Il Ca' Leoni Jazz Club apre alle "altre musiche"

Il Jazz è la musica di contaminazione per eccellenza ed in omaggio a questa logica, questo imperativo, ecco che il Ca’ Leoni jazz club, il frizzante ed animato locale forlivese, a partire dal prossimo giovedì ospiterà le “altre” musiche, a partire da alcuni allievi dell’Istituto Musicale “Masini”. Si tratta del Masini Sax Quintet, che è composto da Lorenzo Briganti (sassofono soprano), Lorenzo Manzato (sassofono contralto), Alessandro Vio (sassofono contralto, Umberto Girelli (sassofono tenore) e Pietro Ghini (sassofono baritono). I cinque giovanissimi saxofonisti, che apriranno il concerto dello "Standard quartet" in programma, proporranno brani di Henry Mancini, Moon river-George Gershwin, I got rhytm-Pedro Iturralde, Suite  Hellénique.

Il gruppo di soli sassofoni, allievi della classe del professor Valerio Barbieri, nasce all’interno dell’Istituto Musicale “A. Masini” con l’intento di divulgare il repertorio per questo strumento attraverso brani originali e trascrizioni partendo dagli autori più classici, come Bach e Vivaldi, per arrivare ai contemporanei come Kurt Weil, George Gershwin, Charles Mingus,  Herbie Hancock, ecc. Nei prossimo giovedì il Ca’ leoni ospiterà anche allievi di Cosa Scuola, la scuola di  musica fondata dal mastro Luca Medri, una delle più frequentate a livello nazionale con i suoi 500 iscritti, ma sono stati avviati contatti anche con l’ Istituto Artistico/Musicale.

Ma il vivace club forlivese ha intenzione inoltre di ospitare nei prossimi giovedì anche altre  situazioni e  momenti strettamente legati alla musica, come il giovane liutaio Mattia Montesi, che terrà una breve “lezione” sulla sua poco conosciuta professione, il collezionista di dischi Luca Baldrati che vanta nella sua collezione tantissimi dischi d’oro riferiti a  famosissime rock band  e, dulcis in fundo,   il noto contrabbassista forlivese Roberto Villa che parlerà del suo studio di  registrazione “ L’amor mio non muore”, aperto da poco tempo insieme all’amico pianista  Alberto Bazzoli, dove si producono esclusivamente dischi in VINILE, il vecchio sistema analogico che sta tornando prepotentemente di attualità. Lo studio è anche una sala per fare musica con strumenti vintage disponibile per registrazioni, preproduzioni, mixaggi, master e recupero dati su nastro ma è anche un’etichetta discografica.

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