Mercatone Uno, ultimo atto dei commissari: vendita ed ammortizzatori

Martedì intanto si è svolto un nuovo presidio davanti alla Prefettura in concomitanza con l'incontro al palazzo del governo in merito alla situazione dei lavoratori del punto vendita

I commissari di Mercatone Uno si congedano consegnando al ministero dello Sviluppo economico l'istanza per la proroga del programma di cessione. Ovvero l'atto che segna "un passaggio indispensabile per la pubblicazione del nuovo bando di gara per la cessione dei complessi aziendali, e per l'accesso agli ammortizzatori straordinari previsti dalla legge", spiegano gli stessi commissari che poi si sono dimessi. La loro uscita di scena era peraltro considerata un requisito essenziale, assieme al ritorno in amministrazione straordinaria, per una valutazione dei fornitori di una eventuale cordata che rilevasse i 55 negozi comprati un anno da da Shernon.

L'istanza presentata segue la decisione del Tribunale di Bologna dello scorso 6 giugno (anche questa, ricordano, ottenuta su pressing "degli stessi commissari"), e "permette la riattivazione dell'attivita' d'impresa. In questo modo e' stata portata a compimento una ulteriore, significativa fase della procedura e se ne sta per aprire una nuova che dovra' condurre all'auspicabile individuazione di nuovi acquirenti". Cio' detto, i commissari, rivendicando il "senso di responsabilita' che ha contraddistinto gli oltre quattro anni" del loro incarico, hanno presentato le dimissioni al ministro Luigi Di Maio "per consentire a nuovi Commissari di gestire la prossima fase. Si tratta di una decisione - assicurano - presa in piena collegialita' e con spirito di servizio, nell'esclusivo interesse dell'azienda e dei suoi lavoratori, come ogni altro provvedimento assunto negli oltre quattro anni d'incarico, con la finalita' di contribuire a ristabilire la necessaria serenità".

I commissari parlano quindi di "virtuosa discontinuita'" e confermano "la piena disponibilita' a collaborare" con i loro successori (che sono "in corso di individuazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico"), per "il necessario supporto nella fase di passaggio di consegne". Martedì intanto si è svolto un nuovo presidio davanti alla Prefettura in concomitanza con l'incontro al palazzo del governo in merito alla situazione dei lavoratori del punto vendita.

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