Negozi e centri commerciali aperti, i sindacati: "Il lavoro nei giorni festivi non è obbligatorio"

"Oggi - esordiscono i sindacati - vediamo rafforzato quanto da noi sempre sostenuto sulla base dei contenuti del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro"

"Astenersi dal lavoro in occasione delle festività del primo novembre, 8 dicembre, Natale e Santo Stefano". E' l'invito dell'organizzazioni sindacali dei lavori del commercio attraverso Raffaele Batani (Filcams Cgil), Piero Casali (Fisascat Cisl) e Anna Lisa Pantera (Uiltucs Uil), che ribadiscono "la netta contrarietà alle aperture festive nel settore del commercio". "Oggi - esordiscono i sindacati - vediamo rafforzato quanto da noi sempre sostenuto sulla base dei contenuti del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro: la disponibilità al lavoro festivo è una scelta libera e autonoma di lavoratrici e lavoratori. E' confermato anche da recenti sentenze che il datore di lavoro non può imporre al dipendente di lavorare in una giornata festiva e definisce illegittima l'eventuale sanzione disciplinare a punizione del rifiuto al lavoro festivo, se non vi sia stato preventivamente un assenso di quest’ultimo".

"Come noto - proseguono Batani, Casali e Pantera - la "liberalizzazione" degli orari introdotta nel 2011 con il Decreto “Salva Italia”  ha eliminato ogni vincolo e regola in materia di orari commerciali, nel totale disinteresse degli effetti negativi prodotti su milioni di persone, in prevalenza donne, e sulle loro famiglie.   Le nuove regole, ancora ferme in Parlamento, se da una parte potranno permettere agli enti locali e alle parti sociali di ridiscutere di orari di apertura degli esercizi commerciali nei territori, dall’altra, non ponendo vincoli, se non la chiusura in sole 6 festività, sostanzialmente non risolveranno il problema".

Per i sindacati, "le liberalizzazioni sono sbagliate. Non aiutano la crescita economica e creano dumping tra piccola e grande distribuzione, svendono le festività". Inoltre, aggiungono, "svuotano i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo, sviliscono la qualità del lavoro spezzettando la prestazione lavorativa e costringendo i dipendenti ad orari improbi ben poco concilianti con le necessità di riposo. 
Il Parlamento deve riprendere la discussione per porre fine ad una norma sbagliata ed ingiusta". Filcams-Fisascat e Uiltucs ricordano ai lavoratori "che sulla base delle norme contrattuali vigenti, e alla luce delle recenti sentenze della Cassazione, potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività, senza incorrere in nessuna sanzione".

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