Marcegaglia, la Cgil: "Serve una trattativa vera"

Sulla vertenza dello stabilimento di via Mattei interviene il segretario generale della Cgil di Forlì, Enzo Santolini, sottolineando che “l’azienda Marcegaglia sta dando il peggio di se"

Leggo sulla stampa locale una discussione deformata sulla “non trattativa” alla Marcegaglia: sindacati e politica spaccati, eccetera. Non ho sentito nessuno porsi minimamente il problema del ruolo dell’azienda in questa vicenda”. Sulla vertenza dello stabilimento di via Mattei interviene il segretario generale della Cgil di Forlì, Enzo Santolini, sottolineando che “l’azienda Marcegaglia sta dando il peggio di se, strumentalizzando la condizione dei più deboli”.

“Nessuno che si chiede perché si licenziano 12 persone e contemporaneamente si fanno straordinari anche al sabato – evidenzia Santolini -; nessuno che colga che, ancora una volta, il peso delle debolezze del tessuto industriale si ripercuote sui giovani con meno diritti e meno salari; nessuno che si chiede perché un’azienda che ha sicuramente meno problemi sia di ordine produttivo che finanziario di tante altre importanti imprese, ponga come unica condizione la riduzione dello stipendio dei lavoratori; nessuno che si chiede se esiste (al di la di fantasiose enunciazioni) un piano industriale che parli di investimenti, di prodotto, di occupazione, di organizzazione del lavoro, ecc, che trovi nel confronto, non solo con le parti sociali ma anche istituzionali, credibilità e concretezza; nessuno che si chiede perché non si è ancora riusciti a fare un tavolo di confronto istituzionale e vi posso garantire che i tentativi ci sono stati, ripetuti ma respinti dall’azienda; nessuno che si chieste perché accelerare un confronto di questo tipo proprio ora che a livello nazionale vi sono tavoli che proprio di questo trattano; nessuno che si chieste che valore dare al termine responsabilità sociale dell’imprese che vada leggermente oltre alla interpretazione del “ ti do quello che posso ( o voglio )” quando il posso è stabilito in maniera unilaterale ed indiscutibile”.

Per Santolini, “oggi l’Azienda Marcegaglia sta dando il peggio di se, strumentalizzando la condizione dei più deboli, gli interinali, per forzare la mano al sindacato, per dividerlo (qualcuno non aspettava altro), per intimorire; sta trasformando una trattativa di merito in una battaglia ideologica che ha il sapore più di disputa, da scenario nazionale, sui modelli di relazioni industriali all’interno di Confindustria (su questo inviterei alcuni politici locali ad evitare analisi approssimative ed un pò avventate)”.

Secondo il segretario generale della Cgil di Forlì, si può uscire da questa situazione “aprendo una trattativa vera, come si è sempre fatto, magari coinvolgendo anche le istituzioni locali, dove però ci si va sapendo che, appunto, di trattativa trattasi; dove si mettono in discussione le certezze di tutti e la soluzione è la mediazione sulle reciproche posizioni; dove non esistono diktat ( o questo o nulla) e non esistono “ feticci” che si chiamino o no salari d’ingresso o saldi economici invariati; dove esiste l’interesse generale, il diritto individuale, il legittimo interesse dell’impresa e il bene della collettività”.

“Penso che la Cgil questa volontà l’abbia sempre dimostrata, ed esista tutt’oggi; vi posso garantire che nel merito qualche idea l’abbiamo, peccato che nessuno abbia il coraggio di metterci alla prova, magari dicendo qualche volta che anche l’impresa sbaglia”, ha concluso Santolini.

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