo. Di realizzazione difficilissima. Ti dicono che sono ospiti di Mario Bianchi. Come lo puoi smentire?

  • Avatar anonimo di babbonatale
    babbonatale

    Per Lele Mora! 3 esempi concreti? Ne basterebbe 1....un'impegno costante per garantire il rispetto della legalità! Poi parleremo di infrastuttire, piani regolatori (esercizi compresi), attività, eventi, riqualificazioni, ecc.. Poi che l'attività commerciale sia gestita da un cinese o un afgano o un romeno ha ben poca importanza.

    • Il rispetto della legalità è fondamentale, ma non è un compito della Polizia Municipale e quindi del Comune. Ripeto, aspetto TRE esempi concreti: tipo "organizzare una notte verde al mese" (poi i negozianti tengono chiuso ndLM)

      • Avatar anonimo di babbonatale
        babbonatale

        1) Lotta contro gli affitti in nero 2) Frequenti controlli alle attività commerciali (fiscali, igienico-sanitari, sicurezza) 3) Presenza delle forze dell'ordine garantita 24h 4) Almeno 2 eventi mensili garantiti e organizzati in collaborazione tra il comune e i commerciati (culturale, sportivo, enogastronomico, etnico, spettacolo, ecc) 5) Agevolazioni a chi investe in centro 6)......idee???

      • > Ripeto, aspetto TRE esempi concreti Basterebbe cacciar via i forlivesi da Forlì, cosi' almeno la smetterebbero di lamentarsi.

        • Se vuoi provarci con me ti aspetto abraccia aperte ;P > Basterebbe cacciar via i forlivesi da Forlì, cosi' almeno la smetterebbero di lamentarsi.

        • Avatar anonimo di babbonatale
          babbonatale

          GIUSTO!!! Meglio dire "zì badrone, tutto ocappa", tapparsi occhi, naso e orecchie e continuare a fare il mercante....

  • Per quello che mi riguarda il centro lo frequento spesso nei fine settimana, mi piace passeggiare o girare in bicicletta. Certo ,che se vedo qualcosa che mi piace lo acquisto,però non vado li apposta. Ecco , secondo me con il centro commerciale gli hanno tagliato le gambe, e la gente che parte da casa solo per acquistare pensa: perchè andare in centro a comprare, che non so neanche se troverò quello che voglio, piuttosto che andare all'iper ed essere quasi certi? Quindi secondo me se si avesse nel centro una varietà discreta per ogni tipo di merce, forse si tornerebbe a fare acquisti li. Bisogna agevolare i negozianti, se no fra un pò non ci sarà piu un negozio. Mio personale parere

  • Avatar anonimo di John Dorian
    John Dorian

    Personalmente sno contrario, ma bisogna dare onore al merito e alla tenacia. Le comunità italo-cinesi e afro-italiane, in particolare maghrebine, si sono radicate stabilmente e con efficacia nel centro storico. Più recentemente comincia ad affacciarsi anche una dimensione pakistano/indiano-italiana che comincia a fare impresa. Si tratta di gruppi sociali e culturali che stanno oggi facendo impresa senza aiuti, agevolazioni, promozioni, appeal di marchi, soltanto grazie alle lungimirante apertura multiculturalista dell'amministrazione. Come ho scritto, personalmente non mi piace tantissimo, ma la realtà è questa. In democrazia la si accetta. In fin dei conti allora, il comune potrebbe solo accelerare quello che è già un trend in corso, e tutto sommato arricchente dal punto di vista sociale (per chi condivide quelle idee): vale a dire di trasformare l'intero centro storico in una zona franca, internazionale e multiculturale, di nuova migrazione. Altro che spese di soldi in consulenze e marchi. I gruppi che prima ho menzionato non hanno bisogno di aiuti, non ne hanno mai chiesti, non hanno bisogno di soldi o prebende e fanno tanto felici gli intellettuali radical chic della città (e i loro epigoni). Va bene così: un centro storico completamente cino-italiano o afro-italiano se non altro non ci costerà quanto Sapro o l'aeroporto. No ?

    • > Va bene così: un centro storico completamente cino-italiano o afro-italiano se non altro non ci costerà quanto Sapro o l'aeroporto. No ? Su questo, ahime', non si puo' che essere d'accordo.

  • Sara' un processo lento e faticoso. Scordiamoci la bacchetta magica. In un mondo perfetto il centro dovrebbe essere chiuso alle auto. I parcheggi, che sono numerosi a ridosso della prima cinta ( ATR, Montefeltro, stazione, Via Viit. Veneto, ecc) dovrebbero essere scambiatori con decine di miniautobus che portano in centro, i negozi e le attivita' dovrebbero essere di elite, artigiani, professionisti, marchi famosi, locali e ambienti culturali, librerie vivibili, insomma roba da fighetti ma che attirano sicuramente di piu' del commercio spiccio di adesso che tra l'altro, perde di brutto contro gli Iper delle periferie comode. Pero' non arrivano piu' i soldi delle strisce blu e aumentano i costi dei trasporti. Sono sicuro che ne vale la pena ma chi ha le palle per avviare politicamente una rivoluzione nella citta' che vive alla giornata?

  • Ammetto che sono un pò perplessa.. Io vengo da Torino e ho aperto a Marzo un negozio in Centro Storico. Abito anche in Centro Storico. E non vedo tutti questi problemi che invece sembrano così rilevanti per i Forlivesi. E' vero: il parcheggio è poco e caro, ma vi assicuro che è allineato alle altre città in cui ho vissuto. E' vero ci sono gli extracomunitari, ma che fastidio danno? Inoltre la gente del quartiere ha accolto benissimo il mio negozio e le pratiche per l'apertura (e tutti i servizi correlati) sono state più facili che a Torino. Io sono così soddisfatta che ho mandato il foglio con il mio interesse per aprirne eventualmente un secondo (sempre in Centro). Inoltre se non ci si muove ora, si affonda...!

    • Eh purtroppo i forlivesi sono molto propensi alla lamentela continua, soprattutto quella rivolta alla propria città che - nelle loro parole - è sempre peggio delle altre realtà. Anch'io da forlivese doc spesso non mi capacito di tanto astio... In bocca al lupo per la tua attività!

    • Per te e la tua attività sono felicissima e ti auguro tante buone nuove e grandi incassi ma ti garantisco che fino 20/22 anni fa Forlì era diversa poi per anni ho vissuto altrove (ROMA Trastevere) quando sono ritornata nella mia adorata Forlì ho trovato un grande cambiamento forse dovuto al passare del tempo e alla modernizzazione ma il centro non aveva più nulla a che vedere con quello che avevo lasciato e non era un impressione a 14/15 anni me ne andavo tranquilla in piazza Saffi a fare le vasche oggi se mia figlia mi chiede di adare in centro e ha 17 anni sto un pò in apprensione specialmodo se di sera, forse sono io esagerata ma sai .... io credo solo che il Forlivese voglia vivere il centro in libertà anche perchè Forlì è il cittadone siamo una città ma con una mentalità contadina e faticheremo sempre a vedere tanti stranieri che giustamente come dici tu molti non fanno niente di male ma tra i molti c'è pure chi non fa bene come tra i forlivesi (per non scatenarmi le ire di chi non accetta critche agli extracomunitari) per quel che riguarda i permessi io parlavo di attività alimentari hanno un iter burocratico abbastanza complesso per le altre attività i permessi sono meno complicati ma per togliere l'insorgere di negozi pieni di cianfrusaglie (schifezze) si dovrà pur fare una cernita e non dare permessi a vanvera (a caso)

  • Caro assesore ho una piccola azienda artigianale unica a forlì certo non posso aprirla in centro perchè ho necessità di spazi e parcheggi ma visto che volete tanto aiutare le aziende artigianali perchè quando è stato il momento non sono stata aiutata? ripeto a forlì sono l'unica a fare questo lavoro su scala regionale, ma ho fatto tutto da me e quando facevate gli appalti per le mense scolastiche avete preferito un azienda di cesena che ha un prodotto similare al mio ma qualitativamente molto scadente ma ovviamente a voi interessava il prezzo conveniente non la qualità e allora cosa fate... predicate bene e razzolate male? per mandare avanti un attività artigianale vera ci vogliono spalle larghe e un gran bel po di soldi , io mi sono indebitata fino alle orecchie ma di aiuti non ne ho visti.... eppure avrei potuto dare lavoro a tante persone ma.... peccato non è stato possibile fortuna esiste la GDO che ha saputo apprezzare il mio prodotto che oggi è su tutti i banchi di alcune catene importanti affianco alle grosse ditte . Volevo ricordare all' assessore che a S. Arcangelo esiste un azienda come la mia molto grande che lavora a livello nazionale e il comune è sempre stato al loro fianco li ha aiutati ad espandersi , certo i titolari hanno fatto del loro ma avevano qualcuno che li sosteneva se non economicamente probabilmente in altro modo, io tutti giorni affronto battaglie e costi al limite della sostenibilità e credo che un attività artigianale di qualunque tipo debba se vuole vendere qualità sostenerle, mica si potrà pensare ad un sarto che usa fili e stoffe scadenti e questo è solo un esempio laboratori di ceramica cosa pensate le materie prime sono niente rispetto a quanto costa un bravo esperto ceramista... il comune come peensa di aiutare a sostenere certi costi ripeto parlare con le banche non serve a nulla ! anche perchè le banche ti sostengono fino a quando riesci a sostenerti poi ti MOLLANO! il vostro fondo benissimo ma quanto potrà durare questo fondo e per quante aziende è disponibile? oggi fare l' artigiano è dura durissima se si vuole sopravvivere serve l' esperienza e la qualità ma nel momento in cui stiamo vivendo chi si può permettere un vestito fatto da un sarto (300/500 euro se bastano) , o un vaso di ceramica unico chi può alzi la mano!? Il problema qua non sono i parcheggi o fare 2 passi il problema è che di soldi da investire non ce ne sono per rivitalizzare il centro come gia scritto bastano poche mosse senza tanti investimenti vedi notte verde cominciate ha ripulirlo dai bighelloni vagabondi e poi le attività verranno da sole a ripopolare il centro e tutti saranno felici di pagare i parcheggi!a quel punto potrete anche aiutare le attività , ma non potete pensare che le persone facciano salti nel buio aprendo attività così perchè tanto vengono aiutate finito l'aiuto cosa fanno chiudono se non riescono a sostenersi da soli? se può risponda a questo! e buona giornata

  • Avatar anonimo di babbonatale
    babbonatale

    Secondme state tutte/i girando intorno al vero problema e nessuno lo affronta apertamente (forse per vergogna?) I forlivesi si sono disinnamorati del centro perchè non lo sentono più loro. Ormai gli extracomunitari hanno occupato appartamenti, negozi, panchine, strade, angoli di piazza.... Altro che striscie blu, altro che iper (a Rimini ce ne sono 3 e il centro è sempre pieno), in questi anni sono mancati controlli e direttive da parte delle varie amministrazioni e questo è il risultato.

    • Questa analisi mi sembra un po' qualunquista. Se il centro è pieno di extracomunitari è perchè i proprietari del centro hanno preferito dare a loro gli immobili, piuttosto che a una famiglia italiana. Ovvio che 150 euro a testa per un posto letto moltiplicato 6 o 7 fa incassare molto di più di 500 euro per marito e moglie italiani. Ovvio che è una filosofia demenziale. Quelli che si stracciano le vesti per l'invasione extracee sono i primi che l'hanno causata. Poi possiamo dire che l'amm.ne comunale poteva invogliare di più gli investimenti, ma mi sembra un problema limitato. Guardate Via Regnoli, risistemata pochissimi anni fa, pavimentata, parcheggi vicinissimi (ex punto bus e pza del carmine), eppure è alla deriva. Eppure il Comune aveva investito no?

      • Avatar anonimo di babbonatale
        babbonatale

        Sarò anche "qualunquista", ma la realtà (triste) è evidente e risistemare una via del centro storico senza però valorizzare la storia, gli usi e i costumi del centro stesso è come cambiare le gomme ad una vettura senza motore, non partiva e non partirà!

        • Abbi pazienza, ma fammi 3 (non cento) esempi concreti di come fare a valorizzare la storia gli usi e i costumi del centro?!

      • Se il centro non lo sentiamo più nostro è semplicemente perchè tante persone si accampano sotto saffi a seconda di dove gira il sole o se piove il raduno è s. mercuriale , la via regnoli una delle più belle di forlì è piena di locali di dubbio gusto ma le autorizzazione ad aprire non le do io , vedo che per aprire la mia attività l' asl è venuta ben 4 volte  devo attenermi a dele regole ferree che evidentemente valgono solo per me vorrei tanto visitare i retro di alcuni bar  o cucine e vedere se si attengono alle regole! per una pedana di scarico esterna non verniciata mi hanno fatto una tiritera incredibile , ho dovuto verniciarla e l' ispettore dopo 15 giorni è passato a controllare! per aprire qualunque attività si dovranno pur chiedere autorizzazioni e allora se si vedono arrivare 50 richieste 5 di italiani e 45 di stranieri limitiamo i permessi ad aprire agli stranieri... non è difficile! poi mica tutti gli stranieri vendono o fanno schifezze ma se limitiamo un attimo il loro aflusso forse riusciamo in qualche modo a riappropiarci del centro !

  • Perchè non incominciano i negozianti a lasciare liberi i parcheggi difronte ai propri negozi?

  • Avatar di kn
    kn

    giubbe rosse, massimo, piras x...la mia è una proposta per vedere se qualcosa può cambiare...la vostra proposta dov'è?

    • parcheggi in via Italia che è gratis ed in 2 minuti sei in centro o ti prendi la bicicletta, ma se preferisci passare il sabato pomeriggio al punta di ferro per guardare 3 negozietti di catene a basso costo... bè li il parcheggio lo trovi anche coperto e...GRATIS!

  • Grazie assessore per la risposta, apprezzo vedere che le osservazioni fatte non sono state lasciate cadere nel vuoto. Vorrei comunque osservare che se si vorrebbe davvero facilitare lo sviluppo anche di attività artigianali, cero che servano interventi un po' mirati, differenti rispetto a quelli per favorire l'apertura di franchising, per le grandi catene è sempre più facile, hanno le spalle coperte. Per i piccoli artigiani, considerando anche il periodo economico che stiamo vivendo, è veramente una scommessa e andrebbero veramente "coccolati" un po' di più! Io continuo a pensare che siano una grande ricchezza da sostenere fino a che è possibile. Seconda cosa, la notte verde è stata un'iniziativa molto bella, va accompagnata da altro, nell'immediato, prima che la gente si scordi, non so perché, ma i forlivesi hanno scarsa memoria per le cose buone che vengono fatte. Anche se viene l'estate e se abbiamo il problema "riviera" bisogna insistere con iniziative, mi esprimo in questi termini perché secondo me la riviera vicina è sempre stata il vero problema di Forlì, non si è mai avuto il coraggio di competere, quanto a capacità di attrazione, con la riviera.

  • Forlivesi, o almeno così sembrate, non nascondetevi dietro alle strisce blu. Abbiamo un centro storico che in 20 minuti (di orologio) si attraversa da parte a parte, e vi scoccia pagare...ma và, vi scoccia camminare...e allora andate in palestra che la macchina la parcheggiate accanto l'entrata. Avete fretta di cosa? Di fare 2 passi? Ok fra settimana ma il Week-end che fretta c'è? Io sono anni che non entro in centro con l'auto e giro a piedi o in bicicletta così la parcheggio accanto all'entrata dei negozi ( e non vado in palestra) Ahahahah!

  • Dai, un bel farwest in centro come 30 anni fa ma col triplo delle auto!!!! Io c' andrei anche solo per vedere i SUV che salgono sulle scale delle Poste.

  • concordo con Kn!!! parcheggi gratuiti almeno nel weekend in modo da invogliare i cittadini a fare un giro in centro!!! io sono la prima a non andare in centro perchè mi scoccia moltissimo pagare il parcheggio.... dato che hanno tolto i parcheggi economici li attorno!!! e mi scoccia anche parcheggiare fuori e poi farmela a piedi o prendere il tram!! ho fretta e tanta gente ha fretta... altra cosa... a giugno e luglio con le serate dei mercoledi in centro la città si popola magnificamente, sembra un'altra città ed è stupendo!! come ha avuto successo la notte verde... se vogliono sanno come rilanciare il centro ma nessuno vuole investirci i soldi!!!

  • Avatar di kn
    kn

    provate a togliere le strisce blu per 2 mesi, provate a rendere il centro storico più accessibile senza tante restrizioni! è così difficile provare per soli 2 mesi e vedere se c'è maggiore affluenza? ridate viabilità a quelle strade altrimenti deserte e lasciate in pasto alla desolazione e al degrado. provate, se non vi è nessun miglioramento, avrete perso 2 mesi di incassi, che ruberete da qualche altra parte!

    • Premesso che sono propenso a fare una prova, credo che i posti gratuiti li occuperebbero proprio i negozianti ed i lavoratori del centro e non i possibili avventori. Ciò premesso perchè no, proviamo e poi vedremo. Io sono scettico e concordo con chi dice che è pigrizia o scarso richiamo dei negozi.

    • Per me sono tutte scuse le strice blu. La gente vuole parcheggiare a 1 metro dal negozio! altrimenti credo che spendere 2€ per comprare un maglione da 150€ non incida così tanto... vedo sempre più gente che anche nei centri commerciali con mezzo parcheggio vuoto gira mezz'ora per mettere l'auto in prima fila. Credo che più che strisce blu sia la mancanza di voglia di fare 4 passi...

      • Concordo in pieno! Basta con quest mania di avere il parcheggio ad un metro dal negozio e poi lamentarsi se si ha la cellulite e qualche kg di troppo! La scusa del poco tempo poi, non regge... sappiamo perdere pomeriggi interi a girare nei centri commerciali senza neanche accorgersene! Forse un po' il problema costo del parcheggio ... ma dalle 17,00 è pure gradis il sabato pomeriggio, ma che cerchiamo ancora!

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