I sindacati dei pensionati scendono in piazza contro la manovra: "Fanno cassa con i nostri soldi"

"Con le misure previste - scrivono Cgil Spi, Fnp Cisl e Uil pensionati - si compie un nuovo passo indietro rispetto alla volontà espressa dal precedente esecutivo"

I sindacati dei pensionati scendono in piazza e manifesteranno venerdì davanti alla sede della Prefettura "contro l’ennesima vessazione, inflitta dalla manovra di Bilancio per il 2019 che colpisce ancora una volta le pensioni medio basse. In tre anni i pensionati vedranno sottrarsi 2,5 miliardi di euro dalle proprie tasche". "Con le misure previste - scrivono Cgil Spi, Fnp Cisl e Uil pensionati - si compie un nuovo passo indietro rispetto alla volontà espressa dal precedente esecutivo di modificare in legge di bilancio il sistema di indicizzazione delle pensioni con cui dal primo gennaio sarebbe stato ripristinato un meccanismo di rivalutazione in grado di tutelare il potere d’acquisto dei pensionati italiani. Infatti il Governo ha deciso, per fare cassa, di modificare il sistema di calcolo della rivalutazione peggiorandolo anche rispetto alla “legge Fornero”".

Per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil "le misure previste sono profondamente ingiuste, perché colpiscono una categoria particolarmente debole della società. Una manovra che piuttosto che difendere le fasce deboli e intervenire sulla creazione di lavoro per stimolare la crescita e lo sviluppo, produce una riduzione del reddito disponibile, redistribuendo povertà. L’iniziativa vuole anche richiamare l’attenzione alla definizione di una pensione dignitosa per i giovani, così come previsto dal documento Cgil Cisl Uil, presentato al Governo. Nella legge di bilancio non vi è traccia nemmeno di misure di sostegno per la non autosufficienza e risorse adeguate di finanziamento al Servizio Sanitario nazionale".

Commenta il parlamentare Marco Di Maio, segretario della Commissione Affari costituzionali della Camera: “Non potrò essere in piazza Ordelaffi davanti alla prefettura a Forlì perchè impegnato nei lavori parlamentari sulla legge di bilancio, ma domani sarò anche io idealmente a fianco di chi protesta contro il taglio da 2,5 miliardi di euro in tre anni alle pensioni. Con il blocco delle indicizzazioni si compie una manovra peggiore persino della riforma Fornero, che pure in campagna elettorale i partiti di governo avevano promesso di “abolire”. Ulteriore tassello di una manovra economica che colpisce le fasce più fragili della società, riduce gli investimenti, indebita ulteriormente tutti noi, prevede un aumento abnorme dell’Iva dal 2020 e non sostiene il lavoro. Più che una manovra del popolo, come l’ha definita il Governo, questa è una stangata del popolo".

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