Italiani sempre più attenti allo star bene: le Terme puntano su benessere e prevenzione

Le Terme di Castrocaro sempre più proiettate verso la prevenzione, il benessere e la bellezza. Sono le direttrici di sviluppo per il principale polo termale forlivese

Le Terme di Castrocaro sempre più proiettate verso la prevenzione, il benessere e la bellezza, “bellezza esteriore che deriva dalla bellezza interiore, che è prima di tutto l'essere in salute”, come precisa l'amministratore delegato di Long Life Formula Lucia Magnani. Sono le direttrici di sviluppo per il principale polo termale forlivese, spiegate nel corso di un incontro con gli organi di informazione che si è tenuto al Grand Hotel di Castrocaro per illustrare le novità. Ed ora anche una ricerca, commissionata dal gestore delle terme (Long Life Formula) all'Università Politecnica delle Marche, indica che gli italiani più che mai sono attenti a scansare le malattie, in particolare quelle che vengono dietro all'invecchiamento e che per fare questo sarebbero disposti a spendere fino a tremila euro per la prevenzione intesa in senso lato, compreso quindi un regime alimentare sano e contemporaneamente non soggetto a privazioni, la forma fisica, la corretta postura e tanto altro.

Sviluppo verso benessere e bellezza

E proprio per andare incontro a questa domanda crescente cambia anche il termalismo, che continua a fornire la formula delle cure coniugate all'accoglienza alberghiera di alto livello, come nel caso di Castrocaro, che senza alcun additivo produce naturalmente con lavorazioni che durano fino a otto mesi le proprie acque e i propri fanghi. Ma accanto a tutto questo, è attiva e ormai a regime la “Long Life Clinic” dove si possono realizzare percorsi più collegati al benessere, alla bellezza e alla cura di sé. “Ogni anno le Terme di Castrocaro accoglie circa 23mila ospiti l'anno e circa tremila clienti che accedono a Long Life Clinic”, spiega Magnani. In essa si sommano alimentazione equilibrata, attività motoria dolce e relax, il tutto sotto una continua assistenza medica. “In una settimana o dieci giorni esce una persona che ottiene significativi benefici”, spiega Magnani. In molti, tuttavia, scelgono anche solo una puntata di un giorno, per ritrovare degli equilibri che lo stress della vita di tutti i giorni tendono sempre più a minare.

Cambiano le terme, cambia il territorio

Il termalismo a Castrocaro è un bene non solo di un'azienda, ma di tutto un territorio, producendo  ricadute economiche fatte di hotel, ristoranti, negozi e servizi turistici. Alla metamorfosi delle terme deve corrispondere un cambio di approccio in tutto l'indotto. Lo spiega sempre Magnani: “Fino a 15-20 anni fa le terme avevano una dinamica totalizzante per il territorio, tale era l'affluenza che si è generato un grande sviluppo dell'ospitalità. Ora questo fenomeno si è modificato radicalmente. In passato c'erano interi ministeri che si rivolgevano ai nostri servizi e certe categorie di lavoratori avevano 12 giorni da dedicare alle cure termali. L'unica cosa è che non si può pensare di tornare indietro a quelle grandi affluenze, ma, come mostra l'indagine da noi commissionata, c'è una domanda di benessere da intercettare. E' più che comprensibile che tali cambiamenti suscitino timore, ma è un processo da affrontare con coraggio. Il territorio può ancora continuare ad avere ritorni importanti se ha il desiderio e la comprensione del cambiamento in corso”.


La ricerca: italiani attenti allo star bene e alla prevenzione di malattie

Secondo quanto studiato dall'Università Politecnica delle Marche per conto di Long Life Formula, il 44% del campione effettua visite mediche di controllo più volte l’anno, chi non le effettua non è interessato ad effettuare visite poiché ritiene di stare bene (il 64%). Il 40% fa le analisi del sangue una volta l’anno come controllo di routine, mentre il 62% ritiene che l’attività di prevenzione andrebbe svolta per prevenire patologie.

Di fronte all’insorgere di malattie cronico-degenerative (cardio-vascolari, cancro, diabete, malattie respiratorie) che in Italia rappresentano le prime quattro cause di morte, cresce la domanda di prevenzione. L’82% degli italiani è, infatti, interessato alla prevenzione; di questi il 36% è disposto a spendere fino a 3mila euro all’anno, il 3% è disponibile ad investire fino a 8mila euro. Sono i risultati di un’indagine di mercato commissionata da Lucia Magnani, amministratore delegato di Long Life Formula Srl all’Università Politecnica delle Marche sulla prevenzione e stili di vita. Sempre secondo la ricerca per quanto concerne la valutazione dei comportamenti adottati, la maggior insoddisfazione è espressa per i rapporti interpersonali (36%), seguita da regime alimentare (27%), atteggiamento nei confronti della prevenzione (22%) e forma fisica (14%).

“Allo stato attuale fare prevenzione – ha spiegato Lucia Magnani – significa effettuare un check-up, ovvero una sequenza di indagini e prestazioni diagnostiche, non coordinata ed alla quale spesso non fa seguito alcun intervento correttivo e soprattutto sugli stili di vita, se non eventualmente farmacologici o in forma di consiglio. Io credo che fare prevenzione significhi andare oltre, non fare solamente la fotografia del proprio stato di salute, bensì adottare una serie di comportamenti in linea con uno stile di vita corretto. La prevenzione si fa tutti i giorni, focalizzando l’attenzione su tutte le componenti dello stile di vita: l’alimentazione, il movimento, il benessere psico-fisico, la salute. L’Oms, infatti, ci dice che il 62,5% delle morti avviene per cause naturali sulle quali si può intervenire con un corretto stile di vita”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Long Life Clinic

E proprio sulla base di queste considerazioni a Castrocaro Terme Lucia Magnani ha creato la Long Life Clinic, un centro in cui si sviluppano metodi e servizi dedicati alla prevenzione, alla salute e allo stile di vita, per trasmettere regole per vivere più a lungo e in buona salute. Un ambiente “protetto e controllato”, che come diversi studi dimostrano, aiuta il processo di apprendimento del cambiamento. All’interno, sono stati messi a punto i 7 percorsi Long Life Formula (Relax, Clean, Weightloss, Evergreen, Restar, Sport ed Energy) che prevedono un approfondimento sanitario completo (esami ematochimici, ecografie, anamnesi familiare), analisi dello stress ossidativo, l’impostazione della corretta alimentazione, la correzione della postura e del portamento, il test di fitness e un piano di attività fisica personalizzata, trattamenti estetici, termali e medicina estetica. Infine è stato creato anche un nuovo modello di check-up sanitario, i Long Life Formula Check-Up che non fotografano soltanto lo stato di salute ma forniscono delle indicazioni (alimentazione, movimento, controlli sanitari) per mantenere un corretto stile di vita e, quindi, per fare prevenzione tutti i giorni e nel tempo. Così intesa, la prevenzione genera salute, salvaguardandola, difendendola e migliorandola.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il bollettino più nero per Forlì: tre morti. Deceduto anche un ragazzo di 26 anni, attivo negli Scout

  • Coronavirus, il ringraziamento dell'azienda ai suoi dipendenti: un aumento in busta paga

  • Coronavirus, altri due morti a Forlì. I casi nel Forlivese salgono a 335

  • Bar aperto e colazioni ai clienti: tutti finiscono multati. Trovato aperto anche un minimarket: chiuso e multato

  • Coronavirus, rallenta ancora la crescita dei contagiati. Ufficializzate le prime guarigioni forlivesi

  • Coronavirus, frenano i contagi nel Forlivese. Ma si segnala un morto in più in città

Torna su
ForlìToday è in caricamento