Il ruolo dell'alternanza scuola-lavoro: chiusa la quarta edizione di "Confartigianato Abc"

Il progetto imprenditoriale vincitore della gara fra classi dell’Itis Marconi è Bicko Domotic, pensato dai ragazzi della classe IV B Elettronica: Michele Bosi, Lucian Petrison Ion, Nicolò Zoffoli, Giacomo Orioli e Klevis Duka

Si è conclusa sabato la quarta edizione di "Confartigianato Abc". L'iniziativa, spiega la dirigenza dell'associazione di categoria, "dimostra che gli studenti sono curiosi e interessati, hanno voglia di confrontarsi col mondo del lavoro, scegliendo di frequentare un corso al di fuori dell’orario scolastico proprio per conoscere il significato del fare impresa". Il progetto imprenditoriale vincitore della gara fra classi dell’Itis Marconi è Bicko Domotic, pensato dai ragazzi della classe IV B Elettronica: Michele Bosi, Lucian Petrison Ion, Nicolò Zoffoli, Giacomo Orioli e Klevis Duka.

"Come evidenziano i dati, in Italia la quota di giovani under 30 che sono impegnati sui libri e che lavorano è pari al 3,4% del totale ed è sensibilmente inferiore alla media dell’Unione europea che si attesta al 14% - evidenziano i vertici di Confartigianato -. Per affrontare la criticità della bassa interazione tra scuola e mercato del lavoro, la riforma La Buona Scuola (legge 107/2015) ha introdotto l’alternanza scuola-lavoro come percorso obbligatorio dell’ultimo triennio delle scuole superiori. Ciò si traduce, per l’anno scolastico 2016/2017, in un coinvolgimento di 1.150.000 studenti. Sulla partecipazione delle imprese ai percorsi di alternanza influiscono le condizioni del mercato del lavoro, chiaramente al decrescere del tasso di disoccupazione tende a crescere la quota di imprese che ospitano studenti".

L’indagine Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro i dati sulla propensione delle imprese con dipendenti a ospitare studenti in alternanza scuola lavoro chiarisce i numeri: il 9,7% del totale e l’8,1% delle realtà artigiane sono coinvolte nel progetto. “Per questo diviene necessario realizzare percorsi diversi di alternanza, imparare il significato di business plan, conoscere le dinamiche del credito e poter conoscere gli elementi base del fare impresa rappresenta un’opportunità preziosa per i ragazzi", proseguono. E l’attenzione dell’artigianato del nostro territorio alla scuola è chiarito dalle statistiche: in prima posizione il Nord-Est (10,2% delle imprese ospitano studenti in alternanza) seguito dal Nord-Ovest (8,8%) e il Centro (8,4%) mentre la quota minore, pari al 4,9%, si osserva nel Mezzogiorno. Le regioni con la più elevata propensione delle imprese artigiane sono Trentino Alto Adige con il 12,9% seguito da Friuli Venezia Giulia con l’11,2%, Piemonte con il 9,9% ed  Emilia Romagna con 9,8. A livello provinciale la classifica incorona Cuneo con il 14,8%, seguito da Bolzano con il 13,1% e la nostra provincia di Forlì-Cesena con il 12,7%, seguita da Asti e Trento con il 12,6%, Ravenna con il 12,4% e Reggio Emilia con il 12%.

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