Il focus sulle imprese straniere del territorio, aumentano in tutti i settori

L'incremento delle imprese straniere in Provincia, è superiore sia al dato regionale che nazionale

Crescita delle imprese straniere attive, superiore all’incremento sia regionale che nazionale. L’aumento riguarda tutti i principali settori economici: costruzioni, commercio, manifatturiero, alloggio e ristorazione, trasporti, servizi alle imprese e alle persone. Ottima la performance delle società di capitale. Dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna.

Le Imprese Straniere: focus provinciale Forlì-Cesena

Al 30 giugno 2019 in provincia di Forlì-Cesena si contano 3.524 imprese straniere attive, che costituiscono il 9,6% del totale delle imprese attive provinciali (12,2% in Emilia-Romagna e 10,6% in Italia).

Nel confronto con il 30 giugno 2018 si riscontra un aumento delle imprese straniere del 3,3%, superiore all’incremento sia regionale (+1,7%), sia nazionale (+1,8%). Buona anche la crescita nel medio periodo: +12,1% rispetto al 30/06/14.

I principali settori economici risultano, nell’ordine: Costruzioni (37,0% delle imprese straniere), Commercio (26,4%), Industria Manifatturiera (10,6%), Alloggio e ristorazione (7,6%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (5,0%) e Trasporti (3,9%). In riferimento ai settori, la crescita annua più alta registrata riguarda le Altre attività di servizi con un +10,0%. Seguono: +7,8% per i Trasporti, +4,8% per il Manifatturiero, +3,5% per le Costruzioni, +1,5% per l’Alloggio e ristorazione, +1,0% per il Commercio. I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere sul totale delle imprese attive sono, nell’ordine: Costruzioni (23,5%), Commercio (11,5%), Trasporti (10,5%) e Manifatturiero (10,4%).

Riguardo alla natura giuridica, prevalgono nettamente le imprese straniere individuali (84,6% del totale), seguite dalle società di capitale (8,5%) e società di persone (6,3%). Nel confronto con l’anno precedente crescono sia le imprese individuali (+2,7%), sia le società di persone (+2,8%) che, soprattutto, le società di capitale (+11,1%).

In un contesto di analisi territoriale, si evidenzia come più della metà delle imprese straniere provinciali (il 54,1%) si trovano nei comuni di Forlì (32,6%) e Cesena (21,5%), ossia nei “Grandi centri urbani”. Buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (9,0%), Forlimpopoli (2,6%) e Bertinoro (1,8%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 13,4%), e di Savignano sul Rubicone (7,2%), Gatteo (4,5%), San Mauro Pascoli (3,9%), Gambettola (2,8%) e Longiano (1,4%) (”area del Basso Rubicone”, totale 19,8%). A questi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,4%) (Valle del Bidente), Castrocaro Terme e terra del Sole (1,6%) (Valle del Montone) e Mercato Saraceno (1,3%) (Valle del Savio).

In sintesi, il 55,4% delle imprese straniere attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 44,6% nel comprensorio di Forlì.
In merito, infine, alle nazionalità, i principali Paesi di provenienza degli imprenditori stranieri sono: Albania (536 imprese), Cina (367), Romania (339), Marocco (323) e Tunisia (200) che, in termini di incidenza percentuale, raggiungono il 59,2% del totale straniero.

Nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini)

Al 30 giugno 2019 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 7.787 imprese straniere attive, che costituiscono l’11,0% del totale delle imprese attive (12,2% in Emilia-Romagna e 10,6% in Italia).
Nel confronto con il 30 giugno 2018 si riscontra un aumento delle imprese straniere del 2,6%, superiore all’incremento sia regionale (+1,7%), sia nazionale (+1,8%). Buona anche la crescita nel medio periodo: +12,0% rispetto al 30 giugno 2014.

I principali settori economici risultano, nell’ordine: Costruzioni (33,4% delle imprese straniere), Commercio (30,8%), Alloggio e ristorazione (9,2%), Industria Manifatturiera (7,7%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (4,5%), Trasporti (3,5%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (3,3%). In termini di variazione annua si registra un aumento di tutti i suddetti settori: +2,6% per le Costruzioni, +1,0% per il Commercio, +2,7% per l’Alloggio e ristorazione, +3,1% per il Manifatturiero, +10,7% per le Altre attività di servizi, +5,4% per i Trasporti e +0,8% per Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese.

Le imprese straniere con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono ai settori Costruzioni (25,0%), Commercio (14,2%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (12,6%), Trasporti (11,8%) e Altre attività di servizi (10,7%).
Riguardo alla natura giuridica la maggior parte delle imprese straniere sono individuali (81,4% del totale), seguono, con molto distacco, le società di capitale (10,7%) e le società di persone (7,2%). Nel confronto con l’anno precedente crescono tutte e tre le forme giuridiche, in particolar modo le società di capitale (+10,9%).

"L’incremento delle imprese straniere è un fenomeno significativo anche dal punto di vista sociale – conferma Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna – perché non solo indica la capacità di attrazione del Territorio, ma anche il livello di integrazione sociale. Va poi tenuto nella debita considerazione l’impatto economico in termini di produzione di beni e servizi, senza prescindere, comunque, dal rispetto di tutte le regole del nostro Paese e dei nostri Territori. Un’ulteriore riflessione merita certamente il tasso di crescita che in Romagna supera di quasi un punto i livelli regionale e nazionale: un fenomeno che non mancheremo di tenere sotto osservazione".
 

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