Il nuovo stabilimento Flamigni e la sua pasticceria pasquale in onda su Canale 5

Le creazioni di alta pasticceria Flamigni sono stata selezionate dalla redazione di Melaverde con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le migliori produzioni artigianali italiane

Domenica alle 11.55 andrà in onda su Canale 5 una nuova puntata della trasmissione televisiva Melaverde, in cui si parlerà di Flamigni e ai suoi prodotti. Le creazioni di alta pasticceria Flamigni sono stata selezionate dalla redazione di Melaverde con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le migliori produzioni artigianali italiane e di approfondire, in particolare, la nascita e la realizzazione del dolce pasquale per eccellenza: la Colomba. Per l’azienda, guidata da Massimo e Renata Buli, e per i suoi rivenditori questa opportunità rappresenta sia un gradito attestato di qualità, sia un motivo di grande orgoglio e di stimolo al miglioramento.

Massimo Buli, come è nata la vostra azienda?
“Tutto nacque nel 1930 quando mio nonno Aurelio, insieme ai suoi due fratelli maggiori, aprì nella piazza principale di Forlì, una caffetteria pasticceria che si distinse ben presto per l’alta qualità dei suoi prodotti. Successivamente vennero aperti altri 4 punti vendita fino ad arrivare agli anni ’70, quando mio padre, Marco Buli, acquisì la Pasticceria Flamigni, intuendo la possibilità di aprirsi ad una distribuzione più vasta, in particolare per il torrone, una delle nostre specialità più richieste. Dopo il torrone arrivò il panettone e il momento per la nostra azienda di crescere, con l’apertura di un nuovo stabilimento ad Alba, dove allora risiedeva il nostro lievitista. Da allora sono passati 25 anni e tanta strada è stata fatta: finalmente siamo riusciti ad unificare e concentrare tutte le nostre produzioni nel nuovo stabilimento di Forlì".

Cosa vi ha spinto ad accentrare tutta la produzione a Forlì?
“Dal 1930 ad oggi, la spinta all’innovazione e il desiderio di un continuo perfezionamento hanno segnato in modo decisivo la natura della nostra azienda e la sua storia. Con il trasferimento della sede produttiva da Alba a Forlì, abbiamo dato vita al processo di modernizzazione della nostra azienda. Per noi questo significa elevare gli standard, avere a disposizione spazi adeguati, attrezzature e macchinari all’avanguardia che possano supportare il lavoro artigianale, ma al contempo assicurarne la continuità”.

gruppo flamigni-2gruppo flamigni-2

Vi posizionate nella fascia dei prodotti di altissimo livello. Come è stato possibile?
“Grazie a diversi fattori, il primo è sicuramente l’alta qualità delle materie prime, tutte di provenienza nazionale. I canditi italiani selezionati uno ad uno, le creme ricche di uova italiane da galline allevate a terra, la frutta del nostro territorio, le nocciole tonde delle Langhe: per noi la pasticceria è anche questo, un viaggio che percorre l’Italia e la racconta attraverso i suoi sapori. In seconda battuta, anche le lavorazioni artigianali ricoprono un ruolo fondamentale nella riuscita dei nostri dolci lievitati. Impiegare processi e tecniche artigianali, ancora prevalentemente manuali, per noi vuol dire concedere all’impasto tutto il tempo necessario per lievitare e amalgamarsi, garantendo la genuinità e l'alta digeribilità del prodotto finito. È anche per questo motivo che abbiamo voluto come unico agente lievitante dei nostri prodotti, il lievito madre naturale”.

Perché è così importante il lievito madre?
“Il lievito madre, tra tutti gli ingredienti delle nostre creazioni dolciarie, è quello che caratterizza maggiormente il prodotto dal punto di vista del gusto, dell’aroma ed è anche quell’ingrediente che lo mantiene morbido nel tempo. Nel nostro stabilimento rinfreschiamo il lievito madre ogni giorno, anche quando non produciamo. Ogni mattina c’è chi se ne prende cura: lo rinfresca e lo impasta a mano, ne controlla la maturazione e l’acidità, curandolo durante tutta la giornata”.

In questa puntata di Melaverde si parlerà soprattutto del dolce pasquale per antonomasia: la Colomba. Come viene preparata? 
“La Colomba è un dolce lievitato, preparato con ingredienti molto simili al panettone, ma con una forma diversa, quella appunto della colomba, da sempre considerata simbolo della pace. Richiede un’accurata lavorazione, lunga tre giorni, nell’arco dei quali vengono realizzati diversi impasti e diverse lievitazioni. Anche in questo caso, l’aspetto artigianale è prevalente: sono diverse, infatti, le fasi che richiedono un attento intervento manuale da parte dei nostri mastri pasticceri più esperti”.

Parliamo dei gusti delle Colombe…
“Negli anni abbiamo sviluppato diverse varietà di Colomba partendo dall’antica ricetta tradizionale, con scorze di arancio, per poi allinearci alla consuetudine che prevede l’aggiunta di uvette e canditi, fino ad arrivare ad una serie di ricette arricchite con frutta tipica delle varie regioni italiane, che amiamo abbinare con gocce di cioccolato, fondente o al latte, a seconda delle ricette. La novità degli ultimi anni è la Colomba pesca e zenzero, un dolce classico e moderno allo stesso tempo, impreziosito da cubetti di pesca semicandita e da pregiato zenzero. Una dolcezza speziata che sprigiona ad ogni fetta tutta la sua intensità”.

Renata Buli, lei che è l’anima femminile della famiglia, ci parli dell'aspetto non secondario della confezione.
“Si tratta di un impegno costante: il nostro ufficio grafico lavora 365 giorni l’anno alla ricerca di nuove idee grafiche, di materiali e packaging, successivamente condivise con i capi reparto dell’area confezionamento, insieme ai quali si analizzano i metodi di realizzazione più rapidi”.

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