Le imprese femminili del territorio tengono, il focus su Forlì-Cesena

I principali settori economici risultano il Commercio (25,9% delle imprese femminili), l’Agricoltura (17,5%)

Nel primo semestre 2019, sostanziale stabilità delle imprese femminili attive, come in Italia, in contrapposizione al lieve calo regionale. In aumento le imprese femminili nell’alloggio e ristorazione, nell’immobiliare, nei servizi alle imprese e alle persone; in diminuzione nel commercio, in agricoltura e nel manifatturiero. Buona la performance delle società di capitale. Questo in sintesi quanto emerge dai dati Infocamere-Movimprese relativi al 1° semestre 2019, elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna.    

Le Imprese Femminili: focus provinciale Forlì-Cesena

Al 30 giugno 2019 in provincia di Forlì-Cesena si contano 7.651 imprese femminili attive che costituiscono il 20,8% del totale delle imprese attive provinciali (21,2% in regione e 22,6% a livello nazionale).

Nel confronto con il 30 giugno 2018 si riscontra una sostanziale stabilità delle imprese femminili (+0,1%), come si rileva anche in Italia, mentre una lieve diminuzione caratterizza l’Emilia-Romagna (-0,3%). Variazione invece negativa nel medio periodo: -2,1% rispetto al 30/06/14.

I principali settori economici risultano il Commercio (25,9% delle imprese femminili), l’Agricoltura (17,5%), le Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (13,6%), l’Alloggio e ristorazione (11,7%), l’IndustriaManifatturiera (8,8%) e le Attività immobiliari (5,3%).

Rispetto al 30/06/18 calano le imprese femminili attive del Commercio (-0,5%), dell’Agricoltura (-2,6%), dell’Alloggio e ristorazione (-0,3%) e del Manifatturiero (-0,4%) mentre crescono quelle appartenenti alle Altre attività di servizi (+1,0%) e all’Immobiliare (+4,4%).
I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese femminili sul totale delle imprese attive sono, nell’ordine: Altre attività di servizi (57,3%), Alloggio e ristorazione (32,3%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (24,9%), Commercio (24,4%) e Agricoltura (20,6%).

Riguardo alla natura giuridica prevalgono le imprese femminili individuali (68,0% del totale), seguite dalle società di persone (16,9%) e società di capitale (13,3%); nel confronto con l’anno precedente crescono le società di capitale (+5,0%) mentre diminuiscono sia le imprese individuali (-0,5%) che le società di persone (-0,5%).

In un contesto di analisi territoriale, infine, si evidenzia come più della metà delle imprese femminili provinciali (il 51,7%) si trovano nei comuni di Forlì (28,5%) e Cesena (23,2%), ossia nei “Grandi centri urbani”; buona anche la presenza nei comuni di Cesenatico (9,1%), Forlimpopoli (3,1%) e Bertinoro (2,7%), ossia nei cosiddetti “Comuni di cintura” (totale 14,9%), e di Savignano sul Rubicone (4,4%), San Mauro Pascoli (2,6%), Gambettola (2,5%) e Gatteo (2,3%) (”area del Basso Rubicone”, totale, con Longiano, 13,3%). Ad essi vanno aggiunti i comuni di Meldola (2,5%) (Valle del Bidente), Bagno di Romagna (1,9%) (Valle del Savio) e Castrocaro Terme e Terra del Sole (1,9%) (Valle del Montone). In sintesi, il 53,8% delle imprese femminili attive si trova nel comprensorio di Cesena e il 46,2% nel comprensorio di Forlì.

Focus sulla Romagna (Forlì-Cesena-Rimini)

Al 30 giugno 2019 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 15.173 imprese femminili attive che costituiscono il 21,3% del totale delle imprese attive (21,2% in regione e 22,6% a livello nazionale).
Nel confronto con il 30 giugno 2018 si riscontra una sostanziale stabilità delle imprese femminili (+0,1%), come si rileva anche in Italia, mentre una lieve diminuzione caratterizza l’Emilia-Romagna (-0,3%). Variazione invece negativa nel medio periodo: -1,0% rispetto al 30/06/14.

I principali settori economici risultano, nell’ordine: Commercio (28,5% delle imprese femminili), Alloggio e ristorazione (15,1%), Agricoltura (12,4%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (12,2%), IndustriaManifatturiera (7,2%), Attività immobiliari (7,0%) e Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (3,6%).

In termini di variazione annua si registra un aumento nell’Alloggio e ristorazione (+0,5%), nelle Altre attività di servizi (+1,9%), nell’Immobiliare (+4,5%) e nel settore Noleggio, ag. viaggio e servizi alle imprese (+4,9%); calano, invece, le imprese femminili nel Commercio (-1,8%), in Agricoltura (-1,9%) e nel Manifatturiero (-1,2%).

Le imprese femminili con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono ai settori Altre attività di servizi (56,1%), Alloggio e ristorazione (30,4%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (27,2%), Commercio (25,7%) e Agricoltura (21,0%).

Riguardo alla natura giuridica la maggior parte delle imprese femminili sono imprese individuali (66,1% del totale), alle quali seguono le società di persone (17,9%) e le società di capitale (14,4%). Nel confronto con l’anno precedente è da evidenziare la buona crescita delle società di capitale (+5,3%) a cui si contrappone la diminuzione sia delle imprese individuali (-0,7%) che delle società di persone (-0,5%).

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