Il settore dei servizi finanziari, il focus sulla provincia: in aumento le imprese

Al settore finanziario di Forlì-Cesena è dedicato l'approfondimento della Camera di Commercio della Romagna

Prosegue l’attività di osservatorio economico territoriale della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini dopo le presentazioni del “Rapporto sull’Economia 2018 e scenari” dello scorso marzo. Il settimo e ultimo approfondimento analizza le dimensioni strutturali e le dinamiche tendenziali del settore finanziario dell’aggregato Romagna – Forlì- Cesena e Rimini, con focus dedicati alle singole realtà provinciali.

Il settore Finanziario in provincia di Forlì-Cesena

In provincia di Forlì-Cesena, nel 2018, si contano 747 imprese attive dei servizi finanziari (incluso i servizi assicurativi), pari al 2,0% del totale (2,2% in Emilia-Romagna e 2,3% in Italia), in aumento del 2,3% rispetto al 2017 (+1,1% a livello regionale e +0,9% a livello nazionale); in calo però gli sportelli bancari del 5,8% annuo (276 unità al 31/12/17). Gli addetti ai servizi finanziari rappresentano l’1,1% del totale degli addetti; in provincia, inoltre, si concentra il 4,6% degli addetti regionali del relativo settore.

Continua, purtroppo, la contrazione del credito: rispetto al 2017, -6,4% i prestiti totali (11.844 milioni di euro al 31/12/18), variazione negativa superiore a quella regionale (-5,0%) e nazionale (-2,5%), e ben -11,0% i prestiti alle imprese; in lieve crescita, invece, i prestiti alle famiglie (+1,1%). Sul fronte depositi bancari (10.308 milioni di euro a fine 2018), si riscontra una relativa stabilità annua (-0,1%), rispetto all'incremento sia regionale (+1,7%) che nazionale (+2,7%). Letto nel medio periodo, il dato sul credito appare ancora più “impietoso”: -17,9%, infatti, i prestiti totali concessi alla clientela tra il 2013 e il 2018. Buono, al contrario, l’andamento dei depositi bancari nello stesso periodo: +20,0%.

Positiva, poi, risulta essere la dinamica del credito al consumo (725 milioni di euro al 30/09/18); in provincia di Forlì-Cesena, infatti, la variazione annua di tale forma di finanziamento (concessa da banche e società finanziarie alle famiglie per l’acquisto di beni di consumo) è risultata pari a +11,0%, con un incremento maggiore rispetto all'Emilia-Romagna (+9,8%) e all'Italia (+7,8%).
Buone notizie, infine, sul fronte delle sofferenze bancarie: -36,6% annuo (1.093 milioni di euro al 30/09/18), anche se rimane ancora alto il tasso di rischio del credito (rapporto sofferenze/prestiti, 8,9%), superiore al dato regionale (7,8%) e nazionale (6,0%); in calo anche il numero degli affidati (5.518 unità, -21,6%).

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