L'allarme dei sindacati: "Storica azienda a rischio chiusura". Chiesto incontro in Prefettura

A lanciare l'allarme sono Riccardo Zoli, Giovanni Cotugno e Valerio Garattoni, rispettivamente segretari di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil di Forlì

La cooperativa "Giuliani Infissi" a rischio chiusura. A lanciare l'allarme sono Riccardo Zoli, Giovanni Cotugno e Valerio Garattoni, rispettivamente segretari di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil di Forlì. I sindacalisti sottolineano come la storica azienda metalmeccanica forlivese stia attraversando una "situazione sempre più critica e preoccupante", col "rischio concreto di chiudere lasciando senza lavoro i suoi dipendenti".

"La Giuliani, che è attiva nel nostro territorio da quasi 50 anni nel campo dei serramenti, delle finestre e delle facciate continue, nell'ultimo quinquennio è stata fortemente investita della crisi che ha interessato tutto il settore dell’edilizia, al punto da richiedere a maggio dello scorso anno l’apertura di una cassa integrazione straordinaria con la previsione di 40 esuberi - ricordano Zoli, Cotugno e Garattoni -. La situazione è progressivamente peggiorata, fino alla richiesta di un concordato di continuità presentato in Tribunale a ottobre". 

"Altro elemento di criticità e di preoccupazione - rimarcano i sindacalisti - è rappresentato dal comportamento del soggetto che si era fatto avanti per rilevare un consistente ramo d’azienda, il gruppo Aza Aghito Zambonini, che inizialmente aveva proposto un piano di rilancio industriale che garantiva stabilità ai lavoratori della Giuliani, e che ora fa registrare un notevole passo indietro, dichiarando di voler assumere solo 20 dei quasi 100 lavoratori attualmente in forza", col rischio di "non garantire un reale progetto di continuità per questa storica azienda".

I sindacati hanno annunciato che chiederanno un incontro in Prefettura, convocando anche Aza, "per chiarire se vi siano spazi per la costruzione di un percorso virtuoso che garantisca ai lavoratori della Giuliani ciò che meritano, ovvero l'attuazione di un vero progetto di rilancio, che preveda un continuità occupazionale solida e una ripresa della produzione, attraverso una reale valorizzazione delle competenze e del know-how". Fim, Fiom e Uilm chiedono a tutte le istituzioni del territorio e alla Lega delle Cooperative, l’associazione di rappresentanza, "di mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per evitare una ulteriore, dolorosa chiusura per il territorio di Forlì, che comporterebbe la perdita di decine di posti di lavoro".

                          

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