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I giovani sognano di fare imprenditori, fisioterapisti e calciatori

Il progetto Strada Facendo è giunto alla conclusione della sua 3^ edizione, ampliando ed affinando gli strumenti atti a favorire l'orientamento e la riflessione in età adolescenziale

Redazione23 maggio 2012
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Visto il buon riscontro ottenuto nelle 2 edizioni precedenti, il progetto Strada Facendo è giunto alla conclusione della sua 3^ edizione, ampliando ed affinando gli strumenti atti a favorire l’orientamento e la riflessione in età adolescenziale, coinvolgendo ben 7 scuole della Provincia, 12 sezioni e circa 400 ragazzi. Esiste infatti una lunga teoria di domande ricorrenti alle quali è impossibile trovare risposte esaustive ed è altrettanto difficile ipotizzare scenari futuri.

Per questo motivo Unindustria Forlì-Cesena ha voluto, con questo progetto, aiutare i giovani a riflettere e a far comprendere loro i valori e gli stili di vita fondamentali per la loro crescita, raccontando due storie significative - quella di Angelo Vassallo e quella di Francesco Giubilei - ed effettuando una ricerca che mettesse a fuoco l’atteggiamento dei giovani studenti (quasi 700 partecipanti) della nostra Provincia verso il mondo del lavoro.

Questa ricerca, suddivisa in 6 aree tematiche, ha sondato diversi aspetti / visioni ed il risultato finale emerso è il ritratto di una generazione che non si fa illusioni sul futuro, è concreta e pragmatica, vede nel lavoro svolto dall’operaio una sorta di declassamento professionale. Questo atteggiamento riflette un deficit di conoscenza sulle mansioni operaie (è più qualificato un saldatore o un addetto al call center?) e sul mondo dell’industria in generale. Se invece si analizza il termine “azienda manifatturiera” vengono in primo piano i “prodotti”, “l’attività del fare, dell’agire”. Infatti, parlando di azienda manifatturiera le cose migliorano: i termini più ricorrenti sono: passione, creatività, qualità, precisione, lavoro manuale, estro, prodotti fatti a mano di buona/alta qualità. I giovani credono nei principi della meritocrazia e la vorrebbero applicata soprattutto al mondo del lavoro; infatti, ben il 76% ritiene giusto riconoscere trattamenti economici superiori alle persone più competenti. Riguardo poi alle idee sul futuro lavoro che svolgeranno, il 65% degli intervistati dichiara di essere ancora insicuro e di non avere ancora prospettive chiare.

In termini di orientamento, la situazione più o meno consolidata è questa: solo un terzo dei giovani riesce a sviluppare una scelta consapevole, meditata nel senso di arrivare a sostenere l’esame di Stato già sapendo quello che faranno dopo. L’ultima area tematica trattata riguardava le prospettive future e, sulla base delle risposte fornite dai ragazzi, si sono elaborate tre “categorie”: i presentisti, gli esterofili, i tradizionalisti. I “presentisti” (50% degli intervistati) sono coloro che alla domanda su un sogno o un’aspirazione non rispondono o rispondono in modo indifferente, senza aspettative ne aspirazioni, sono la “generazione degli sprecati” o “generazione x” degli indifferenti, i loro progetti hanno il respiro di un giorno, l’interesse la durata di un’emozione. Il 24% delle risposte rappresentano gli “esterofili”: coltivano il mito del viaggio. La fuga all’estero in cerca di nuove esperienze e opportunità è un “classico” per ogni generazione, e specialmente per i giovani italiani di oggi che, in Italia, stentano a trovare opportunità interessanti; desiderano imparare le lingue; frequentare università all’estero; scoprire il mondo; conoscere altre culture. Il restante 21% del campione risponde secondo parametri per i quali li abbiamo classificati come “tradizionalisti”. I loro desideri sono rappresentati da un lavoro che gratifichi, appagante, stabile, ben retribuito, vicino a casa, poco stressante e che dia spazio alla creatività.

Infine, grazie alle risposte date alla domanda aperta sul “sogno”, è stato possibile stilare una classifica delle professioni che i ragazzi vorrebbero svolgere indicando anche il lavoro maggiormente segnalato:
Lavori come libero professionista (imprenditore)
Lavori di utilità sociale (operatore sociale e fisioterapista)
Lavori in ambito sportivo e dello spettacolo (calciatore)
Lavori nell’artigianato/commercio (estetista)
Lavori di tipo impiegatizio (bancario)
Lavori Forze Armate e dipendenze statali (carabiniere)

Concludendo, con questo progetto si è cercato di offrire uno spunto per mettere in atto azioni sempre meglio calibrate in ordine al tema dell’orientamento, renderlo realmente efficace e trasparente. Si vuole infine segnalare che Unindustria Forlì-Cesena (Gruppo di Lavoro “Education”) ha pianificato un nuovo progetto di comunicazione sugli stili di vita, intitolato New Tribes. Progetto di trasmissione etico-sociale che, basandosi sul trasferimento di storie significative e di spessore, vuole indurre i giovani ad importanti riflessioni e nuovi spunti.

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4 Commenti

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  • Avatar di democratica di fatto non per partito preso

    democratica di fatto non per partito preso Beati loro. Io sogno di essere messa in regola e di avere uno stipendio che possa permettermi di mantenermi. Utopie forse anche queste..

    il 24 maggio del 2012
    • Avatar di mika D

      mika D quoto- ho precedentemente postato che più che altro il sogno dei giovani è quello di avere un lavoro che sia di qualunque tipo ma chissà perchè non me l'hanno pubblicato. Forse perchè stonava con l'articolo ..

      il 25 maggio del 2012
  • Avatar di il nichilista

    il nichilista andiamo bene...bel futuro avremo nei proissimi anni...complimenti ai modelli della tv anni 90 spazzatura...questo è il risultato

    il 24 maggio del 2012
  • Avatar di Massimo

    Massimo Buon per loro,come dire sognare non costa nulla, ma qualcuno che voglia sporcarsi le mani c'è ancora?

    il 23 maggio del 2012