Irecoop festeggia 40 anni: Luca Bartoletti subentra a Francesco Pace

In particolare l’attuale responsabile provinciale, Francesco Pace, entra a far parte dell’Area Progettazione di Irecoop Emilia Romagna

Irecoop Emilia-Romagna festeggerà quest’anno 40 anni di lavoro al servizio della formazione e della cooperazione. Nato nel 1979, l'ente ha erogato oltre 2.000 corsi di formazione professionale, aggiornamento professionale e specializzazione rivolti a oltre 40.000 persone, perlopiù lavoratori e dirigenti di imprese cooperative della regione, ma anche a tante persone disoccupate che hanno potuto, grazie alla preparazione con Irecoop, rafforzare le loro competenze per migliorare la propria posizione nel mercato del lavoro.

Ad aprile è stata nominata la nuova direttrice generale, Morena Manni, e sono stati ridefiniti nuovi assetti funzionali che hanno riguardato la sede centrale di Bologna e le sedi territoriali, fra cui quella di Forlì-Cesena. In particolare l’attuale responsabile provinciale, Francesco Pace, entra a far parte dell’Area Progettazione di Irecoop Emilia Romagna nella sede Centrale di Bologna e al suo posto assume l’incarico di responsabile per Forlì-Cesena Luca Bartoletti, ex responsabile dell’area innovazione dell’azienda Cise.

Per festeggiare il significativo lavoro svolto in questi 40 anni, tutto l’anno 2019 sarà all’insegna di eventi speciali destinati a cooperative o persone interessate a iscriversi a un corso di formazione. Gli eventi si svolgeranno in tutte le sedi territoriali di Irecoop e saranno un’occasione per approfondire tematiche di interesse e per incontrare docenti e professionisti del settore, oltre che per conoscere tutte le novità relative alle nostre proposte formative per l’anno 2019.

“Ad oggi in Irecoop Emilia Romagna sono 80 le persone che operano nell’ambito della formazione, in 9 sedi operative, una in ogni provincia - commenta Morena Manni, direttore generale Irecoop Emilia Romagna -. Siamo accreditati ai servizi per lavoro, ma siamo impegnati anche nel settore della formazione per imprese e in quella rivolta a persone in cerca di occupazione. Irecoop è riconosciuta dai centri servizi per l’impiego ed è punto di riferimento per la formazione dedicata a alle persone fragili o disabili. Questo lavoro ci dà molta forza e molto coraggio per andare avanti. Sul territorio regionale, nel suo complesso, abbiamo erogato oltre 2000 corsi e coinvolto nei percorsi formativi ben 48 mila persone. Quarant’anni sono un traguardo importante che ci apprestiamo a celebrare guardando al futuro. Oggi la formazione ha un ruolo chiave e sono molte le sfide a cui dovremo rispondere, innovando. Venerdì, nella Sala Auditorium di Conserve Italia, celebreremo i 40 anni di Irecoop in una giornata dal titolo emblematico: “Il lavoro passa dalla formazione”. Siamo chiamati a progettare nuovi prodotti formativi e nuovi servizi che abbiano come obiettivo principale quello di migliorare il benessere e la professionalità delle persone”.

Per Simone Ferri, consigliere delegato di Irecoop Emilia Romagna, "Irecoop in questi anni ha intrapreso dei filoni nuovi legati al mondo della formazione. Probabilmente non c’è mai stato bisogno di formazione come in questo momento. È partita una riorganizzazione all’interno del gruppo in collaborazione con le Confcooperative provinciali e quella regionale che dal 2009 ad oggi ha portato ad uno sviluppo importante. Da 54 dipendenti (dato del 2009) Irecoop Emilia Romagna è passata ad ottanta; da sei milioni di fatturato sviluppati nel 2014 ora siamo oltre i 10 milioni. Siamo cresciuti tanto e crescendo tanto ci siamo dovuti riorganizzare. La politica è stata quella di valorizzare il più possibile le singole competenze interne. Non a caso da qualche mese il direttore generale è Morena Manni che ha 33 anni di servizio alle spalle e l’area che prima veniva presidiata dall’attuale Direttore Generale (ex responsabile area progettazione regionale) oggi vede il rinforzo di Francesco Pace che ha 24 anni di anzianità in Irecoop Forlì Cesena. Innoviamo quindi nella continuità. Presentiamo il nuovo responsabile di Forlì.Cesena, Luca Bartoletti: crediamo sia la persona adatta per dare il giusto impulso al lavoro di Irecoop a livello territoriale. Si tratta di un avvicendamento positivo, dunque, perché porterà energie nuova a Forlì così come a Bologna”.

“Siamo in un’epoca in cui la formazione è fondamentale e l’input alla formazione è assolutamente legata ai territori - afferma Pace -. Quale modalità migliore di esprimere l’innovazione per rispondere ai bisogni, se non riorganizzando e riposizionando le competenze interne consentendo loro di fare esperienze nuove? Per me è un’importante occasione di crescita personale ma è anche un’opportunità per portare l’esperienza e il know how del territorio di Forlì-Cesena nel coordinamento regionale. Ci occupiamo di corsi ad ampio spettro: corsi brevi, per la certificazione o aggiornamento sulla sicurezza, ma anche corsi di lunga durata che offrono occasioni di formazione approfondita come quello degli Operatore Socio Sanitario. Le persone intercettate in un anno di attività su Forlì e Cesena sono quasi 1300: significa che siamo stati capaci di dare una risposta formativa a tante persone. Per noi è un motivo di grande soddisfazione e che dice tanto anche della professionalità che c’è dietro a questo lavoro. Irecoop non avrebbe senso se non fosse agganciata ad una solida realtà come confcooperative, fortemente radicata nel tessuto economico e capace di intercettare i reali bisogni delle persone”.

Conclude Mirco Coriaci, direttore Confcooperative Forlì Cesena e consigliere di amministrazione di Irecoop di emanazione territoriale: "Il mio personale ringraziamento va Francesco: di fatto questo avvicendamento è il riconoscimento di una carriera professionale prodotta, vissuta sul territorio e che trova una naturale prosecuzione ad un livello più ampio. Un augurio di ‘in bocca al lupo” va a Bartoletti perché acquisirà un’eredità di rilievo di cui dovrà tenere conto così come dovrà far fronte ad un bisogno continuo di un’innovazione, dato che la formazione oggi come oggi è un bisogno primario".

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