Tassa sui rifiuti, Confcommercio: "Ucciderà le imprese"

Nei giorni scorso Confcommercio Imprese per l'Italia ha lanciato un allarme sulle conseguenze del nuovo tributo comunale sui rifiuti e servizi che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2013

“In merito alla prossima entrata in vigore della Tares, i dati ipotizzati degli Assessore Briccolani e Bellini potrebbero addirittura essere smentiti”. Nei giorni scorso Confcommercio Imprese per l’Italia ha lanciato un allarme sulle conseguenze del nuovo tributo comunale sui rifiuti e servizi che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2013 e rispetto al quale le previsioni dell’Ufficio Studi prevedono aumenti medi del 290%: “Motivo di grandissima preoccupazione rappresentando questo l’ennesimo balzello che le piccole e medie imprese dovranno pagare”.

“Un balzello che “ucciderà” le imprese - sottolinea il direttore di Confcommercio Forlì, Alberto Zattini, - aggravando l’emorragia continua nei confronti delle categorie che rappresentiamo. Nel 2013 le tariffe sui rifiuti pagate dalle aziende aumenteranno in media del 290% con incrementi superiori al 400% per tipologia di attività come ad esempio la ristorazione e l’ortofrutta. In una lettera inviata al Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il Presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, ha rivolto un appello al Governo affinché l’entrata in vigore della nuova tassa prevista dal decreto Salva Italia, sia sospesa “almeno fino al 1/1/2014”. Confcommercio ha inoltre chiesto che sia avviato un tavolo tecnico di lavoro che coinvolge le principali associazioni di categoria affinché siano rideterminati i criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti, per la rideterminazione della tariffa e per la ripartizione tra quota fissa e variabile e tra componente domestica e non domestica.
Se non interverranno modifiche Governative si determinerà un indiscriminato aumento di costi per le imprese, con effetti devastanti per l’intero tessuto economico e im

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Commenti (2)

  • gran parte del pattume dentro e fuori i cassonetti è proprio di commercianti, artigiani ed esercenti vari; dovrebbero imparare intanto a differenziare e conferire correttamente poi bisogna abolire la truffa dell'assimilazione tra rifiuti domestici e di attività e naturalmente tariffa puntuale: chi più produce più paga e così ridurre=risparmiare il tutto è fattibile con il porta a porta che elimina anche gli indecenti cassonetti a tutto vantaggio del decoro urbano (anche questo dovrebbe far piacere ai commercianti) commercianti, artigiani, industriali, prendete posizione e fate la vostra parte, che non basta lamentarsi e arrabattarsi

  • Avatar anonimo di il nichilista
    il nichilista

    una volta si diceva: non so di che morte morire...ora si puo rispondere: di tasse ovvio...

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