Multiservizi e ristorazione, contratti scaduti: i lavoratori in presidio davanti alla Prefettura

Un centinaio di lavoratori si sono trovati in presidio davanti alla Prefettura di Forli Cesena per rappresentare tutte le loro difficoltà con contratti che non vengono rinnovati da più di 48 mesi

Anche a Forlì si è tenuto il presidio per lo sciopero relativo al mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori e lavoratrici del settore "multiservizi, ristorazione collettiva e agenzie viaggi". "Pur con tutte le difficoltà e le limitazioni date dall’obbligo di osservanza della legge per i servizi minimi essenziali da garantire si sono registrate alte punte di adesione allo sciopero con il 100% dei lavoratori in diverse mense del territorio Cesenate che risultavano chiuse", affermano Cgil, Cisl e Uil.

Un centinaio di lavoratori si sono trovati in presidio davanti alla Prefettura di Forli Cesena per rappresentare tutte le loro difficoltà con contratti che non vengono rinnovati da più di 48 mesi. "Il problema, per i lavoratori, oltre al mancato rinnovo della parte economica, con conseguente perdita di potere d’acquisto, fonda le sue radici nella posizione delle parti datoriali, le quali, facendosi scudo della attuale situazione di crisi, la usano per pretendere la cancellazione di diritti che i lavoratori hanno a suo tempo raggiunto con sacrifici e lotte - evidenziano i sindacati -. Senza diritti e senza lavoro, non ci può essere dignità per i lavoratori e senza un reddito “dignitoso e sufficiente” non ci può essere neppure la crescita delle Aziende. Inoltre, tema scottante in questo settore più che in altri sono i cambi d'appalto, nei quali i lavoratori sono sempre meno tutelati e soggetti a continui tagli di ore contrattuali. Tra gli altri, nel corso del presidio ci sono stati interventi di diversi lavoratori dei settori delle pulizie e della ristorazione che hanno voluto esprimere il loro disagio e la loro situazione, ormai, non più sostenibile".

Alle 11.30 una rappresentanza della piazza è stata accolta dal Vicario del Prefetto di Forlì (Antonio Nicolai Massa) a cui sono state spiegate le motivazioni dello sciopero su riportate e a cui è stato richiesto di farsi portatore delle istanze dei lavoratori in quanto le organizzazioni sindacali auspicano "una riapertura del dialogo con le parti datoriali e che vedano le Istituzioni come parte attiva nel disegnare una società equa ed inclusiva"." Il vicario, il quale si è dimostrato sensibile ai problemi evidenziati, si è assunto l’impegno di trasmettere al Governo le nostre richieste e le nostre preoccupazioni per i mancati rinnovi contrattuali e per la situazione di milioni di lavoratori, oggi, al margine di tutto e, spesso, definiti “invisibili” - prosegue Cgil, Cisl e Uil -. Al termine del presidio, la piazza si è impegnata ad altre de ulteriori iniziative, nel caso in cui da parte delle associazioni datoriali non si apra la disponibilità ad un confronto corretto e rispettoso dei lavoratori per difendere il potere di acquisto ed i diritti di lavoratori e lavoratrici".
 

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