Revisioni, la conferenza Stato-Regioni dà ragione a Confartigianato

Vittoria di Confartigianato. Dopo lunghi mesi di trattative, finalmente la Conferenza Stato Regioni ha sbloccato il decreto che avvia la formazione per gli ispettori dei centri di controllo autorizzati alla revisione dei veicoli.

Vittoria di Confartigianato. Dopo lunghi mesi di trattative, finalmente la Conferenza Stato Regioni ha sbloccato il decreto che avvia la formazione per gli ispettori dei centri di controllo autorizzati alla revisione dei veicoli. Nel decreto sono state accolte le sollecitazioni indicate dall’Associazione a tutela delle imprese operanti nel settore. Come spiegano i rappresentanti del nuovo consiglio del comparto servizi all’auto di Confartigianato Forlì, guidati dal presidente Massimo Fantini “grazie all’attività di lobbying svolta, è stata modificata l’iniziale impostazione presentata dal Ministero dei Trasporti evitando l’impatto penalizzante sui revisori auto per l’adeguamento ai nuovi e più restrittivi parametri di qualificazione imposti dalla Direttiva europea.” Il provvedimento, recentemente varato dalla Conferenza Stato Regioni, stabilisce, in primo luogo, il principio della legge di riferimento, la 122 del 1992 sull’attività di revisione: l’aspetto fondamentale a tutela delle imprese e a garanzia della loro qualificazione professionale. Per quanto riguarda la qualificazione degli ispettori, la durata della formazione è ridotta a 20 ore in tre anni e viene riconosciuta l’esperienza pregressa. In questo modo il percorso formativo è compatibile con le esigenze manifestate dalle imprese. Al termine dei corsi di aggiornamento non è previsto il superamento dell’esame e viene riconosciuta al sostituto ispettore la possibilità di operare in deroga fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni. Per quanto riguarda le revisioni dei veicoli superiori a 3 tonnellate e mezzo è previsto un corso integrativo di 50 ore. Assieme al presidente Fantini, sono stati eletti Giorgio Bergamaschi, Enrico Bombardi, nel ruolo di vicepresidente, Claudio Frassineti e Gabriele Grifoni, obiettivo del consiglio è continuare a monitorare la situazione, per consentire alle aziende di continuare a operare nel pieno rispetto della normativa, ma senza inutili appesantimenti burocratici.

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