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L'assessore Maltoni: "Sostegno al lavoro femminile"

"I dati di questi giorni del sistema camerale confermano che la crisi permane anche in ambito locale, aumentano i disoccupati e la cassa integrazione straordinaria"

Redazione28 dicembre 2011

“I dati di questi giorni del sistema camerale confermano che la crisi permane anche in ambito locale, infatti nonostante alcuni indicatori positivi sull’export e la produzione, aumentano i disoccupati e la cassa integrazione straordinaria. Ed anche a livello regionale si conferma il trend di rallentamento dell’economia che vedrà crescita zero nel 2012, per poi - si spera- risalire nel 2013”. L'assessore del Comune di Forlì allo sviluppo economico, Maria Maltoni fa il punto della situazione.

“Di fronte a questo scenario preoccupante il fatto che Regione Emilia Romagna, UPI, ANCI, Lega Autonomie, Unioncamere, associazioni datoriali e sindacati, abbiano sottoscritto il “Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, è sicuramente una buona notizia anche per Forlì. Nell’accordo, che spazia dai temi dell’economia, del mercato del lavoro, all’innovazione e ricerca fino al welfare, trovano ampio rilievo gli aspetti che riguardano il sostegno all’innovazione ed alla ricerca per giungere ad un nuovo modello economico basato sulla sostenibilità ambientale e lo sviluppo di politiche energetiche rinnovabili, sul recupero del patrimonio edilizio, su nuove filiere agroalimentari integrate che partano dai prodotti a chilometro zero dei nostri territori”.

“Tra i tanti aspetti presenti nel Patto, considero particolarmente rilevanti gli strumenti che verranno messi in campo per promuovere l’occupazione di giovani e donne. Infatti la Regione attiverà dal 2012  una misura di agevolazione finanziaria per le imprese che assumono giovani con contratto a tempo indeterminato, apprendisti compresi. - continua Maltoni - Tutte le norme di incentivazione alle imprese, terranno conto della differenza di genere per sostenere l’occupazione femminile. Nei bandi regionali per i contributi alle imprese sarà previsto un premio per le nuove assunzioni, per la trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato e l’assunzione di lavoratori che abbiano esaurito il periodo di mobilità. Di particolare interesse sono le iniziative che interverranno sull’apprendistato nelle sue varie forme, anche di carattere innovativo, riconosciuto come uno degli strumenti principali per favorire l’ingresso dei giovani nelle aziende. Ma la Regione promuoverà anche la nascita di attività di lavoro autonomo e imprese da parte di giovani e di donne. L’intervento a sostegno del lavoro delle donne nasce dalla consapevolezza che il gap che in Italia si registra nell’occupazione femminile, particolarmente forte nella nostra provincia, è uno degli elementi che aggravano la povertà delle famiglie. Aumentare perciò la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, promuovendo politiche di sostegno integrato alle famiglie ed alla conciliazione famiglia/lavoro, è un aspetto rilevante dell’insieme delle politiche di welfare che possono garantire la coesione e l’inclusione sociale che la Regione intende continuare a garantire.  Mi auguro perciò che al più questo queste indicazioni possano trovare applicazione anche in ambito locale con una declinazione specifica legata alle peculiarità del territorio, attraverso il concorso di tutti i soggetti, istituzionali e non, firmatari del Patto. Abbiamo bisogno di una prospettiva concreta ed più positiva di quanto i nudi numeri non ci dicano e sono convinta che il Patto sarà uno strumento di lavoro concreto per i prossimi mesi per dare speranze per al futuro della nostra  realtà.”

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Maria Maltoni
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