Terme di Castrocaro, fumata bianca: trovato l'accordo anche per il 2015

I sindacati giudicano "positivo" l'esito dell’ultimo incontro con la direzione di Long Life Formula, gestore delle Terme

Salvaguardata l’occupazione per la fine della stagione e definiti i criteri di assunzione per il prossimo anno. Fumata bianca per le terme di Castrocaro. I sindacati giudicano "positivo" l'esito dell’ultimo incontro con la direzione di Long Life Formula, gestore delle Terme. "Infatti - illustrano Cgil, Cisl e Uil - dopo il chiarimento sulle questioni poste dai lavoratori e lavoratrici delle Terme all’ultima assemblea sindacale, il tavolo si è concentrato sulla salvaguardia dell’occupazione per la difficilissima stagione 2014, stagione nella quale nel mese di settembre si registrano più di mille clienti in meno rispetto all’anno precedente".

"Nonostante l’andamento negativo i contratti di lavoro saranno prorogati, nel rispetto delle graduatorie, fino al massimo possibile, permettendo alla maggior parte del personale di poter raggiungere le giornate utili all’ottenimento dell’indennità di disoccupazione, Aspi o Mini Aspi, risultato assolutamente non scontato - affermano Maria Giorgini (Filcams), Matteo Fabbri (Fisascat) e Maurizio Casadei (Uiltucs) -. L’impegno reciproco delle parti al tavolo ha permesso di mettere da parte dissidi e incomprensioni  determinando già da adesso i criteri di assunzione 2015 nel rispetto delle graduatorie che tengono conto anche del personale che non avendo lavorato quest’anno a fronte della riduzione degli arrivi, rischiava di non aver maturato il diritto di precedenza nelle assunzioni per il prossimo anno".

"Per il 2015 l’azienda è positiva, indicandoci la volontà di investire, sul termalismo classico e nella clinica del Benessere come in generale nelle enormi potenzialità del compendio termale", aggiungono i sindacati, ricordando però come gli accordi "non vadano oltre la stagione 2015 e non determino di per sé di essere usciti dalla situazione di stallo nella quale le Terme e il paese di Castrocaro vivono da anni. Speriamo pertanto che il grido di allarme partito dai lavoratori faccia comprendere all’imprenditore come anche alle Istituzioni che è giunto il tempo di fare ognuno un passo avanti e porre come bene primario il futuro dello stabilimento termale da cui si può determinare lo sviluppo o meno di Castrocaro".

"L’onere ora tocca alla politica che dovrà evitare ulteriori ritardi, assumersi responsabilità sapendo però  che quello che stà trattando è il bene più prezioso per questa comunità e che pertanto non può essere svenduto e che chiediamo garanzie e trasparenza per tutta la prossima fase di confronti - concludono -. Quindi, se da una parte è il momento del coraggio per la politica , per l’imprenditore è giunta ora che presenti il suo piano industriale e gli investimenti al sindacato come anche alla cittadinanza, e che dimostri di voler avere un dialogo con la città come ha fatto ieri con i suoi dipendenti, seppellendo  l’ascia di guerra e dando disponibilità e garanzie che i lavoratori e i cittadini castrocaresi meritano".

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