"Forlì è diventata città della cultura, dell'università e della sanità. Le imprese tornano ad investire"

Il 2018 e lo scenario di breve periodo, pur con alcune criticità, fanno rilevare una tendenza positiva per il territorio forlivese e cesenate

"Il 2018 si è chiuso con risultati complessivamente positivi per l’area Romagna, ma lo scenario generale per il 2019 appare complesso sia per l’elevata incertezza internazionale sia per i nodi irrisolti nel nostro Sistema Paese". L'analisi è del presidente della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, Fabrizio Moretti, che ha presentato il “Rapporto sull’Economia 2018 e scenari” elaborato dall’ufficio Statistica e Studi dell'ente camerale.

Il 2018 e lo scenario di breve periodo, pur con alcune criticità, fanno rilevare una tendenza positiva per la provincia di Forlì-Cesena. Le previsioni Prometeia relative al valore aggiunto (in termini reali) prodotto nel territorio provinciale nel 2018 stimano una crescita annua del +1,4%, superiore al dato regionale e nazionale. Entra nel dettaglio Moretti: "Analizzando il contesto locale, per l’area forlivese è strategico riappropriarsi di un rapporto di fiducia: il rating dell’area è complessivamente migliorato negli ultimi anni, Forlì è diventata “città della cultura” e dei grandi servizi (università e sanità) e grandi player e imprese investono nel territorio valorizzando le competenze che lo contraddistinguono. Il territorio cesenate può contare su grandi imprese driver posizionate in settori anticiclici capaci di intercettare trend distintivi attraverso l’innovazione, prime fra tutte le imprese dell’agroalimentare, ma non solo".

"Per cogliere le principali opportunità per la Romagna nel prossimo futuro - prosegue Moretti - è necessario lavorare insieme come “Sistema” per sviluppare: l’Innovazione sociale a supporto dei servizi ai singoli e alle famiglie valorizzando il terzo settore e le attitudini relazionali distintive del nostro territorio (welfare di comunità e aziendale, reti integrate dei servizi per l’occupabilità dei giovani e per il well aging per gli anziani); la cultura e l’identità (come driver di sviluppo economico e sociale); l’Innovazione per le imprese (Imprese 4.0); le Specializzazioni e le competenze (valorizzare i fattori distintivi è cruciale); le Infrastrutture materiali e immateriali (per l’attrattività e la competitività)".

L'analisi

Dalle analisi realizzate emerge che il sistema produttivo del territorio Romagna, nonostante permangano aree di criticità, sta realizzando performance sempre più diffusamente positive. I dati aggiornati rilevano in sintesi un valore aggiunto in crescita, prevalentemente generato nel settore dei servizi e nel commercio; un base imprenditoriale in lieve flessione, localizzazioni stabili; un aumento delle imprese straniere; indicatori del mercato del lavoro migliori del dato nazionale; una performance delle esportazioni superiore al dato nazionale e in linea con il trend regionale; un buon posizionamento nelle classifiche tematiche dello sviluppo sostenibile territoriale e della responsabilità sociale d’impresa; e previsioni di crescita del valore aggiunto (2019 e 2020) superiori al dato nazionale.

Il quadro economico locale

Il 2018 e lo scenario di breve periodo, pur con alcune criticità, fanno rilevare una tendenza positiva per il territorio forlivese e cesenate. La PLV agricola è in aumento, nonostante le problematiche rilevate per la frutticoltura estiva; buona la dinamica della PLV del comparto avicolo e delle uova. La produzione industriale si conferma in crescita nei principali comparti del settore manifatturiero e nelle imprese maggiormente strutturate, consolidando le performance dello scorso anno. Alcuni segnali congiunturali positivi anche dal settore delle costruzioni, seppur da contestualizzare in un quadro operativo fortemente ridimensionato.

Le vendite nel commercio al dettaglio risultano stazionarie ma permangono le difficoltà dei piccoli esercenti. La stagione turistica è stata positiva e la base imprenditoriale stabile. In calo i prestiti alle imprese ma permane elevata l’intensità dei prestiti per abitante; il livello delle sofferenze rimane superiore alla media nazionale e regionale, sebbene in ridimensionamento rispetto al 2017. Le previsioni Prometeia relative al valore aggiunto (in termini reali) prodotto nel territorio provinciale nel 2018 stimano una crescita annua del +1,4%, superiore al dato regionale e nazionale. Per il 2019 il trend appare in rallentamento (+0,8%) e in ripresa nel 2020 (+1,1%).

La presentazione del rapporto, realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, è stata un’occasione concreta per delineare scenari e strategie per la Romagna e per ascoltare e confrontarsi su esperienze di rilievo nazionale e internazionale. Guido Caselli, responsabile area studi Unioncamere Emilia-Romagna, ha guidato i presenti “In viaggio verso il “non ancora inventato”. Rivoluzione digitale, sviluppo locale”. Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, ha affrontato il tema “Sviluppo e paura: miti del rancore, miti della crescita e immaginario collettivo per lo sviluppo”.

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