Fiera di Forlì, fumata nera: partono le lettere di licenziamento. I sindacati promettono battaglia

I sindacati: "E' evidente che il territorio necessità di una nuova progettualità, della quale si denuncia l’assenza, in riferimento al proseguo dell’attività fieristica forlivese che anche con l’incontro di mercoledì mattina è evidente essere al capolinea"

Nubi minacciose sul futuro dei dipendenti e della Fiera di Forlì. Si è concluso infatti con una fumata nera l’incontro svoltosi mercoledì mattina in Prefettura sulla situazione dell'ente di via Punta di Ferro e dei dipendenti a fronte del tavolo svolto il 9 gennaio dove Fiera di Forlì Spa aveva sospeso la partenza delle lettere di licenziamento con l’obiettivo di ricercare soluzioni che evitassero l’esubero del personale. Erano presenti Camera di Commercio della Romagna, Livia Tellus e il Comune di Forlì, in qualità di soci della Fiera e la vice presidente di Fiera di Forlì Spa Fabiana Fiorini oltre che le organizzazioni sindacali confederali e di categoria. "L’esplorazione effettuata da Livia Tellus con le società partecipate sui profili dei quattro lavoratori occupati alla Fiera di Forlì ha dato esito negativo", affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Maria Giorgini, Vanis Treossi ed Enrico Imolesi, ed i segretari di Filcams Cgil, Fisascast Cisl e Uiltucs Uil Raffaele Batani, Matteo Fabbri e Annalisa Pantera.

"Nel frattempo, l’attività fieristica forlivese è messa a serio repentaglio per la situazione in cui versano i paglioni fieristici, che hanno ottenuto un’ agibilità temporanea fino al 31 marzo - viene rimarcato dai sindacati -. Fiera di Forlì Spa, nonostante la contrarietà delle organizzazioni sindacali ha comunicato che dovrà procedere, come da piano industriale, all’invio delle lettere di licenziamento e che un’eventuale sospensione di tale procedura per tutta o una parte del personale potrà essere effettuata solo successivamente alla nomina del nuovo amministratore unico che avverrà presumibilmente dopo il 15 marzo".

I sindacati annunciano "che si procederà con l’impugnazione delle lettere di licenziamento e hanno richiesto che si prosegua sul confronto rispetto ai profili professionali con le società partecipate ritenendo impossibile che non ci siano le condizioni per la rioccupazione di 4 persone anche intervendo su processi di riqualificazione". Inoltre è stato richiesto al Comune di Forlì "l’apertura di un tavolo di confronto per essere aggiornati sulla situazione dei padiglioni, al fine di capire cosa accadrà dopo il 31 marzo (data di scadenza dell’attuale agibilità temporanea) e di conoscere i tempi per la definizione del progetto riferito alla Protezione Civile con la costituzione dell’ Area di prima assistenza e ammassamento dei soccorritori in caso di emergenza".

In ultimo, "è evidente che il territorio necessità di una nuova progettualità, della quale si denuncia l’assenza, in riferimento al proseguo dell’attività fieristica forlivese che anche con l’incontro di mercoledì mattina è evidente essere al capolinea - concludono i sindacati -. Per queste ragioni le organizzazioni sindacali si appellano perché il tema della Fiera di Forlì nell’ambito del sistema fieristico romagnolo assuma per le forze politiche, per le associazioni di categoria e in generale per le istituzioni del territorio la priorità dovuta".

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