La persona oltre l'imprenditore: Confartigianato presenta i suoi servizi per il sociale

Confartigianato Forlì,  forte dei suoi 3.200 soci, di cui la metà circa imprese e l'altra metà persone, ha presentato la sua attività nel sociale

L'imprenditore al lavoro, la persona nel resta della vita. Confartigianato Forlì,  forte dei suoi 3.200 soci, di cui la metà circa imprese e l'altra metà persone, ha presentato la sua attività nel sociale. Infatti Confartigianato affianca, ormai da anni, ai servizi tradizionali rivolti all’impresa, attività miranti a dare risposte all’imprenditore in quanto soggetto sociale, inserito in un contesto familiare e parte integrante di una comunità. Individui che vivono, lavorano e fruiscono di servizi in un ambito territoriale definito. “Per cui a servizi qualificati come quelli amministrativi come i 3300 modelli 730 elaborati all'anno, le 1.500 dichiarazioni Imu e le 800 pratiche Isee, diamo all'associato un servizio per tutti gli ambiti della sua vita, se per esempio si trova a dover cercare una badante o dover gestire una pratica di successione, se gli serve un consulto legale od ancora tutta l'attività di socialità per i pensionati ex imprenditori”, spiega il vicesegretario Marco Valenti.

Aggiunge il segretario dell’associazione forlivese, Roberto Faggiotto: “Riteniamo che il lavoro non può essere separato dal resto della vita, un imprenditore, una imprenditrice, sono persone e come tali hanno bisogni che esulano dalle necessità strettamente professionali. Al contempo, il nuovo contesto, in cui le aziende si trovano a operare, ha messo a dura prova gli imprenditori, che hanno scoperto di necessitare di un partner capace di affiancarli nelle avversità. Tanto che, in questi ultimi dieci anni, anche per il protrarsi della crisi, l’attività nel sociale è stata incrementata e l’operatività del patronato, oggi è inserita in un ambito più ampio, che ha assunto la denominazione di Confartigianato per il Sociale”.

All’interno di Confartigianato per il Sociale, oltre al patronato Inapa, trovano spazio lo sportello badanti, il punto d’ascolto Anap (pensionati), il servizio successioni e il Caf. Chiarisce Valenti: “Abbiamo intensificato il nostro intervento a seguito della crescente richiesta da parte degli associati e dei loro dipendenti. E anche grazie alla collaborazione con l’ente pubblico, stiamo aumentando l’offerta. Tra i più recenti progetti, grazie all’attenzione di Ausl e Comune, stiamo realizzando un progetto condiviso sul fascicolo sanitario elettronico, strumento che riteniamo indispensabile non solo per anziani e malati”. In un sistema di risorse pubbliche sempre minori che a volte comportano il taglio di servizi, specialmente nelle piccole comunità, le aziende ma anche le loro rappresentanze si devono aprire a concetti nuovi come Welfare aziendale e sussidiarietà. Ed è per questo che ad esempio Confartigianato interviene in supporto alle forze dell'ordine per fare attività di prevenzione di fenomeni odiosi come le truffe agli anziani, con incontri informativi. Attenzione anche nei confronti dei giovani: “Non facciamo solo contabilità – sintetizza il presidente dell’associazione Luca Morigi – ma ad esempio sosteniamo i nostri imprenditori a insegnare il lavoro ai giovani, chi meglio di loro può farlo?”. Il rapporto tra generazioni è sempre stato curato da Confartigianato, basti pensare alle sei edizioni di 'Scuola di genitori' con Paolo Crepet.

Sullo stesso filone illustra Valenti: “Pensiamo solo all’attività svolta da Anap, che rappresenta anziani e pensionati, che da cinque anni promuove una campagna sull’Alzheimer, con il supporto di altre realtà del territorio, alla quale affianca una serie di attività culturali e ludiche mirate, per promuovere uno stile di vita dinamico e una solidarietà intragenerazionale, che vede chi è in buone condizioni di salute attivarsi a favore di coetanei meno fortunati.” Aggiunge Morigi: “Attenzione agli over 65 anni e agli ammalati che si concretizza anche con la messa a disposizione di ausili per la salute, dal pulmino con pedana attrezzata per il trasporto di disabili, concesso in comodato d’uso di un’associazione locale, al sollevatore che presto verrà consegnato a una cooperativa sociale forlivese, fino a due defibrillatori donati a realtà del comprensorio. Vogliamo ribadire con segnali concreti la nostra presenza e la volontà di concorrere a sostenere la qualità della vita, che da sempre caratterizza la Romagna”. 

Tutto questo senza trascurare il contatto diretto con l'associato: “Con la crescente digitalizzazione degli adempimenti, può apparire superflua la presenza fisica di un operatore, disponibile all’ascolto e al confronto, eppure siamo convinti che le associazioni di categoria possano e debbano concorrere al bene della comunità, tassello importante del welfare di comunità”. Ultima attività promossa, ma solo in ordine di tempo, lo spettacolo teatrale “Mamma a carico” che si terrà martedì per affrontare, con delicatezza e poesia, un tema doloroso come un genitore affetto da una patologia legata all’invecchiamento quali la demenza senile o l’Alzheimer. “Un dono che Confartigianato ha voluto fare ai propri associati, per trascorrere una serata diversa, accendendo una luce su un fenomeno generazionale, che coinvolge un numero crescente di persone alle prese con genitori anziani, malati, non più autosufficienti”, spiegano i vertici di Confartigianato. L'evento si tiene nella sala San Luigi, alle 21.

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