Saldi, vendite in calo dopo la buona partenza. E il centro spera nell'effetto San Domenico

L’indagine ha evidenziato un andamento stabile delle vendite per il 52% degli operatori intervistati, rispetto allo scorso anno, e un aumento per il 16% degli operatori, con andamenti differenti per le varie merceologie

Dopo una buona partenza, le vendite in saldo subiscono un rallentamento e si stabilizzano su valori in linea con quelli dello scorso anno. Emerge tuttavia, per una parte degli operatori, il ritorno al piacere per lo shopping e per gli acquisti “fuori stagione”. Questi in sintesi i risultati dell’indagine realizzata da Confcommercio Forlì, attraverso il proprio Centro studi Iscom Forlì, su un panel di 30 esercizi commerciali del nostro comprensorio, composto in prevalenza da punti vendita di beni per la persona (in particolare abbigliamento e calzature). L’indagine ha evidenziato un andamento stabile delle vendite per il 52% degli operatori intervistati, rispetto allo scorso anno, e un aumento per il 16% degli operatori, con andamenti differenti per le varie merceologie: vanno leggermente meglio le calzature, in cui dichiarano vendite in aumento il 22% degli intervistati, mentre per i due terzi degli operatori dell’abbigliamento le vendite sono tutto sommato stabili rispetto all’anno scorso.

"Dopo un avvio generalmente positivo in tutto il comprensorio forlivese - dichiara Roberto Vignatelli, presidente di Federmoda Forlì -  ad alcune settimane dall’avvio dei saldi le vendite hanno mostrato un progressivo rallentamento, che testimonia la prudenza negli acquisti da parte dei consumatori. Il ritorno della fiducia da parte delle famiglie stenta ancora a tradursi in una ripresa dei consumi stabile, anche se l’affluenza nei negozi registrata nel periodo è comunque un segnale favorevole di una rinnovata attenzione per lo shopping e per l’aspetto ludico degli acquisti".

In base all’indagine il 35% degli operatori ha riscontrato il picco di vendite nel primo weekend, e il 27% nella prima settimana dei saldi. Nelle settimane successive le vendite sono rallentate, anche in caso di scontistiche maggiori rispetto a quelle iniziali. Tra i principali motivi della diminuzione delle vendite in saldo sono citate la concorrenza della altre formule distributive (41%) e la riduzione della propensione alla spesa delle famiglie (42%) che porta a destinare il budget familiare ad acquisti in prevalenza necessari. L’indagine conferma inoltre il consolidarsi di un cambiamento nel comportamento di acquisto che porta a comprare solo lo stretto necessario rifiutando l’acquisto di impulso (31%) e la grande attenzione al prezzo da parte della clientela (25%). Il 16% segnala la concorrenza delle vendite on-line anche durante i saldi e la scelta degli outlet per gli acquisti scontati (16%). 

"L’andamento dei saldi nel forlivese conferma che i consumi interni ancora faticano ad agganciare con stabilità la fase positiva in atto in Emilia Romagna - continua Vignatelli -. Per questo è indispensabile tornare ad investire in maniera strutturale sul piccolo commercio di prossimità individuando misure adeguate per sostenere e innovare la rete distributiva tradizionale nelle nostra Città e nei nostri Borghi minori”. Per quanto riguarda i prodotti più venduti, la clientela è orientata a cercare nei saldi i capi, anche di marca, che non sono stati acquistati in stagione: finora i capi più venduti sono la maglieria e i capispalla (piumini, cappotti, giubbotti) per l’abbigliamento, mentre per le calzature ai primi posti dei prodotti venduti ci sono sneakers di marca, stivaletti e tronchetti.

In leggero calo il valore della spesa pro-capite, che si attesta a 85 euro circa contro i 89 dello scorso anno, mentre la spesa per famiglia è di circa 187 euro. Un calo che si concentra soprattutto nell’abbigliamento, mentre per le calzature si registra un aumento, dai 75 euro dello scorso anno agli 87 euro circa di oggi. "Lo scorso week end – conclude Vignatelli - è stata inaugurata ai Musei San Domenico la Mostra della Fondazione  “L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio” e in città si sono visti tantissimi visitatori: turisti che, come negli anni passati, speriamo possano contribuire ad animare commercialmente queste ultime settimane di “saldi invernali”, acquistando nei negozi del centro cittadino".

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