Tempi di pagamento verso le imprese, Confartigianato propone la compensazione debiti-crediti

Confartigianato propone "come soluzione al problema la compensazione secca, diretta e universale dei debiti verso le imprese"

L’Italia si conferma il paese dell’Unione Europea in cui è maggiore il peso dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese per beni e servizi. "Pur evidenziando la diminuzione dei debiti commerciali che, secondo le ultime valutazioni della Banca d’Italia, sono scesi al 3% del prodotto interno lordo (era il 3,2% nel 2017) pari a circa 53 miliardi di euro, le imprese italiane continuano a subirne il peso", informa Confartigianato, ricordando "che, la metà del totale del debito commerciale della pubblica amministrazione, è legata al ritardo nei pagamenti rispetto alle scadenze contrattualmente previste. Nonostante il miglioramento, il debito, pari al 2,9% del Pil, rimane pressoché doppio rispetto alla media dell’Unione Europea, pari all’1,5% e superiore a quello di Croazia (2,8%), Finlandia (2,1%), Portogallo e Danimarca (2%)".

Confartigianato propone "come soluzione al problema dell’eccessivo stock di debito commerciale da parte della pubblica amministrazione la compensazione secca, diretta e universale dei debiti verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese. In un anno, i versamenti allo Stato dalle imprese fornitrici utilizzabili per la compensazione ammontano a 28,4 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà (53,5%) dei 53 miliardi di euro di debiti delle amministrazioni e il loro utilizzo consentirebbe di azzerare il gap relativo al rapporto tra debito commerciale e Pil esistente tra Italia e Unione europea. Assieme alla riduzione dello stock dei debiti commerciali, scendono anche i tempi medi effettivi di pagamento. Come è noto, tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni, a eccezione degli enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo è di 60 giorni".

"L’analisi degli ultimi dati pubblicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, su 7.677 amministrazioni comunali, evidenzia per il quarto trimestre 2018 un tempo medio di pagamento di 35 giorni, che scendono a 33 nella nostra provincia. I Comuni che pagano entro il limite imposto dalla normativa rappresentano meno della metà (47,6%, pari a 3.656 Comuni) del totale e gestiscono circa un terzo (34,7%) dell’importo complessivo pagato nel trimestre; quelli che pagano oltre il limite sono la maggioranza (52,4%) - conclude l'analisi -. Nel dettaglio, 3.041 Comuni presentano tempi medi di pagamento tra 31 e 60 giorni – il 39,6% dei Comuni e gestiscono il 59% dei pagamenti – mentre 980 Comuni pagano oltre i 60 giorni, rappresentando il 12,8% del totale e gestendo il restante 6,3% dell’importo onorato. La quota di Comuni che pagano sopra i 60 giorni sale al 20,1% nel Mezzogiorno a fronte del 9,3% del Centro-Nord e si riferisce all’11,8% dei pagamenti, più del doppio della quota del Centro-Nord (4,6%)".

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