Vis Mobility, si fa avanti un immobiliarista cervese. "Entro un mese un piano industriale"

La direzione aziendale, informano Zoli, Cotugno e Garattoni, "ha dichiarato di avere individuato un soggetto interessato ad investire nell’azienda"

Si è svolto mercoledì in Prefettura l’incontro richiesto dai sindacati per fare il punto della situazione sulla crisi che interessa la  Vis Mobility, azienda di Santa Sofia che occupa circa 40 dipendenti attiva nel settore della segnaletica stradale. "In estate - ricordano Riccardo Zoli, Giovanni Cotugno, Valerio Garattoni, segretari di Fim, Fiom e Uilm - si sono susseguiti gli incontri col fine di cercare una soluzione alla crisi di liquidità che ha colpito l’ìazienda a seguito dello stop degli affidamenti bancari deciso dagli istituti di credito, che a loro volta richiedevano un aumento di capitale e la ricerca di nuovi soci".

L’incontro di mercoledì, proseguono i sindacati, "si è reso necessario anche perché al rientro dalle ferie l’azienda aveva comunicato ai lavoratori di avere avviato dei colloqui per la ricerca di nuovi investitori e presentato loro alcuni personaggio interessati". L'incontro serviva quindi a "chiarire quale fosse il progetto per il futuro di Vis Mobility e dei suoi dipendenti, e per fare chiarezza su una situazione che rischia di generare dubbi sulla trasparenza e legalità di alcune operazioni".

La direzione aziendale, informano Zoli, Cotugno e Garattoni, "ha dichiarato di avere individuato un soggetto interessato ad investire nell’azienda, un immobiliarista di Cervia, che vi erano interessamenti di altre imprese, e che le persone presentate in azienda erano consulenti di fiducia di questa cordata. Il titolare ha inoltre dichiarato l’impegno entro un mese a presentare un piano industriale dove specificare la composizione societaria futura di Vis Mobility e le modalità di rilancio".