Tanti visitatori alla mostra "Un popolo in trincea: memoria degli italiani nella Grande Guerra"

L’iniziativa ha registrato un lusinghiero successo di pubblico con visitatori di tutte le età, provenienti da tutta Italia e anche dall’ estero, vedendo anche l’afflusso di scolaresche

Ha chiuso i battenti in questi giorni la mostra “Un popolo in trincea: memoria degli italiani nella Grande Guerra”, aperta a Modigliana presso l’ Appartamento Storico dei Vescovi lo scorso 2 agosto, realizzata da un nutrito gruppo di curatori,  promossa dalla Parrocchia di S. Stefano, con il patrocinio del comune di Modigliana e dell’ Accademia degl’ Incamminati, in collaborazione con l’ associazione “La Squadriglia del Grifo” di Lugo e il centro di documentazione “La Palazza” di Budrio di Cotignola.

L’iniziativa ha registrato un lusinghiero successo di pubblico con visitatori di tutte le età, provenienti da tutta Italia e anche dall’ estero, vedendo anche l’afflusso di scolaresche. Tanti i materiali esposti (reperti trovati nelle trincee e sui campi di battaglia, documenti, lettere, fotografie, suppellettili di uso comune ricavate dai soldati da schegge o proiettili) e tante le storie di soldati che vissero il conflitto. Tra queste spicca la vicenda umana del modiglianese Lorenzo Cortesi, che ci riporta all’epoca squadriglie di aerei da guerra; sergente maggiore, Cortesi, caduto nei cieli dell’ Albania nel 1918, era nato nel 1895 (la famiglia abitava in via Don G. Verità). Arruolato come